Le sonde spaziali MAVEN e Mangalyaan hanno inviato le prime immagini da Marte

Immagine dell'atmosfera marziana ottenuta dallo strumento IUVS della sonda spaziale MAVEN (Immagine Laboratory for Atmospheric and Space Physics, University of Colorado; NASA)
Immagine dell’atmosfera marziana ottenuta dallo strumento IUVS della sonda spaziale MAVEN (Immagine Laboratory for Atmospheric and Space Physics, University of Colorado; NASA)

Nel corso dell’ultima settimana, due sonde spaziali sono entrate con successo in orbita attorno al pianeta Marte, l’americana MAVEN e l’indiana MOM, informalmente conosciuta come Mangalyaan. Sia la NASA che l’ISRO, l’agenzia spaziale indiana che ormai comincia ad essere ben conosciuta nel mondo, hanno cominciato subito le operazioni di test delle loro sonde, che hanno inviato le prime immagini del pianeta rosso.

Poche ore dopo il suo arrivo, lo strumento Imaging Ultraviolet Spectrograph (IUVS) della sonda MAVEN ha ottenuto delle immagini a falsi colori. La composizione creata mostra Marte da un’altitudine di 36.500 chilometri in tre bande di lunghezze d’onda che fanno parte degli ultravioletti.

In blu è possibile vedere la luce ultravioletta dal Sole diffusa dal gas atomico di idrogeno in una nube estesa che arriva a migliaia di chilometri sopra la superficie di Marte. In verde si vede una diversa lunghezza d’onda ultravioletta che è principalmente luce solare riflessa da ossigeno atomico, mostrando una nube più piccola composta di ossigeno. In rosso si vede la luce ultravioletta riflessa dalla superficie del pianeta: la parte più brillante sulla destra in basso è luce riflessa dal ghiaccio polare o da nubi.

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L’ossigeno allo stato gassoso viene tenuto vicino alla superficie dalla gravità marziana mentre l’idrogeno, che è più leggero, è presente ad altitudini maggiori e si estende anche oltre i limiti dell’immagine. I due gas sono prodotti dall’acqua e dall’anidride carbonica che vengono spezzate in questi due elementi.

Circa un giorno dopo essere arrivata nell’orbita di Marte, MOM ha inviato un’immagine scattata con il suo strumento Mars Colour Camera (MCC), una macchina fotografica che scatta foto nello spettro visuale. Essa è stata presa da un’altitudine di circa 7.300 chilometri con una risoluzione spaziale di 376 metri.

Successivamente, MOM ha già scattato altre fotografie migliori ma la MCC non ha lo scopo di vincere concorsi fotografici ma di fornire un contesto per gli altri strumenti della sonda. Al centro controllo missione dell’ISRO è fondamentale avere queste immagini per capire le reali dimensioni e altre caratteristiche di ciò che vedranno tramite altri strumenti.

Questo è solo l’inizio delle missioni MAVEN e MOM perciò entrambe le sonde spaziali invieranno altre immagini spettacolari e allo stesso tempo interessanti dal punto di vista scientifico. Anche per l’attività di altre sonde spaziali e dei rover, i prossimi mesi su Marte saranno davvero intensi!

Immagine della superficie di Marte scattata dalla sonda spaziale MOM, conosciuta anche come Mangalyaan (Immagine cortesia ISRO. Tutti i diritti riservati)
Immagine della superficie di Marte scattata dalla sonda spaziale MOM, conosciuta anche come Mangalyaan (Immagine cortesia ISRO. Tutti i diritti riservati)

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