Risolto un problema al computer del Mars Science Laboratory Curiosity

Concetto artistico del Mars Science Laboratory Curiosity su Marte (Immagine NASA/JPL-Caltech)
Concetto artistico del Mars Science Laboratory Curiosity su Marte (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Il Mars Science Laboratory (MSL), ovvero il nuovo Mars Rover chiamato Curiosity, è partito per Marte il 26 novembre 2011 ma dopo tre soli giorni durante l’uso dello scanner stellare c’era stato un reset nel suo computer che ovviamente aveva preoccupato molto gli ingegneri della NASA.

Il Mars Science Laboratory Curiosity è dotato di un software di riconoscimento delle stelle e dei pianeti e il malfunzionamento l’aveva fatto entrare nel cosiddetto “safe mode”, una precauzione per evitare danni. Gli ingegneri avevano provveduto a ripristinare il normale stato di funzionamento di Curiosity per poi cominciare la caccia al problema.

Il Mars Science Laboratory Curiosity è una sonda spaziale estremamente complessa con un software straordinariamente sofisticato e nonostante l’enorme quantità di test effettuati sui vari sistemi prima della partenza è inevitabile che ci sia qualche problema a livello di hardware e software.

In questo caso, gli ingegneri hanno modificato il modo in cui alcuni registri, ovvero alcune locazioni di memoria utilizzare per salvare dati particolari, sono configurate nella gestione della memoria del tipo di microprocessore utilizzato nel Mars Rover Curiosity.

In alcune circostanze molto specifiche connesse al modo unico di utilizzo del microprocessore nel corso della missione, potevano avvenire errori nell’accesso alla memoria. Il reset avvenuto il 29 novembre è stato dovuto ad una di queste rare circostanze.

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Gli ingegneri hanno lavorato per scoprire la causa del reset e trovare il modo di evitare che succeda nuovamente. Dopo che hanno modificato la configurazione dei registri di memoria, hanno effettuato miliardi di test al computer per verificare che la nuova versione del software funzionasse correttamente.

Una volta che i test si sono conclusi in maniera soddisfacente, la scorsa settimana gli ingegneri hanno provveduto a trasmettere l’aggiornamento del software al Mars Science Laboratory Curiosity. La velocità di comunicazione con Curiosity è limitata, 1 kb/s in upload e 800 bit/s in download, di conseguenza l’operazione ha richiesto un certo tempo.

Questa settimana, Curiosity ha confermato che l’aggiornamento è avvenuto con successo e ha ricominciato ad utilizzare normalmente tutti i sistemi di riconoscimento stellare.

Mentre circolano voci pessimiste su possibili tagli a future missioni della NASA su Marte e su altri pianeti, il Mars Science Laboratory Curiosity continua il suo viaggio verso il pianeta rosso. Un grosso imprevisto è stato risolto, speriamo che la missione continui così.

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