Lo Psittacosaurus sp. era un dinosauro con capacità mimetiche

Fossile di Psittacosaurus
Fossile di Psittacosaurus

Un articolo pubblicato sulla rivista “Current Biology” descrive una ricerca su un dinosauro appartenente al genere Psittacosaurus vissuto nell’odierna Cina all’inizio del periodo Cretaceo, circa 120 milioni di anni fa. Un team dell’Università di Bristol ha esaminato i resti della pelle di un esemplare molto ben conservato catalogato come SMF R 4970 concludendo che la sua colorazione gli forniva un certo mimetismo.

Il genere Psittacosaurus è ben conosciuto grazie al ritrovamento di molti fossili in varie parti dell’Asia. Questi dinosauri erano imparentati con il celebre Triceratops ma a differenza dei loro cugini erano bipedi in età adulta. Vari studi sulle specie di Psittacosaurus sono state effettuate nel corso degli anni perché l’eccellente conservazione di molti fossili ha rivelato non solo le caratteristiche della pelle ma in vari casi anche strutture tegumentose con un aspetto simile a piume d’oca.

L’esemplare studiato in questa ricerca è indicato come Psittacosaurus sp. senza una precisa assegnazione a una specie perché essa non è ancora stata stabilita. La conservazione della sua pelle, coperta di normali scaglie, ha permesso un’analisi dei suoi colori mostrando una contrombreggiatura con un ventre di tonalità chiara e il suo dorso di tonalità scura.

La contrombreggiatura è una caratteristica utile a scopo mimetico ed esistente anche in animali odierni molto diversi. Esiste in vari uccelli, quindi cugini anche se alla lontana dei dinosauri del genere Psittacosaurus, parte dell’ordine degli ornitischi da cui sono discesi gli uccelli. Esiste anche in altri animali come lo squalo bianco, nel quale la contrombreggiatura è molto evidente.

Questo mimetismo può essere utile sia ai predatori che alle prede. Lo Psittacosaurus sp. era un erbivoro e visse in un periodo e in un’area in cui doveva sfuggire a predatori come lo Yutyrannus e il Dilong, cugini del T.rex più piccoli del più celebre parente ma comunque potenzialmente letali per le loro prede.

Per studiare meglio lo Psittacosaurus sp. i ricercatori hanno creato un suo modello tridimensionale delle dimensioni dell’animale, simile a quella di un golden retriever. Fotografando il modello in un orto botanico durante giornate di sole e altre nuvolose, i ricercatori hanno potuto notare come la contrombreggiatura lo mimetizzasse meglio alla luce diffusa. Ciò suggerisce che quest’animale vivesse in una foresta.

Lo Psittacosaurus sp. aveva una pigmentazione che includeva anche strisce scure all’interno delle zampe, forse per tenere a bada gli insetti in maniera simile alle odierne zebre. All’esterno delle zampe anteriori c’erano macchie che forse aiutavano a rendere la pelle più dura grazie alla robustezza del pigmento.

È la prima volta che i paleontologi riescono a trovare prove che un dinosauro avesse caratteristiche mimetiche. La ricerca sullo Psittacosaurus sp. potrebbe indicare la via per studiare il mimetismo nei dinosauri e ciò potrebbe aiutare anche a capire meglio in che tipo di ambiente vivesse una certa specie.

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