50 anni di Agente speciale

Patrick Macnee e Diana Rigg in Agente Speciale
Patrick Macnee e Diana Rigg in Agente Speciale

Il 7 gennaio 1961 venne trasmesso nel Regno Unito il primo episodio della serie “Agente speciale” (“The Avengers”).

Uno dei primi protagonisti della serie era un medico la cui fidanzata viene uccisa da un trafficante di droga nel primo episodio. Ad interpretarlo era l’attore Ian Hendry, che l’anno prima aveva già interpretato un medico che lavorava per la polizia nella serie “Police Surgeon” durata però solo 13 episodi.

Il creatore di “Agente speciale” Sydney Newman aveva apprezzato l’interpretazione di Ian Hendry e l’aveva voluto per la nuova serie, nella quale il suo personaggio, il Dottor Keel, si trovava ad avere a che fare con una spia di nome John Steed, interpretato da Patrick Macnee.

Sydney Newman era per sua stessa ammissione più che altro un catalizzatore di talenti creativi ma evidentemente sapeva fare il suo lavoro davvero bene perché due anni dopo diresse la creazione di un altro telefilm leggendario: “Doctor Who”.

Purtroppo oggi della prima stagione solo la prima parte del primo episodio ed altri due episodi completi esistono ancora. Ciò può sembrare assurdo oggi ma all’epoca le produzioni televisive erano effimere, con repliche molto limitate, perciò se un telefilm non veniva venduta all’estero dopo un po’ veniva eliminato.

La prima stagione continuò con il Dottor Keel e John Steed a lavorare insieme in varie storie spionistiche. Pur senza avere un grosso successo la serie venne rinnovata per una seconda stagione ma al personaggio di Steed, che nel corso della prima stagione era diventato più importante di quello di Keel, venne affiancata Cathy Gale, interpretata dall’attrice Honor Blackman.

La nuova stagione ebbe maggior successo e il personaggio di Cathy Gale accompagnò Steed anche nella terza stagione dopo la quale Honor Blackman preferì tentare di costruirsi una carriera cinematografica.

Per la quarta stagione venne creato un nuovo personaggio: l’espressione “man appeal” venne abbreviata in “M appeal” e da lì nacque il nome Emma Peel. Il casting fu però complicato e alla fine venne assunta l’attrice Elizabeth Sheperd, la cui interpretazione nelle scene girate non fu ritenuta soddisfacente causandone un rapido licenziamento. Finalmente ulteriori ricerche portarono ad assumere l’attrice Diana Rigg, che contribuì a far entrare la serie nella leggenda.

Per vendere la serie all’estero gli episodi cominciarono ad essere registrati su pellicola portando a girare scene in luoghi esterni e non solo in studio. La vendita all’estero non tolse nulla allo stile britannico della serie, anzi se nelle stagioni precedenti si vedeva uno Steed con ben pochi scrupoli nel compiere le sue missioni di lì in poi venne messo in luce molto di più il suo lato di gentleman.

Nella quarta stagione venne anche creata la sigla con la musica composta da Laurie Johnson che divenne una delle icone della serie e, mentre le immagini vennero rifatte di stagione in stagione, la musica venne solamente modificata un po’.

Diana Rigg voleva lasciare la serie alla fine della quarta stagione dopo aver scoperto che veniva pagata meno di un cameraman. Visto il successo che la serie stava avendo anche negli USA i produttori le triplicarono la paga e l’attrice interpretò Emma Peel per un altro anno.

La quinta stagione venne prodotta a colori e venne trasmessa in 120 nazioni avendo in genere un grande successo.

Per la sesta stagione arrivarono vari cambiamenti. I produttori Brian Clemens e Albert Fennel vennero sostituiti e John Bryce, già produttore durante l’era di Cathy Gale, tornò al timone della serie. Linda Thorson venne assunta per interpretare Tara King, la nuova collega di John Steed.

Alcuni problemi finanziari resero difficile la produzione dei primi episodi della sesta stagione e i risultati furono deludenti. Brian Clemens e Albert Fennel vennero rapidamente richiamati: i due cercarono di fare del loro meglio con il materiale già prodotto ma, anche per il minore gradimento nei confronti di Tara King rispetto a Emma Peel, la stagione non ebbe lo stesso successo della precedente.

Alla fine di quella stagione dagli USA vennero a mancare i finanziamenti che avevano tenuto in vita la serie, che perciò venne chiusa nel 1969.

La popolarità della serie in giro per il mondo rimase comunque elevata e nel 1976 cominciò una produzione internazionale che portò alla serie “Gli infallibili tre” (“The New Avengers”) in cui Patrick Macnee riprese il ruolo di John Steed il quale faceva da mentore ai due giovani colleghi Mike Gambit (interpretato da Gareth Hunt) e Purdey (interpretata da Joanna Lumley).

Le due stagioni di questa nuova serie erano ambientate un po’ in Gran Bretagna, un po’ in Francia e un po’ in Canada con risultati variabili e un tentativo di aggiornare l’atmosfera della serie originali agli anni ’70 non sempre riuscito.

Infine nel 1998 uscì il film “The Avengers”, con risultati negativi dato che fallì nel ricreare il fascino di John Steed ed Emma Peel e l’atmosfera delle loro avventure. A 50 anni dal suo esordio la serie originale continua ad essere inimitabile e amatissima nel mondo perciò stappiamo lo champagne e festeggiamola!

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