Il Murusraptor barrosaensis è un dinosauro teropode che può aiutare a capire meglio le parentele dei megaraptoridi

Ricostruzione di Murusraptor barrosaensis con in bianco le ossa trovate (Immagine Rodolfo A. Coria, Philip J. Currie)
Ricostruzione di Murusraptor barrosaensis con in bianco le ossa trovate (Immagine Rodolfo A. Coria, Philip J. Currie)

Un articolo pubblicato sulla rivista PLOS One descrive la scoperta di una nuova specie di dinosauro teropode che è stata chiamata Murusraptor barrosaensis risalente a circa 87 milioni di anni fa, nel Cretaceo superiore. Due paleontologi l’hanno identificato come megaraptoride, un gruppo di grandi carnivori la cui classificazione è controversa. Questa nuova scoperta potrebbe aiutare a capire meglio le parentele tra i vari gruppi di teropodi.

I megaraptoridi (Megaraptoridae) costituiscono un gruppo di dinosauri carnivori medio-grandi dotati di potenti artigli e ossa cave e piene d’aria, come quelle dei loro lontani cugini uccelli. Uno scheletro parziale di Murusraptor barrosaensis è stato scoperto in Sierra Barrosa, nel nord-ovest della Patagonia, in Argentina, una terra dove sono stati già trovati moltissimi fossili di dinosauri.

L’esemplare scoperto non sembra aver ancora raggiunto l’età adulta ma si stima che fosse già lungo circa 8 metri. Esso mostra segni di serie infezioni sul lato sinistro della parte superiore del cranio. Due segni di denti, inflitti da un altro teropode, sono visibili sulla fronte e sotto il retro del teschio, proprio sopra il collo. Le infezioni avevano causato deformità al retro della testa di questo Murusraptor barrosaensis ma non è chiaro se abbiano contribuito alla sua morte.

Secondo i paleontologi potrebbe essere più grande e snello del Megaraptor, un suo cugino vissuto anch’esso in Patagonia verso la fine del periodo Cretaceo. Le sue dimensioni potrebbero essere simili a quelle di altri due cugini vissuti in quell’area e in quel periodo, Aerosteon e Orkoraptor.

Uno dei problemi principali nel classificare il gruppo dei megaraptoridi e le sue parentele con altri teropodi è dato dal fatto che i paleontologi hanno a disposizione parecchi scheletri parziali. Quello del Murusraptor barrosaensis è uno di questi casi ed è un colpo di fortuna che il cranio sia quasi completo dato che è l’unico finora trovato di un megaraptoride.

Anche le altre ossa ritrovate possono fornire informazioni importanti sulla sua anatomia che potrebbero dare qualche risposta alle tante domande su questo gruppo di dinosauri carnivori. In particolare, Rodolfo Coria del Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas, in Argentina, e Phillip Currie dell’Università dell’Alberta, in Canada, i due autori dell’articolo, le hanno confrontate con quelle del Megaraptor.

La domanda principale che anima il dibattito tra i paleontologi è: i megaraptoridi sono un gruppo che fa parte di quello più grande degli allosauroidi (Allosauroidea) o di quello dei celurosauri (Coelurosauria), che include anche il Tyrannosaurus rex? La scoperta del Murusraptor barrosaensis ha già aiutato a chiarire meglio alcuni dettagli anatomici dei megaraptoridi ma non la loro esatta classificazione. Come spesso succede nel campo della paleontologia, la ricerca procede a piccoli passi grazie a ogni nuova scoperta.

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