
Il National Reconnaissance Office (NRO), uno dei servizi di intelligence degli U.S.A. che si occupa specificamente di progettare, costruire e gestire i satelliti spia americani, ha donato due telescopi spia alla NASA. Sembra che l’NRO abbia contattato la NASA l’anno scorso per verificare se ci fosse la possibilità per i due satelliti di essere trasformati in strumenti scientifici invece di essere smantellati.
Le informazioni su questi due satelliti spia sono ovviamente incomplete e non possiamo aspettarci che l’NRO ci faccia sapere esattamente quali strumenti vi erano montati e come venivano utilizzati. Ciò che sappiamo è che hanno più o meno le dimensioni del telescopio spaziale Hubble, hanno uno specchio di 2,4 metri proprio come quello di Hubble ma ne hanno anche uno secondario che lo rende molto più potente.
Questi due satelliti spia non hanno strumenti come fotocamere perciò, perché possano essere inviati nello spazio ed essere usati come telescopi, sarebbe necessario completarli. Purtroppo il budget della NASA è quello che è, perciò al momento non ci sono soldi per una missione spaziale per preparare e mettere in orbita almeno uno dei due satelliti.
Un’idea sarebbe quella di utilizzare uno dei due satelliti per la missione Wide Field Infrared Survey Telescope (WFIRST), uno dei progetti della NASA per la ricerca di esopianeti e per lo studio dell’energia oscura. A causa dei problemi di budget, il lancio di questo telescopio è previsto per il prossimo decennio senza però una programmazione precisa.
Avere la possibilità di utilizzare un satellite già esistente che può essere riutilizzato come telescopio spaziale ridurrebbe notevolmente i costi e i tempi, dato che la costruzione di un telescopio spaziale richiede anni.
In attesa di sapere se la NASA riuscirà ad utilizzare i due ex satelliti spia, non posso non fare qualche considerazione sul fatto che l’NRO può permettersi di donare strumenti più potenti del telescopio spaziale Hubble come se fossero ferrivecchi. Non posso non chiedermi che tipo di satelliti spia siano ora utilizzati dall’NRO.
Un gruppo di nazioni fatica a fornire il budget necessario per costruire il telescopio spaziale James Webb mentre l’NRO forse può permettersi di spenderne anche di più per riuscire a leggere dall’orbita i testi degli SMS che la gente invia o legge all’aperto. Ovviamente solo poche persone hanno accesso a queste informazioni e non si sa se esse rispondano a qualcuno perché ultimamente sembra che nessuno controlli i controllori.

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