È un successo il lancio del satellite OCO-2 per il monitoraggio dell’anidride carbonica nell’atmosfera

Il satellite OCO-2 al momento del lancio sul razzo vettore Delta II (Immagine NASA)
Il satellite OCO-2 al momento del lancio sul razzo vettore Delta II (Immagine NASA)

Il satellite Orbiting Carbon Observatory 2 (OCO-2) è partito da poco dalla base dell’aeronautica militare americana di Vandenberg in California su un razzo vettore Delta II 7320-10. Dopo circa un’ora si è regolarmente separato dall’ultimo stadio del razzo e ha dispiegato i pannelli solari dopo essere entrato in un’orbita polare eliosincrona.

La missione originale Orbiting Carbon Observatory (OCO) doveva iniziare nel 2009 ma dopo il lancio, avvenuto su un razzo vettore Taurus-XL 3110, l’ogiva usata come protezione del satellite non si era separata nell’ultima fase dell’ascesa. La massa aggiuntiva aveva impedito al satellite di raggiungere l’orbita prevista e di conseguenza esso era precipitato nell’Oceano Indiano.

Questo tipo di monitoraggio dell’anidride carbonica è più che mai necessaria perciò una secondo satellite quasi identico a quello perduto è stato costruito. A causa di un ulteriore fallimento di un lancio di un razzo vettore Taurus-XL, per mettere in orbita il satellite OCO-2 è stato deciso di utilizzare un razzo vettore Delta II, un tipo di razzo vecchio ma affidabile.

Nonostante le misurazioni dell’anidride carbonica presente nell’atmosfera sempre più accurate, c’è ancora molto che non sappiamo dei processi che governano la sua concentrazione. Ad esempio, non sappiamo con precisione da dove viene tutta l’anidride carbonica e dove finisce quando lascia l’aria.

Si tratta di informazioni fondamentali per capire l’impatto delle attività umane sul clima perché l’anidride carbonica è il principale gas responsabile dell’effetto serra. Di conseguenza, conoscere i dettagli dei suoi cicli e dei suoi movimenti ci aiuterà nel valutare piani per mitigare l’effetto serra o per adattarci ai cambiamenti climatici.

Il satellite OCO-2 permetterà di ottenere circa 100.000 misurazioni al giorno relative all’anidride carbonica nell’atmosfera in tutto il mondo. Queste misurazioni verranno combinate con quelle di strumenti al suolo per fornire agli scienziati le informazioni necessarie per effettuare l’analisi più accurata mai fatta.

La misurazione dell’anidride carbonica non verrà fatta direttamente ma usando tre spettrometri che ne calcoleranno la concentrazione misurando la luce solare riflettuta dalla superficie della Terra. Si tratta di un tipo di misurazione che è unico come le impronte digitali.

La missione primaria del satellite OCO-2 ha una durata prevista di due anni con le possibilità di una successiva estensione sempre possibile quando un satellite funziona ancora e c’è il budget per continuare la missione. In questo caso, si tratta di una missione davvero importante e attesa a lungo per conoscere meglio la situazione dell’anidride carbonica nell’atmosfera.



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