L’impero restaurato di Sandro Battisti

Il Sangue e l'Impero, contenente L'impero restaurato di Sandro Battisti e Bloodbusters di Francesco Verso
Il Sangue e l’Impero, contenente L’impero restaurato di Sandro Battisti e Bloodbusters di Francesco Verso

Il romanzo “L’impero restaurato” di Sandro Battisti è stato pubblicato per la prima volta da Mondadori all’interno del n. 1624 di “Urania”. È il co-vincitore del Premio Urania 2014. È anche disponibile in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK e in formato ePub su IBS.

Totka_II, sovrano dell’Impero Connettivo, vuole modificare il continuum in risposta alle conquiste militari dell’Impero Bizantino di Giustiniano I. Il suo plenipotenziario Sillax entra in azione per assicurare l’influenza necessaria a mettere in atto i piani del suo imperatore.

Le influenze sul continuum sono un affare delicato perciò Impero Connettivo, esteso nello spazio e nel tempo, e Impero Bizantino finiscono per essere interconnessi in maniera complessa. L’interazione tra le due entità può portare a risultati imprevisti e catastrofici.

“L’impero restaurato” fa parte del ciclo dell’Impero Connettivo, composto da vari romanzi e racconti, generalmente scritti dal solo Sandro “Zoon” Battisti ma occasionalmente in collaborazione come ad esempio il romanzo “PtaxGhu6”, scritto assieme a Marco Milani.

Nel corso del tempo, varie idee sono state adattate anche in fumetti e perfino in un cortometraggio andando a formare una serie articolata di storie. “L’impero restaurato” ha comunque una sua conclusione ma onestamente non so quanto si perda non avendo letto il resto del ciclo perché io l’ho scoperto grazie a questo Urania.

L’Impero Connettivo si espande nello spazio e nel tempo ma, nonostante le tecnologie avanzatissime che impiega e la presenza di postumani, assomiglia per molti versi all’Impero Romano, anche dal punto di vista mistico-religioso. L’Imperatore ha un potere assoluto e si tratta di un alieno appartenente alla stirpe dei Nephilim, un riferimento biblico non casuale.

Le operazioni di modifica del continuum dovrebbero essere di natura prettamente tecnologica eppure ricordano l’attività degli aruspici. Da questo punto di vista, Sandro Battisti implementa pienamente la Seconda Legge di Clarke per cui ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia.

In generale, per le sue caratteristiche, “L’impero restaurato” non è un romanzo di fantascienza “hard” proprio per questo modo di raccontare le operazioni compiute dall’Impero Connettivo. Sandro Battisti non sta a spiegarci come funzionano le apparecchiature usate per influenzare il continuum e tutto è circondato da un’aura di misticismo.

Questo modo di raccontare gli eventi nell’Impero Connettivo accentua le similitudini con l’Impero Bizantino. Entrambi cercano di espandere la loro influenza, in entrambi ci sono forti connotazioni mistico-religiose che influenzano le decisioni degli imperatori.

L’Impero Connettivo ha il forte vantaggio di poter influenzare il continuum, che in questo universo narrativo risulta essere piuttosto fluido (se guardate “Doctor Who” l’espressione wibbly-wobbly timey-wimey si adatta bene). Ciò non vuol dire che questo tipo di interferenza sia facile, anzi anche chi basa il suo potere su quel tipo di operazioni può rischiare di ottenere risultati diversi da quelli sperati.

“L’impero restaurato” è un romanzo davvero breve il cui scopo non è approfondire la storia dell’Impero Connettivo né quella dell’Impero Bizantino, anche se contiene alcuni brevi brani tratti dal saggio “Storia dell’impero bizantino” di Georg Ostrogorsky che forniscono alcune informazioni su quel periodo storico.

C’è poco tempo anche per sviluppare i personaggi e da questo punto di vista è possibile che leggere le altre storie del ciclo dell’Impero Connettivo aiuti a capire meglio i protagonisti. Il risultato è che “L’impero restaurato” è un romanzo che mi è parso orientato soprattutto alla trama. Da questo punto di vista l’ho trovato decisamente intrigante con i suoi intrighi spazio-temporali che attraversano i due imperi in incroci a volte decisamente pericolosi.

Anche se “L’impero restaurato” non è fantascienza “hard”, contiene occasionali termini tecnici, che forse vengono naturali ad un autore come Sandro Battisti, uno dei fondatori del movimento letterario connettivista che è influenzato anche dal cyberpunk. Secondo me è comunque leggibilissimo ma io non sono esattamente il lettore medio. Per me il maggiore problema è resistere all’impulso di procurarmi anche le altre storie del ciclo da aggiungere alle mie pile fisiche e virtuali di libri. 😉 Complessivamente, un romanzo da leggere per chi apprezza complessi intrecci spazio-temporali.

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