PayPal si separerà da eBay

L'amministratore delegato di eBay John Donahoe nel 2013
L’amministratore delegato di eBay John Donahoe nel 2013

Il gigante delle aste on line eBay ha annunciato che PayPal, la divisione che gestisce pagamento via Internet, verrà scorporata e diventerà una società indipendente. L’amministratore delegato di eBay John Donahoe (foto ©Michelle Kung) ha contemporaneamente annunciato le sue dimissioni alla fine di questa separazione.

PayPal è un servizio lanciato nel 1999 da Confinity. Nel 2000 l’azienda venne acquistata da X.com, fondata da Elon Musk, che concentrò i suoi sforzi sui servizi di pagamento via Internet di PayPal, tanto che quello divenne il nuovo nome dell’azienda. Essa crebbe notevolmente e nel 2002 venne acquistata da eBay per 1,5 miliardi di dollari.

Oggi le transazioni attraverso PayPal ammontano a miliardi di dollari ma attorno al suo futuro si è consumato un grosso scontro di potere all’interno di eBay. Carl Icahn, noto investitore spesso al centro di importanti manovre finanziarie, nei mesi scorsi aveva acquistato una quota di eBay e aveva subito cominciato a promuovere l’idea di scorporare PayPal.

L’amministratore delegato John Donahoe riteneva che lo scorporo di PayPal non fosse una buona idea ma alla fine la sua posizione si è rivelata perdente. Una sconfitta del genere toglie credibilità ad un amministratore delegato perciò le dimissioni di Donahoe sono risultate inevitabili.

L’annuncio dello scorporo di PayPal ha immediatamente fatto salire le azioni di eBay. L’aumento è stato del 7,45% toccando i 59,20 dollari, quasi il massimo nelle ultime 52 settimane. Ciò conferma la tendenza degli ultimi anni ad avere società che vengono spezzate quando raggiungono un certo livello di crescita e diversificazione. Gli azionisti preferiscono investire in società concentrate su un certo tipo di attività per trovare più facilmente modi per aumentare il valore delle loro azioni.

Secondo i piani, nel 2015 PayPal diventerà una società indipendente che verrà quotata in Borsa a Wall Street. In questo modo, sarà più preparata a contrastare il sistema di pagamento ApplePay di Apple e la crescita di Alibaba. Per Carl Icahn non è abbastanza perché vorrebbe un’acquisizione importante o una fusione con un altro operatore solido. Insomma, lo scorporo potrebbe essere solo l’inizio.

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