Buon compleanno James Gunn!

James Gunn nel 2005
James Gunn nel 2005

James Edwin Gunn (foto ©James Gunn) è nato il 12 luglio 1923 a Kansas City, nel Missouri.

Nel corso della II Guerra Mondiale James Gunn ha prestato servizio nella Marina americana. Dopo la fine della guerra ha frequentato l’Università del Kansas, dove ha conseguito un bachelor in giornalismo nel 1947 e un master in inglese nel 1951. È successivamente diventato membro della facoltà universitaria, dove ha lavorato come direttore delle pubbliche relazioni e professore di inglese insegnando scrittura creativa e fantascienza.

James Gunn cominciò a pubblicare racconti di fantascienza nel 1948, spesso utilizzando lo pseudonimo Edwin James, una variante del suo vero nome. I suoi primi romanzi vennero pubblicati nel 1955: “Un ponte tra le stelle” (“Star Bridge”) con Jack Williamson e “Questo mondo inespugnabile” (“This Fortress World”).

Dato il suo background, era quasi inevitabile che James Gunn venisse coinvolto nella fantascienza sociologica. Tuttavia, è davvero limitativo etichettarlo semplicemente come parte di questo sottogenere perché nel corso degli anni ha scritto storie riguardanti una grande varietà di argomenti. Certo, la sua è una fantascienza umanistica raccontata con uno stile raffinato in cui gli esseri umani sono al centro della storia anche quando essa include elementi tecnologici.

Nel 1964, James Gunn ha pubblicato il romanzo “Gli immortali” (“The Immortals”), successivamente adattato in un “Movie of the Week” e in una serie televisiva. Il romanzo è stato ripubblicato nel 2004 in una nuova edizione rivista ed espansa.

Nel 1966, James Gunn ha pubblicato “The Joy Machine”, un adattamento di una storia di Star Trek originariamente prevista per essere portata in TV come episodio della serie classica. La sceneggiatura era stata scritta da Theodore Sturgeon ma alla fine non venne prodotta.

Nel corso degli anni, James Gunn ha pubblicato altri racconti ma non è mai stato un autore particolarmente prolifico e spesso i suoi romanzi sono il risultato dell’unione di vari racconti, a volte con qualche adattamento per ottenere una maggiore omogeneità. Fu così che nel 1972 vennero pubblicati “Progetto stelle” o “Gli ascoltatori” (“The Listeners”) e “Futuro al rogo” (“The Burning”).

James Gunn ha scritto anche molti articoli e qualche saggio sulla fantascienza. Nel 1975 ha pubblicato il saggio “Alternate worlds: the illustrated history of science fiction”, che ha vinto il Locus Award e un premio speciale alla Worldcon del 1976. Nel 1982 ha pubblicato il saggio “Isaac Asimov: The Foundations of Science Fiction”, che vinse il premio Hugo nella categoria nonfiction.

James Gunn è stato attivo anche in organizzazioni legate in vario modo alla fantascienza come presidente della Science Fiction Writers of America nel 1971-72 e della Science Fiction Research Association, un’organizzazione no-profit che si occupa dello studio di fantascienza e fantasy, tra il 1980 e il 1982.

Nel 2007 James Gunn ha ricevuto l’onoreficenza di Grand Master dalla Science Fiction and Fantasy Writers of America. Oggi è professore emerito all’Università del Kansas, dove dirige il Center for the Study of Science Fiction che dà i premi John W. Campbell Memorial Award per i migliori romanzi dell’anno e il Theodore Sturgeon Memorial Award per la narrativa breve.

James Gunn non è più un ragazzino eppure continua anche la sua attività di scrittore: nell’agosto 2013 verrà pubblicato il suo romanzo “Transcendental” perciò possiamo ancora attenderci qualche sorpresa da un uomo importante sotto vari punti di vista per la fantascienza mondiale.



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