October 2015

Sono passate solo alcune settimane dall’annuncio della scoperta di ossa di Homo naledi, una nuova specie imparentata con gli esseri umani moderni. Trovate in una grotta chiamata Rising Star a circa 50 km a nordovest di Johannesburg, in Sud Africa, le ossa sono state da subito oggetto di studio e due articoli appena pubblicati sulla rivista “Nature Communications” descrivono studi sulle mani e sui piedi di questi ominidi.

Wetware - Gli uomini robot, conosciuto anche come Wetware - Uomini e robot, di Rudy Rucker

Il romanzo “Wetware – Gli uomini robot”, conosciuto anche come “Wetware – Uomini e robot”, (“Wetware”) di Rudy Rucker è stato pubblicato per la prima volta nel 1984. Ha vinto il premio Philip K. Dick. È il secondo libro della quadrilogia “ware” ed è il seguito di “Software – I nuovi robot”. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nei nn. 1419 e 1623 di “Urania” nella traduzione di Daniele Brolli e Margherita Galetti.

Nel 2030 i bopper si sono ulteriormente evoluti ma sono stati confinati in una loro area dopo la fine della guerra civile. La Luna è ormai abitata soprattutto da esseri umani ma una nuova droga potrebbe cambiare le cose e permettere a una nuova generazione di bopper di andare a vivere sulla Terra.

La droga chiamata merge permette di creare un ibrido umano-bopper usando una donna come incubatrice. Si tratta di Della Taze, la nipote di Cobb Anderson, il creatore dei bopper. La nascita di suo figlio Manchile può sconvolgere il nuovo equilibrio tra umani e bopper con la creazione di una generazione di quelli che vengono chiamati meatbop.

Circuiti ai nanotubi di carbonio. Le linee gialle sono i contatti di varie dimensioni, in verticale appena visibile in bianco il nanotubo (Immagine cortesia IBM Research)

IBM ha annunciato un notevole passo avanti nella realizzazione di circuiti in nanotubi di carbonio. Si tratta di una delle tecnologie più promettenti nel campo dell’elettronica ma finora vari problemi nella sua applicazione pratica ne hanno impedito l’uso pratico. Ora IBM afferma di aver scoperto il modo di utilizzarla per creare transistor da sostituire a quelli attuali in silicio.

Un articolo recentemente pubblicato sulla rivista “Nature” descrive lo studio sul DNA di ominidi trovati in una località nel nord della Spagna chiamata Sima de los Huesos, cioè pozzo delle ossa. L’analisi del DNA di questi fossili di ominidi vissuti tra 300.000 e 400.000 anni fa ha permesso di stabilire che si tratta di una forma arcaica di Neanderthal. Secondo il paleogenetista Matthias Meyer del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia, in Germania, i risultati suggeriscono che gli antenati dell’homo sapiens si siano separati da quelli dei Neanderthal e di un’altra specie chiamata Uomo di Denisova tra 550.000 e 765.000 anni fa.