La NASA terminerà i tentativi di comunicare con il Mars Rover Spirit

Concetto artistico del Mars Rover Spirit (immagine NASA/JPL/Cornell University)
Concetto artistico del Mars Rover Spirit (immagine NASA/JPL/Cornell University)

La NASA ha annunciato la fine dei tentativi di contattare il Mars Exploration Rover Spirit, la cui ultima comunicazione è arrivata da Marte il 22 marzo 2010. Oggi verranno fatti gli ultimi tentativi ma ormai le speranze di ricevere una riposta da Spirit sono quasi nulle.

Spirit è uno dei due Mars Exploration Rover inviati su Marte: venne lanciato il 10 giugno 2003 e arrivò il 3 gennaio 2004. Spirit e il suo gemello Opportunity sono dotati di vari strumenti che permettono loro non solo di inviare immagini, anche ad alta risoluzione, sulla Terra ma anche di esaminare campioni di suolo e comunicare i risultati di varie analisi spettrometriche.

I due Rover sono stati inviati su Marte con lo scopo di migliorare la nostra conoscenza del pianeta fornendoci nuovi dettagli sulle sue caratteristiche geologiche e idrologiche per ottenere una migliore conoscenza della sua storia, che è parte della storia del sistema solare.

Spirit e Opportunity sono due robot funzionanti a energia solare che utilizzano su un sistema di locomozione a sei ruote costruito per permettere loro di muoversi su terreni accidentati. Un sistema di riscaldamento permette loro di mantenere almeno una temperatura minima per evitare danni alle apparecchiature.

Dopo l’arrivo su Marte Spirit cominciò la sua straordinaria avventura partendo dal cratere Gusev, il luogo dell’impatto sul pianeta. Nel corso dei successivi Sol – i giorni marziani di durata simile a quelli terrestri – le telecamere di Spirit cominciarono ad inviare immagini sulla Terra.

La missione originaria era della durata di 90 Sol ma al suo termine Spirit funzionava ancora nonostante qualche problema fortunatamente risolto, perciò la NASA procedette inviando il Rover verso altri obiettivi da esaminare.

Nel 2005 l’efficienza dei pannelli solari di Spirit aumentò notevolmente, probabilmente grazie ai diavoli di sabbia, un fenomeno atmosferico simile ad una piccola tromba d’aria, che potrebbero aver ripulito i pannelli del Rover. La maggior disponibilità di energia significò un’ulteriore estensione di longevità e quindi di durata della missione.


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Nel 2006 la ruota anteriore destra di Spirit cominciò a dare problemi: il Rover continuò a muoversi ma più lentamente.

Nel 2007 una serie di tempeste di sabbia mise a dura prova le capacità di sopravvivenza di Spirit e Opportunity, che comunque riuscirono a superare anche quelle condizioni ben più dure di quelle per cui erano stati progettati. Dopo qualche mese di timori le tempeste si attenuarono e i due Rover poterono ricaricare le loro batterie.

Nel 2009 Spirit rimase bloccato in una zona di terreno molto soffice sul quale le ruote non riuscivano ad esercitare una trazione sufficiente a farlo muovere. Vennero fatti moltissimi tentativi per liberarlo ma senza successo anche a causa del blocco di un’altra ruota. All’inizio del 2010 la NASA decise di lasciare Spirit dov’era.

Probabilmente a causa della scarsa quantità di energia disponibile Spirit sia entrato in ibernazione in attesa di ricevere sufficiente energia solare. A causa della sua posizione non molto ben orientata verso il Sole c’è però il serio rischio che non sia riuscito a mantenersi ad una temperatura sufficiente per evitare danni. In quel caso potrebbe non essere più in grado di comunicare con la Terra o perfino aver cessato totalmente di funzionare.

Se fosse un film Spirit riprenderebbe a comunicare all’ultimo momento ma questa è la dura realtà e la speranza che il Rover riesca ancora a inviarci qualche segnale è quasi inesistente.

Il Rover Opportunity continua a funzionare anni dopo la fine della sua missione programmata in origine, dimostrando che queste sonde marziane sono state progettate davvero bene. Sarebbe comunque bello che un giorno Spirit venisse recuperato e magari esposto in un museo della colonia marziana.

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