Buon compleanno Pat Riley!

Pat Riley nel 2007 durante una partita NBA
Pat Riley nel 2007 durante una partita NBA

Patrick James Riley (foto ©Keith Allison) è nato il 20 marzo 1945 a Rome, New York, negli USA. Ha frequentato l’Università del Kentucky, dove ha giocato sia a basket che a football americano. Nel 1966, con la squadra di basket partecipò alle Final Four del torneo NCAA perdendo una finale raccontata nel film “Glory Road – Vincere cambia tutto” (“Glory Road”) del 2006.

Pat Riley venne selezionato sia al draft NBA, come prima scelta dei San Diego Rockets, che a quello NFL, come undicesima scelta dei Dallas Cowboys. Decise di giocare nell’NBA. Nel 1970 venne selezionato dai Portland Trail Blazers nel draft di espansione ma venne subito ceduto ai Los Angeles Lakers. Lì vinse il titolo NBA nel 1972. Nel 1975 venne ceduto ai Phoenix Suns e dopo una stagione decise di ritirarsi dopo una carriera come giocatore che entrava dalla panchina.

Nel 1977, Pat Riley tornò ai Los Angeles Lakers come radiocronista. Nel corso della stagione 1979-1980 entrò nello staff come assistente allenatore dopo che l’allenatore Jack McKinney fu quasi ucciso in un incidente e il suo assistente Paul Westhead lo sostituì come capo allenatore.

I Lakers vinsero il titolo nel 1980 ma nella stagione successiva uscirono dai playoff al primo turno. Magic Johnson si lamentò del gioco di Westhead e il proprietario della franchigia Jerry Buss decise di licenziare l’allenatore. Buss voleva nominare il general manager Jerry West nuovo capo allenatore ma lui declinò l’offerta e chiese a Pat Riley se volesse il posto. Riley accettò chiedendo a West di gestire la panchina per qualche partita per aiutarlo.

Pat Riley portò i Los Angeles Lakers a quattro finali consecutive, vincendo quella del 1982 e quella del 1985, ancor più importante perché il titolo arrivò sconfiggendo gli odiatissimi Boston Celtics. Lo stile di gioco rapido e orientato al contropiede della squadra venne chiamato “Showtime”. Tuttavia, quei Lakers erano fortissimi anche in difesa.

Nel 1986 i Los Angeles Lakers non riuscirono a tornare alle finali NBA ma nelle stagioni 1986-1987 e 1987-1988 Pat Riley riuscì a portarli a due titoli consecutivi, contro i Boston Celtics e i Detroit Pistons. Si trattò di un’impresa che non riusciva a nessuno nell’NBA da quasi vent’anni.

Quei Lakers erano una delle squadre più forti di tutti i tempi dato che oltre a Magic Johnson avevano altre stelle come Kareem Abdul-Jabbar, James Worthy e Byron Scott e altri giocatori molto forti come A.C. Green, Mychal Thompson, Michael Cooper e Kurt Rambis.

Nel 1989, i Los Angeles Lakers raggiunsero la terza finale consecutiva ma stavolta la persero. Nel 1990, con una squadra che stava invecchiando, i Lakers non raggiunsero la finale e Pat Riley lasciò il suo posto di allenatore capo anche se venne eletto allenatore dell’anno dell’NBA.

Per circa un anno Pat Riley lavorò come commentatore televisivo per la NBC ma nel 1991 tornò a fare l’allenatore sulla panchina dei New York Knicks. A differenza dei Lakers, questa squadra divenne celebre soprattutto per la difesa molto dura. I Knicks raggiunsero la finale nel 1994 ma la perserò contro gli Houston Rockets.

Nel 1995, Pat Riley lasciò i Knicks per i Miami Heat e questo passaggio causò parecchie polemiche creando anche una forte rivalità tra le due squadre. Riley divenne sia l’allenatore che il presidente degli Heat. I risultati della squadra furono alterni, anche a causa dei seri problemi di salute di Alonzo Mourning.

Nel 2003, Pat Riley decise di concentrare le sue energie sul lavoro come dirigente e scelse Stan Van Gundy come suo sostituto sulla panchina dei Miami Heat. Riley ricostruì la squadra nel giro di un paio di stagioni scegliendo Dwyane Wade al draft e acquisendo Shaquille O’Neal sul mercato.

Il 12 dicembre 2005, Pat Riley annunciò il suo ritorno sulla panchina dei Miami Heat. Ufficialmente, Stan Van Gundy diede le dimissioni per passare più tempo con la famiglia ma la notizia provocò qualche polemica perché molti ritennero che Riley volesse vincere un altro titolo NBA come allenatore. Nel 2006 riuscì nell’impresa, battendo i Dallas Mavericks dopo aver perso le prime due partite delle finali NBA.

Alla fine della stagione 2007-2008, Pat Riley lasciò nuovamente la panchina dei Miami Heat, annunciando che Erik Spoelstra sarebbe diventato il nuovo capo allenatore. Nel 2010, arrivarono LeBron James e Chris Bosh per formare i “Big 3” assieme a Dwyane Wade. Gli Heat raggiunsero quattro finali NBA consecutive vincendo quella del 2012 contro gli Oklahoma City Thunder e quella del 2013 contro i San Antonio Spurs.

Pat Riley è diventato negli anni un personaggio popolare anche se la sua reputazione non è necessariamente positiva. È infatti controverso perché vuol sempre apparire come un duro. Ha pubblicato due libri che mischiano pallacanestro e lezioni di vita e anche per questo si è costruito una reputazione di motivatore. Al di là delle controversie su di lui, ha dimostrato di essere un vincente.

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