Il Mars Rover Curiosity è già al lavoro per preparare missioni spaziali con equipaggio umano

Il Mars Rover Curiosity (Immagine NASA/JPL-Caltech)
Il Mars Rover Curiosity (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Il Mars Rover Curiosity raggiungerà Marte solo fra sei mesi ma sta già lavorando. Infatti, il suo compito non è solamente quello di andare sul pianeta rosso per studiarlo in maniera più approfondita rispetto alle precedenti sonde spaziali ma anche quello di darci un’idea di quali pericoli dovranno affrontare gli astronauti se nel futuro finalmente ci sarà una missione spaziale che porterà esseri umani su Marte o comunque nello spazio profondo.

Il Mars Rover Curiosity non ha la minima somiglianza fisica con un essere umano tuttavia sta viaggiando in un’astronave come farebbero degli astronauti e questo vuol dire che viene colpito dalle radiazioni proprio come succederebbe ad un equipaggio umano.

Il 27 gennaio 2012 l’astronave su cui viaggia il Mars Rover Curiosity è stata colpita dalla tempesta solare più intensa dal 2005 in seguito ad un’eruzione solare di notevole intensità. Un’enorme quantità di protoni ed elettroni sono stati sparati dal Sole quasi direttamente nella direzione di Curiosity.

A differenza dei precedenti Mars Rover, Curiosity è stato dotato di un Radiation Assessment Detector (RAD), uno strumento che misura raggi cosmici, neutroni, protoni e altre particelle che possono creare pericoli a creature biologiche.

Il RAD ha lo scopo primario di misurare i vari tipi di radiazioni sulla superficie di Marte ma è stato acceso già durante il viaggio in modo che potesse misurare i livelli delle radiazioni che lo colpiscono nello spazio.

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Gli scienziati hanno già un’idea piuttosto precisa di quali siano i livelli delle radiazioni all’esterno ma ora Curiosity ci sta fornendo dati sui livelli all’interno di un’astronave. Queste informazioni sono difficilissime da ottenere tramite simulazioni anche con moderni supercomputer come Pleiades, quello della NASA che è tra i più potenti del mondo. Ciò è dovuto al fatto che le interazioni tra le particelle cariche di energia provenienti dal Sole e i materiali che formano l’astronave sono molto complesse. I dati rilevati da Curiosity saranno importanti anche per cercare di creare simulazioni affidabili.

Il Mars Rover Curiosity viene bombardato da raggi cosmici anche quando il Sole è quieto perché il cosmo è pieno di radiazioni provenienti magari da migliaia di anni luce di distanza, originate da lontanissimi buchi neri e supernove. Certo, il 27 gennaio la quantità di radiazioni rilevate è stato molte volte superiore a quella normale.

Gli scienziati stanno ora analizzando i dati trasmessi dal Mars Rover Curiosity per capire quale livello di protezione gli abbia fornito l’astronave nel corso della tempesta solare. Curiosity è in viaggio verso Marte ma potrebbe averci già fornito informazioni preziose per le possibili future missioni spaziali che portino astronauti più in là della Luna.

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