November 2014

Guardians of the Phoenix di Eric Brown

Il romanzo “Guardians of the Phoenix” di Eric Brown è stato pubblicato per la prima volta nel 2010. È al momento inedito in Italia.

Paul è uno degli ultimi sopravvissuti della fallita colonia di Parigi. Ogni giorno cerca qualcosa da mangiare per sé e per la donna anziana che lo ha allevato ma ormai le rovine della vecchia metropoli stanno cedendo sempre più più al deserto. Perfino le lucertole diventano sempre più rare rendendo la sopravvivenza davvero difficile.

Un giorno, Paul scopre un gruppo di uomini che sta inseguendo una ragazza. Si rende conto che dovrebbe allontanarsi immediatamente ma è troppo curioso e li segue, seppur con cautela. Quando li trova mentre stanno mangiando, si accorge che i resti della ragazza costituiscono il loro pasto. La situazione diventa molto pericolosa quando viene scoperto.

Terry Virts, Anton Shkaplerov e Samantha Cristoforetti durante una conferenza stampa del 22 novembre 2014 (Foto ESA–S. Corvaja)

Poche ore fa la navicella spaziale Soyuz TMA-15M è partita dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, e dopo quasi esattamente sei ore ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale con a bordo i nuovi membri dell’equipaggio Terry Virts, Anton Shkaplerov e Samantha Cristoforetti. La Soyuz ha utilizzato la traiettoria veloce usata normalmente.

La Svizzera ha vinto la Coppa Davis 2014 sconfiggendo la Francia in finale. Decisive le vittorie di Stan Wawrinka contro Jo-Wilfried Tsonga, del doppio composto da Federer e Wawrinka contro Benneteau e Gasquet e di Roger Federer contro Richard Gasquet. Per la Svizzera è la prima Coppa Davis.

Wilson Tucker nel 1988

Arthur Wilson “Bob” Tucker nacque il 23 novembre 1914 a Deer Creek, nell’Illinois, negli USA. Usò generalmente il nome Wilson Tucker per firmare romanzi e racconti pubblicati in libri e riviste professionali ma nelle fanzine usò di solito il nome Bob Tucker. Occasionalmente usò altri pseudonomi. Durante la sua lunga carriera scrisse soprattutto fantascienza ma anche gialli e spy story. Fu estremamente attivo nel campo del fandom e delle convention di fantascienza.

Mappa geologica dell'asteroide gigante Vesta. I toni di marrone rappresentano la superficie più antica. I toni di viola nel nord e di azzurro rappresentano terreni modificati dagli impatti Veneneia e Rheasilvia rispettivamente. I toni di viola chiari e blu scuri sotto l'equatore rappresentano l'interno dei bacini Rheasilvia e Veneneia. I verdi e gialli rappresentano relativamente giovani frane o altri materiali in movimento in discesa e di impatto in crateri (Immagine NASA/JPL-Caltech/ASU)

Poco più di un anno fa era stato presentato un atlante dell’asteroide gigante Vesta ma l’analisi dei dati raccolti dalla sonda spaziale Dawn è andata perfino oltre. Un numero speciale della rivista “Icarus” è stato dedicato a Vesta presentando una serie di mappe geologiche che rivelano con dettagli mai visti prima le caratteristiche della sua superficie.

David Williams della School of Earth and Space Exploration della Arizona State University ha diretto un team di 14 ricercatori in un lavoro durato circa due anni e mezzo. Il team ha usato le fotografie della NASA scattate dalla sonda spaziale Dawn nell’anno abbondante che ha trascorso in orbita attorno a Vesta per crearne una mappa geologica.