Doctor Who – The Mind Robber

Doctor Who - The Mind Robber
Doctor Who – The Mind Robber

“The Mind Robber” è un’avventura della sesta stagione della serie classica di “Doctor Who” trasmessa nel 1968. Segue “The Dominators” ed è composta da cinque parti, è scritta da Peter Ling e diretta da David Maloney.

La storia

La lava proveniente da un’eruzione vulcanica sommerge il Tardis, provocando alcuni danni. Il Secondo Dottore (Patrick Troughton) è costretto ad utilizzare l’unità di emergenza per farlo dematerializzare ma il risultato è anche di trasportarli fuori dalla realtà stessa.

Quando il Tardis atterra in un vuoto bianco, Jamie (Frazer Hines) e Zoe (Wendy Padbury) vengono attirati all’esterno, dove comincia per loro una strana avventura tra personaggi letterari, fiabeschi e fumettistici ma anche creature mitologiche mentre il Tardis va a pezzi.

Extra

Questo DVD contiene pochi extra ma due di essi sono lunghi. Sono presenti contenuti tipici come i sottotitoli della produzione e una galleria di immagini tratte da quest’avventura.

Sono presenti nella traccia audio alternativa commenti all’avventura da parte dei protagonisti Frazer Hines e Wendy Padbury, dell’attore Hamish Wilson e del regista David Maloney.

The Fact of Fiction – The Making of The Mind Robber. Un documentario di oltre mezz’ora sulla produzione di quest’avventura.

Highlander – The Jamie McCrimmon Story. L’attore Frazer Hines ricorda la sua interpretazione di Jamie e il suo lavoro dopo aver lasciato “Doctor Who” in questo documentario di oltre venti minuti.

Basil Bush. Uno sketch del 1975 in cui appare anche lo Yeti.

C’è anche un “uovo di Pasqua” ma non è particolarmente interessante.

La precedente avventura, “The Dominators”, doveva essere lunga 6 episodi ma all’ultimo momento era stata accorciata a 5 per un’insufficienza di materiale. “The Mind Robber” doveva essere lunga 4 episodi ma venne deciso di aggiungere l’episodio cancellato a quest’avventura. Di consguenza, lo script editor Derrick Sherwin riscrisse la parte iniziale per trasformarla in un episodio intero.

A causa del budget sempre limitato, ci fu l’esigenza di creare il primo episodio utilizzando i set già esistenti aggiungendovi il meno possibile. I robot bianchi erano stati realizzati per un episodio della serie antologica “Out of the Unknown” e vennero riciclati per quest’avventura. Un’altra conseguenza della ristrutturazione di “The Mind Robber” fu che gli episodi vennero accorciati di qualche minuto rispetto alla normale durata e il quinto episodio è lungo solo 18 minuti circa, il più breve della storia di “Doctor Who”.

Nel corso delle riprese, l’attore Frazer Hines si ammalò di varicella e non poté essere presente nel secondo episodio. Per fortuna, il tipo di storia rese possibile una modifica che portò Jamie a cambiare letteralmente faccia e nel secondo episodio venne interpretato dall’attore Hamish Wilson.

Nonostante questi problemi e i limiti della produzione di “Doctor Who” negli anni ’60, il risultato fu fantastico. “The Mind Robber” è un’avventura unica per quanto è surreale. Già nella terza stagione era stata prodotta l’avventura “The Celestial Toymaker” ma “The Mind Robber” va ben oltre per immaginazione.

In quest’avventura non c’è una specie di gioco che vede il Dottore e i suoi compagni contrapposti all’intelligenza che controlla una sorta di reame separato. C’è invece un non-luogo in cui la realtà apparente è fluida dove appaiono personaggi e creature di miti, fiabe, letteratura e perfino fumetti. Il Dottore deve cercare di capire quali siano le regole ma anche chi controlla tutto ciò e quale sia il suo scopo.

Tutti questi elementi vengono amalgamati in “The Mind Robber” in maniera eccellente creando una storia intrigante piena di citazioni letterarie, soprattutto da parte di Gulliver, che parla utilizzando solo citazioni dalle sue avventure.

A parte il primo episodio, che è lento nella maniera tipica delle avventure degli anni ’60, in “The Mind Robber” il ritmo è piuttosto elevato. Il Dottore e i suoi compagni passano attraverso vari scenari in cui si alternano momenti drammatici ad altri più leggeri. Sia il cast regolare che gli attori di quest’avventura offrono interpretazioni di alto livello. Molti fan ricordano “The Mind Robber” per il “lato B” di Zoe che indossa una tutina aderente mentre è aggrappata alla console del Tardis 😀 ma ci sono diversi momenti memorabili.

“The Mind Robber” è uno degli esperimenti che vennero effettuati nel corso delle prime stagioni di “Doctor Who” ma non venne apprezzato particolarmente dai dirigenti della BBC perciò avventure del genere non vennero più prodotte. La sua reputazione tra i fan è invece molto elevata ed è diventato un grande classico di “Doctor Who”.

Purtroppo oggi le avventure del Secondo Dottore complete sono poche perciò in generale vale sempre la pena di comprare i DVD che le contengono. Nel caso di “The Mind Robber” l’avventura è ottima e il DVD contiene un paio di extra davvero buoni perciò più che mai ne consiglio l’acquisto.

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