Nevicate di ghiaccio secco su Marte

Mappa delle nevicate di ghiaccio secco al Polo Sud di Marte (Immagine NASA/JPL-Caltech)
Mappa delle nevicate di ghiaccio secco al Polo Sud di Marte (Immagine NASA/JPL-Caltech)

La sonda spaziale Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA ha fornito le prove dell’esistenza di nevicate di ghiaccio secco, ovvero anidride carbonica allo stato solido, su Marte. È l’unico esempio conosciuto di questo tipo di nevicate nell’intero sistema solare.

Le nevicate su Marte erano già state scoperte nel 2008, quando le osservazioni il Mars lander Phoenix avevano mostrato che nell’emisfero settentrionale del pianeta rosso c’erano nuvole formate da ghiaccio d’acqua dalle quali cadeva la neve che conosciamo sulla Terra. La temperatura era di circa -65 gradi Celsius ma per avere ghiaccio secco la temperatura deve scendere a -125 grandi Celsius.

Al Polo Sud di Marte, nel corso dell’inverno, la temperatura scende ad un livello sufficiente a far congelare l’anidride carbonica. Nell’inverno 2006-2007, è stata identificata un’enorme nuvola persistente del diametro di circa 500 chilometri sulla zona e altre nuvole più piccole a latitudini da 70 a 80 gradi sud. Tutte queste nuvole erano composte di anidride carbonica.

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Al Polo Sud esiste una cappa di ghiaccio secco tutto l’anno. Un punto da chiarire era se l’anidride carbonica si depositasse al suolo sotto forma di neve oppure se si congelasse a contatto con il suolo. L’analisi dei dati rilevati dal Mars Reconnaissance Orbiter suggerisce che avvengano nevicate di ghiaccio secco.

Una prova della nevicata di ghiaccio secco è data dal fatto che le particelle che compongono le nuvole sono abbastanza grandi per cadere al suolo nel corso della vita delle nuvole stesse. Un’altra prova arriva dalle osservazioni effettuate con gli strumenti puntati verso l’orizzonte invece che verso il suolo. Gli spettri all’infrarosso rilevati dal Mars Climate Sounder, uno degli strumenti del Mars Reconnaissance Orbiter, indicano la presenza di particelle di ghiaccio secco che si estendono fino alla superficie.

Questa ricerca, che verrà pubblicata nella rivista Journal of Geophysical Research, rappresenta un passo avanti per la comprensione del clima marziano. Gli effetti dell’anidride carbonica come gas serra sono ben conosciuti sulla Terra e il suo comportamento ha notevole influenza sull’atmosfera marziana e sui processi che avvengono sulla superficie del pianeta rosso.

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