Buon compleanno Greg Egan!




Greg Egan è nato il 20 agosto 1961, a Perth, in Australia.

Greg Egan studiò alla University of Western Australia, dove si laureò in matematica. Cominciò la sua attività come scrittore nel 1983 ma il suo primo romanzo – “An Unusual Angle” – non era di fantascienza ma fantasy.

Negli anni ’80 Greg Egan scrisse parecchi racconti sia fantasy che di fantascienza per poi dedicarsi solo alla fantascienza e pubblicò il suo primo romanzo di questo genere, “La Terra moltiplicata” (“Quarantine”), nel 1992.

Greg Egan non è uno scrittore particolarmente prolifico e finora ha scritto solo pochi altri romanzi: il vincitore del John W. Campbell Memorial Award “Permutation City” (“Permutation City”) del 1994, “Distress” (“Distress”) del 1995, “Diaspora” (“Diaspora”) del 1997, “Teranesia” (“Teranesia”) del 1999, “La scala di Schild” (“Schild’s Ladder”) del 2002, “Incandescence” (“Incandescence”) del 2008, “Zendegi” del 2010 e “Orthogonal: Book One: The Clockwork Rocket” del 2011 (gli ultimi due sono al momento inediti in Italia).

Lo splendido romanzo breve “Il culto degli oceani” (pubblicato anche con il titolo originale “Oceanic”) del 1998 ha vinto il premio Hugo, il premio Locus e il premio Asimov’s Readers.

Greg Egan è forse l’autore più “hard” nel mondo della fantascienza. Le sue speculazioni nel campo della fisica, della biologia e dell’intelligenza artificiale raggiungono livelli più estremi di quelli di quasi tutti gli altri scrittori. Tuttavia, anche quando le sue storie si dipanano attraverso millenni e migliaia di anni luce e sono ambientate in un futuro remoto mantengono una coerenza nella componente scientifica, estrapolata dalle conoscenze attuali più avanzate.

Per certi versi Greg Egan ha reinventato le storie di “superscienza” degli anni ’30 ma oltre a dar loro una veste scientifica molto più accurata sviluppa quegli elementi in maniera ben diversa da quella a volte ingenua degli autori del passato. Per Egan il progresso tecnologico non porta automaticamente benessere alla gente, d’altra parte lo scrittore non è neppure un catastrofista che vede potenziali disastri in ogni nuova tecnologia.

Nonostante il background pesantemente scientifico e tecnologico dei suoi romanzi, nel corso del tempo Greg Egan ha curato sempre meglio anche i suoi personaggi. Questo gli è stato utile per esplorare il problema della natura della coscienza e del suo possibile trasferimento in computer o corpi robotici.

Greg Egan è una persona decisamente riservata perciò non partecipa alle convention di fantascienza o a incontri in cui gli autori autografano i loro romanzi a chi li acquista. Non esistono neppure sue fotografie pubbliche: occasionalmente qualcuno afferma di aver trovato in rete una sua fotografia ma finora si è trattato di omonimi. Pare che Greg Egan sia un nome comune nel mondo anglosassone perciò è facile che un fan che si fa prendere dall’entusiasmo faccia confusione.

L’ultimo romanzo di Greg Egan è il primo di una trilogia: per lui potrebbe essere un’occasione per essere un po’ più prolifico.

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