R.A. Lafferty nacque 100 anni fa

R.A. Lafferty a casa sua attorno al 1985
R.A. Lafferty a casa sua attorno al 1985

Raphael Aloysius Lafferty (foto ©Keith Purtell) nacque il 7 novembre 1914 a Neola, nell’Iowa, negli USA.

La prima parte della vita di R.A. Lafferty fu abbastanza normale. Frequentò le scuole serali dell’Università di Tulsa per due anni dal 1933 ma la abbandonò prima di laurearsi. Tra il 1939 e il 1942 frequentò la scuola per corrispondenza International Correspondence School.

Per alcuni anni, R.A. Lafferty fece vari lavori e nel 1942 si arruolò nell’esercito americano. Prestò servizio in varie parti del mondo fino al 1946 dopo aver ricevuto una Medaglia per la campagna in Asia e nel Pacifico nel corso della II Guerra Mondiale.

Fu solo alla fine degli anni ’50 che R.A. Lafferty cominciò a scrivere, quindi quando era già un uomo maturo. Nel 1959 pubblicò il suo primo racconto “The Wagons”. Il suo debutto nel campo della fantascienza fu con il racconto “Day of the Glacier” nel 1960. Non si dedicò mai solo a un genere ma la maggior parte delle sue opere vengono considerate di fantascienza.

Nel 1968, R.A. Lafferty pubblicò il suo primo romanzo, “Maestro del passato” (“Past Master”). Esso mostrò come la fantascienza di quest’autore fosse molto personale in una storia di un particolare viaggio nel passato alla ricerca di Thomas More.

Le trame delle storie di R.A. Lafferty erano frammentate in mille sottotrame più o meno collegate con personaggi spesso sopra le righe, il tutto mescolato a elementi spesso ispirati a classici, non solo della letteratura. È per questo motivo che divenne un autore di culto ma molte persone rinunciarono a leggere le sue storie.

Sempre nel 1968, R.A. Lafferty pubblicò “Cantata spaziale” (“Space Chantey”), sostanzialmente una versione fantascientifica dell’Odissea. Per alcuni anni, continuò a lavorare come ingegnere elettronico ma a partire dal 1971 si dedicò completamente alla sua carriera di scrittore.

L’interesse di R.A. Lafferty per la storia e l’epica non riguardava solo quelle provenienti dall’Europa. Infatti, nel 1972 pubblicò il romanzo “Okla Hannali”, che racconta la storia della tribù Choctaw nel Mississippi e successivamente in Oklahoma dopo il loro trasferimento forzato.

Improvvisamente, un autore arrivato tardi a quel tipo di carriera divenne prolifico e pubblicò parecchi romanzi e racconti di vari generi in pochi anni. Tra gli altri, nel 1970 pubblicò “Quarta fase” (“Fourth Mansions”). Nel 1971 pubblicò “Il diavolo è morto” (“The Devil is Dead”), il primo romanzo di una trilogia. R.A. Lafferty non poteva certo fare le cose normalmente perciò nella cronologia interna alla serie questo è il secondo. Nel 1979 pubblicò “Archipelago”, che cronologicamente è il primo della trilogia.

Nel 1980, R.A. Lafferty ebbe un ictus che lo costrinse a rallentare progressivamente la sua attività. Pubblicò comunque romanzi come “L’equazione del giorno del giudizio” (“Annals of Klepsis”) del 1983 e terminò la sua trilogia con “More Than Melchisedech” del 1992, che consiste in effetti di tre romanzi.

Nel 1990, R.A. Lafferty venne premiato con il World Fantasy Life Achievement alla carriera.

Nel 1994, R.A. Lafferty ebbe un altro ictus, con conseguenze ancora più gravi sulla sua attività. L’ultimo romanzo di fantascienza da lui pubblicato fu “Il 13° viaggio di Sindbad” (“Sindbad: The Thirteenth Voyage”) del 1999.

R.A. Lafferty morì il 18 marzo 2002 in una casa di riposo a Broken Arrow, nell’Oklahoma. Il Cordwainer Smith Rediscovery Award fu un ulteriore riconoscimento ma solo postumo. Non è stato un autore facile da leggere ma i suoi fan lo adorano per le sue trame apparentemente senza senso piene di ironia e di usi originali del linguaggio.

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