La lezione di Alfred Hitchcock nella creazione di Psyco

Alfred Hitchcock negli anni '50
Alfred Hitchcock negli anni ’50

Nota. Quest’articolo non è una recensione del film “Hitchcock” né del film “Psyco” (“Psycho”).

Nei giorni scorsi, ho avuto l’occasione di vedere il film “Hitchcock” del 2012, che racconta la storia della creazione del film “Psyco”. Oggi è considerato uno dei capolavori del grande regista Alfred Hitchcock e in generale tra i migliori film della storia del cinema ma la sua produzione fu difficile e può rappresentare una lezione.

Nel 1959, Alfred Hitchcock aveva già 60 anni ed era all’apice del suo successo dopo l’uscita nelle sale di “Intrigo internazionale” (“North by Northwest”), oggi considerato tra i suoi migliori film. I dirigenti della Paramount volevano che lui continuasse a girare quel tipo di thriller per sfruttare al meglio la fama che aveva accumulato negli anni ma lui cercava un progetto più audace.

Lo scrittore Robert Bloch si era ispirato alla storia vera di Ed Gein, un assassino con tendenze feticiste, per scrivere il romanzo “Psycho”. Quando Alfred Hitchcock lesse il libro, decise che voleva trarne un film ma ben presto si rese conto che era praticamente l’unico a essere convinto di quella scelta.

Perfino Alma Reville, la moglie di Alfred Hitchcock, era tutt’altro che convinta dall’idea di fare un film basato su “Psycho”. La sua opinione contava molto, anche perché oltre al loro rapporto personale i due ne avevano anche uno lavorativo. Alma fu una stretta collaboratrice del grande regista nel suo lavoro perciò la sua opinione era dettata dalla sua esperienza professionale.

La Paramount non volle finanziare il nuovo progetto di Alfred Hitchcock perciò il regista decise di ipotecare la propria villa per poterlo finanziare da solo. Per questo motivo, il budget fu limitato e “Psyco” dovette essere girato in una maniera più simile ad un telefilm che a un film, in bianco e nero e usato lo staff della serie “Alfred Hitchcock presenta” (“Alfred Hitchcock Presents”).

Fu solo grazie alla sua reputazione che alla fine Alfred Hitchcock riuscì a produrre il film e convincere la Paramount almeno a distribuirlo. All’epoca, il film era davvero audace per il livello di violenza, rendendo la scena della doccia una delle più iconiche nella storia del cinema, ma anche per gli elementi sessuali e devianti contenuti nella storia.

Per Alfred Hitchcock c’era in gioco la reputazione ma volle assolutamente fare qualcosa di diverso e di audace. Avrebbe potuto continuare a girare film con gli elementi di thriller e spionaggio contenuti nei suoi precedenti successi. Invece decise di affrontare difficoltà a cui non era abituato da molto tempo per produrre un film basato su una storia che aveva conquistato la sua immaginazione.

Secondo me questa è una grande lezione che ci dimostra che la vera grandezza si vede da chi ha il coraggio di seguire una certa visione. Sviluppare un progetto controverso può essere davvero difficile ma il risultato può essere davvero speciale, molto più che cercare di andare sul sicuro facendo sempre le stesse cose.

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