Il web compie 25 anni e il suo creatore Tim Berners-Lee chiede che rimanga libero

Il primo Web Server
Il primo Web Server

Il 12 marzo 1989, Tim Berners-Lee distribuì una proposta per la creazione di un nuovo sistema per la distribuzione delle informazioni, una ragnatela di note con link tra di esse. Si trattava del concetto originale del World Wide Web. In quest’occasione, il suo creatore chiede la creazione di una Magna Carta per il web, un equivalente di uno dei documenti fondamentali per la democrazia britannica per proteggere la libertà delle persone dalla sorveglianza.

La proposta di Tim Berners-Lee venne elaborata e il 12 novembre 1990 portò ad una proposta formale per il progetto ipertestuale allora chiamato “WorldWideWeb”. Per questo motivo, nel 2010 avevo celebrato il ventesimo anniversario del web ma si tratta di formalità, tanto che nell’articolo che avevo scritto avevo ricordato altre date fondamentali per questo progetto.

Ad esempio, il fatto che il 30 aprile 1993 il CERN avesse annunciato che il World Wide Web sarebbe stato gratuito per tutti, senza alcun costo di licenze per l’utilizzo dei suoi protocolli rappresenta una pietra miliare nella storia. Se fosse stato richiesto il pagamento di qualche licenza d’uso, come si sarebbe evoluto il web? Avrebbe avuto lo stesso straordinario sviluppo? A quali costi?

Ad ogni modo, oggi lo stesso Tim Berners-Lee ricorda il 12 marzo 1989 come l’anniversario della nascita del World Wide Web ed è stato creato un sito celebrativo del progetto. Lì è disponibile anche un suo video-messaggio in cui il creatore del web parla anche del grosso problema attuale, quello dello spionaggio di cui sono vittima gli utenti.

La recente iniziativa che invitata gli utenti a ribellarsi contro una svolta autoritaria del web ha permesso di raccogliere un po’ di informazioni sullo spionaggio compiuto soprattutto dalla NSA ma anche da servizi segreti di altre nazioni. Tim Berners-Lee difende la libertà in rete e oggi chiede che vengano formalizzati i diritti della gente anche in rete contro la sorveglianza che minaccia la natura democratica del web.

Dai tempi in cui primo web server (foto ©Coolcaesar) venne messo in funzione il World Wide Web si è sviluppato in una maniera che neppure Tim Berners-Lee immaginava. Grazie ad esso, possiamo connetterci direttamente a persone di qualsiasi nazioni e possiamo conoscerle passando oltre qualsiasi forma di propaganda e di pregiudizio. Non a caso, nelle dittature Internet è strettamente controllata e filtrata e può essere addirittura disattivata se le autorità lo decidono.

Se vogliamo che il web continui a svilupparsi in maniera democratica continuando a essere uno strumento di libertà, dobbiamo pretendere che i diritti dei suoi utenti vengano riconosciuti. La maggioranza degli abitanti della Terra ancora non ha accesso a Internet e questo è un altro problema. In molti usano Internet per puro divertimento, altri anche per lavoro o comunque per motivi pratici. In tutti i casi, se vogliamo continuare ad usarlo senza pesanti restrizioni e controlli dobbiamo impegnarci ed essere noi a controllare le decisioni prese a livello politico da gente spesso ignorante in materia che magari ha altri piani.

3 Comments


  1. Articolo molto interessante.

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