Rumore grigio di Pepe Rojo

Rumore grigio - Conversazioni con Yoni Rei di Pepe Rojo
Rumore grigio – Conversazioni con Yoni Rei di Pepe Rojo

Il racconto “Rumore grigio” (“Ruido gris”) di Pepe Rojo è stato pubblicato per la prima volta nel 1998. Ha vinto il premio “Kalpa” come miglior racconto di fantascienza della Universidad Autónoma Metropolitana e dalla Associazione Messicana di Fantascienza e Fantastico. In Italia è stato pubblicato da Mincione Edizioni in e-book nella collana “Future Fiction” nella traduzione di Valentina Manca.

In un futuro in cui i giornalisti possono avere una telecamera impiantata in un occhio, vanno continuamente alla ricerca di eventi di cui fare la cronaca. Più drammatici sono gli eventi maggiore è l’audience perciò i giornalisti devono cercare di avvicinarsi ai luoghi in cui essi avvengono perché è ciò che chiede il pubblico. Ciò può diventare pericoloso anche in maniere impreviste.

In “Rumore grigio” Pepe Rojo ci offre un ritratto del futuro della professione di giornalista, che rispecchia i cambiamenti nella società. Quel tipo di lavoro viene fatto usando telecamere impiantate negli occhi per riprendere in diretta gli eventi, che devono essere drammatici per attirare audience.

L’autore ha esperienza anche come scrittore per la televisione perciò ha una conoscenza diretta di questo mezzo di comunicazione. In “Rumore grigio” descrive un uso della televisione sempre più morboso da parte di un pubblico che cerca emozioni forti e la conseguenze evoluzione (o involuzione?) del lavoro dei giornalisti.

In questa situazione, il protagonista soffre di una progressiva alienazione con prospettive negative quando scopre l’esistenza di una sindrome che ha già colpito alcuni suoi colleghi. È comunque costretto a continuare il suo lavoro per sopravvivere e anche perché l’impianto è stato in parte pagato dal suo datore di lavoro. La conseguenza è che almeno in parte lui è un bene di cui l’azienda può disporre.

L’unico dubbio riguardante “Rumore grigio” riguarda il fatto che dopo quasi vent’anni sono rimasti ben pochi elementi ancora fantascientifici. Non esistono ancora impianti oculari ma oggi chiunque può girare con telecamere portatili, anche parte di vari dispositivi portatili, per riprendere qualche evento e condividerlo su YouTube senza neppure bisogno di dipendere da canali televisivi o agenzie giornalistiche.

Il voyeurismo raccontato in “Rumore grigio” è già presente grazie a queste ampie possibilità di documentare eventi drammatici. Il paradosso di una scarsissima qualità della comunicazione in un mondo sempre più basato sulla comunicazione esiste nella realtà odierna. Le informazioni sono infatti sacrificate a titoloni sensazionalistici per attirare spettatori ai canali televisivi o visite ai siti web con contenuti di bassa qualità.

In sostanza, in “Rumore grigio” Pepe Rojo mostra un futuro che si poteva temere prima dell’avvento di Internet. Rimane interessante da leggere secondo me non come racconto di fantascienza ma come visione di un certo uso dei media nella nostra società. È disponibile in un ebook su Amazon Italia e Amazon UK. È anche incluso nell’antologia “Storie dal domani 2”, disponibile in formato Kindle su Amazon Italia oppure su Amazon UK.

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