30 anni di GNU

Richard Stallman all'Università di Pittsburgh nel 2010
Richard Stallman all’Università di Pittsburgh nel 2010

Il 27 settembre 1983 Richard Stallman (foto ©Victor Powell) annunciò la nascita del progetto GNU. Questa sigla significa “GNU’s Not Unix” (GNU non è Unix) e indica la volontà di creare un sistema operativo Unix compatibile ma con la caratteristica fondamentale di essere libero. Il senso era che nessuno doveva pagare per il permesso di utilizzare il sistema GNU.

Per festeggiare il trentesimo anniversario, sul sito del progetto GNU è stata aperta una sezione che indica le varie iniziative. Ovviamente, non potevano mancare i suggerimenti per conoscere meglio il mondo GNU e aumentare la propria consapevolezza sul significato di questo progetto.

[ Celebrate 30 years of GNU! ]

La libertà è alla base del progetto GNU ma a volte c’è stata un po’ di confusione perché in inglese il termine “free” può significare sia libero che gratuito. Richard Stallman ha specificato più volte che lui ha sempre inteso il termine nel senso di libero e che non è mai stata sua intenzione che il software, compreso quello GNU, dovesse essere gratuito.

L’idealismo di Richard Stallman è pragmatico. Il diritto d’autore viene utilizzato per impedire la condivisione del software ma la comunità di sviluppatori che lavora sul software GNU può utilizzarlo per favorire la cooperazione. La licenza GNU General Public License (GPL) creata e modificata nel corso degli anni permette a chiunque aderisca a quel tipo di filosofia di sviluppo di utilizzare liberamente il codice rilasciato a patto che il risultato sia a sua volta libero.

Nel corso degli anni è stato pian piano assemblato il software necessario a creare un sistema operativo libero rilasciato sotto licenza GNU GPL. Lo stesso Richard Stallman ha sviluppato vari programmi liberi ampiamente utilizzati come Emacs, la GNU Compiler Collection e lo GNU Debugger. Il kernel che ebbe successo fu però quello di Linux, che per questo andrebbe indicato come GNU/Linux, creato da Linus Torvalds.

Il successo crescente delle distribuzioni GNU/Linux ha dimostrato che il progetto GNU è vincente. Questo sistema operativo è ormai presente dappertutto, dai server Internet agli smartphone, dai micro-computer come il Raspberry Pi agli elettrodomestici come le smart-TV. Questa enorme diffusione è dovuta proprio al fatto che si tratta di software libero che può essere adattato per girare su hardware molto diversi. Ciò lo rende molto interessante anche dal punto di vista commerciale, tanto che dall’inizio del decennio scorso IBM ha investito miliardi di dollari nei suoi sistemi Linux.

Il progetto GNU ha creato anche altre licenze oltre alla GPL, ad esempio LibreOffice è rilasciato sotto licenza GNU LGPL. Negli anni, varie organizzazioni hanno creato altre licenze libere come BSD, Apache e Mozilla, usate da software di successo. A volte ci può essere un po’ di confusione ma in un mondo in cui spesso il software chiuso viene utilizzato per fare soldi mantenendo il controllo completo del software o addirittura per spiare gli utenti le licenze libere sono davvero le bevenute!

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