Hunter’s Moon di Paul Finch

Hunter's Moon di Paul Finch
Hunter’s Moon di Paul Finch

Il romanzo “Hunter’s Moon” di Paul Finch è stato pubblicato per la prima volta nel 2011. È al momento inedito in Italia.

L’Undicesimo Dottore porta Amy Pond e Rory Williams alla Piattaforma dei Divertimenti 9, dove un suo vecchio amico è il capo della polizia locale. Al casinò i giochi sembrano simili a quelli esistenti sulla Terra e Rory si convince che può vincere a uno di essi ma finisce per perdere il Tardis e viene sequestrato da un pericoloso criminale.

Amy cerca di seguire Rory salendo di nascosto sull’astronave del criminale che lo ha rapito mentre il Dottore si rende conto che il suo vecchio amico si comporta in maniera strana e ha qualcosa in mente. I viaggiatori vengono coinvolti in una spietata caccia le cui prede vengono trovate anche sulla Terra.

“Hunter’s Moon” fa parte di una collana di romanzi connessi alla nuova serie di “Doctor Who”. Essi sono orientati ad un ampio pubblico essendo abbastanza lineari da essere apprezzati anche da lettori molto giovani ma abbastanza sofisticati da poter interessare anche lettori più maturi.

Questo romanzo è ambientato in un periodo della nuova serie di “Doctor Who” in cui Rory Williams viaggia assieme all’Undicesimo Dottore e a Amy Pond. Generalmente, Rory è quello che si comporta con maggior prudenza, invece in questo caso è quello che si mette nei guai su una piattaforma di divertimenti frequentata anche da criminali.

Più che l’avventura della serie classica “The Leisure Hive”, “Hunter’s Moon” ricorda vari elementi della saga di Guerre Stellari. Per salvare Rory, Amy si intrufola nell’astronave di Jabba… ehm, del criminale che l’ha rapito. Il Dottore, per salvare entrambi, è costretto a fingere di essere un cacciatore interessato a prede molto particolari.

Il romanzo è anche la storia di Harry Mossop, inizialmente in una sottotrama separata che poi converge in quella principale. L’uomo è un ex poliziotto che sta cercando di rimettere in sesto la sua vita e di riguadagnare la stima della moglie e della figlia. Indagando per conto suo, si imbatte in un giro di immigrazione clandestina fuori dal normale che finisce per portare lui e la sua famiglia nello spazio.

Le premesse di “Hunter’s Moon” non mi sono parse eccezionali. Il Dottore incontra il suo vecchio amico Kobal Zalu che però non conosciamo e questo non è un problema ma l’incontro risulta essere più complicato di quanto lui si aspettasse. Ho trovato tutt’altro che imprevedibili i motivi dietro lo strano comportamento di Zalu.

Il problema maggiore è che mi risulta difficile riconoscere Amy e Rory nella caratterizzazione data loro in questo romanzo. L’impressione è che l’autore li abbia fatti comportare come era richiesto per sviluppare la trama in un certo modo. Come se non bastasse, i problemi di Harry Mossop mi sono sembrati banali e quindi noiosi.

Nonostante tutto ciò, secondo me la storia viene sviluppata in un modo che risulta godibile. I protagonisti si trovano coinvolti in una trama in cui c’è molta azione e molta tensione perché alcuni di loro diventano le prede di cacciatori senza scrupoli. In questo scenario, il Dottore ha modo di brillare immergendosi in una situazione molto pericolosa dovendo avere a che fare con pericolosi criminali. Soprattutto su Gorgoror, la luna usata come terreno di caccia, la differenza tra cacciatore e preda non è sempre nettissima.

L’idea di usare esseri senzienti come prede in una caccia è tutt’altro che originale ma secondo me Paul Finch la sviluppa bene. L’autore riesce a farmi dimenticare i vari dubbi riguardanti i personaggi avuti nella parte iniziale ed essi finiscono per diventare la parte migliore della storia.

Alla fine, secondo me “Hunter’s Moon” è un romanzo che ha vari pregi e difetti che ne fatto un prodotto piuttosto eterogeneo. L’aspetto positivo è che migliora andando avanti con la storia ma capisco che la parte iniziale possa raffreddare l’entusiasmo di un lettore. Per questi motivi, mi sembra complessivamente un romanzo senza infamia né lode che può andare bene soprattutto per i fan di “Doctor Who”.

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