Scrittori / scrittrici

Ritratto di Jack Williamson su Air Wonder Stories nel 1929

John Stewart Williamson nacque il 29 aprile 1908 a Brisbee, in quello che allora era chiamato il territorio dell’Arizona, negli USA. All’inizio della sua carriera, Jack Williamson venne influenzato soprattutto da Abraham Merritt ma venne anche colpito dalle opere di Miles J. Breuer e decise di contattarlo. I due finirono per collaborare pubblicando assieme opere come “The Girl from Mars” del 1929 e “Nascita di una nuova repubblica” (“Birth of a New Republic”) del 1931.

Nel 1947 Jack Williamson pubblicò il racconto “Con le mani in mano”, conosciuto anche come “…per proteggere l’uomo dal male” (“With Folded Hands”). I concetti vennero espansi e sviluppati in maniera un po’ diversa nel romanzo “Gli umanoidi” (“The Humanoids”) del 1949. L’autore scrisse un altro seguito molti anni dopo, “Il ritorno degli umanoidi” (“The Humanoid Touch”) del 1980.

Negli anni ’50 Jack Williamson cominciò una collaborazione con il collega Frederik Pohl. I due pubblicarono vari romanzi tra cui spicca la trilogia delle scogliere dello spazio: “Le scogliere dello spazio” (“The Reefs of Space”) del 1964, “Il figlio delle stelle” (“Starchild”) del 1965 e “Stella solitaria” (“Rogue Star”) del 1969.

Jack Williamson ha continuato a lavorare anche come scrittore e il suo stile si è evoluto nel corso degli anni. Ha continuato a scrivere space opera come ad esempio “I figli della Luna” (“The Moon Children”) del 1972 ma si tratta di romanzi ben più sofisticati di quelli che scriveva decenni prima.

Jack Williamson è morto il 10 novembre 2006. In quasi 80 anni di attività è passato attraverso molte fasi di evoluzione della fantascienza adattandosi alle novità e riuscendo a mantenere una freschezza nelle sue opere. È stato un autore davvero prolifico e longevo che ha segnato decenni di fantascienza.

Terry Pratchett nel 2012 (foto ©Luigi Novi / Wikimedia Commons)

Terence David John Pratchett nacque il 28 aprile 1948 a a Beaconsfield, nella contea del Buckinghamshire, in Inghilterra.

Quasi per caso, durante un’intervista a un editore, Terry Pratchett disse di aver scritto un romanzo e nel 1971 venne pubblicato come “Il Popolo del Tappeto” (“The Carpet People”). Si tratta di un romanzo di fantasy umoristica che contiene alcuni elementi che successivamente diventarono tipici delle opere dell’autore. Il romanzo venne notevolmente revisionato e pubblicato in una nuova edizione nel 1992.

Nel 1983 pubblicò il primo romanzo della serie del Mondo Disco (Discworld), “Il colore della magia” (“The Colour of Magic”), la cui fama venne aumentata da un adattamento radiofonico trasmesso dalla BBC. Pratchett scrisse altri romanzi ambientati nello stesso universo narrativo e dopo qualche anno decise di dedicari alla sua carriera di scrittore a tempo pieno.

Scrivere romanzi della serie del Mondo Disco divenne la principale occupazione di Terry Pratchett. L’universo narrativo è comune a tutti i libri e vari personaggi compaiono in più romanzi in una serie che può essere divisa in vari cicli: quello di Scuotivento, quello delle streghe, quello di Morte, quello della guardia e quello di Moist von Lipwig. Alcuni altri romanzi della serie non sono inclusi in nessun ciclo in particolare.

L’attività di Terry Pratchett è continuata fin quasi alla fine della sua vita, dettando i testi al suo assistente o usando un sistema di riconoscimento vocale. Negli ultimi anni è tornato alla fantascienza in una collaborazione con Stephen Baxter nella serie della lunga Terra, iniziata con “La lunga Terra”, il primo di cinque romanzi dei quali due sono stati pubblicati dopo la morte di Pratchett, avvenuta il 12 marzo 2015. Lo scrittore ebbe un funerale umanista.

Dan Simmons è nato il 4 aprile del 1948 a Peoria, nell’Illinois, negli USA. Fin dall’inizio della sua carriera Dan Simmons ha scritto opere di vari generi letterari mischiandone gli elementi. Notevoli legami con la letteratura classica sono presenti nel suo romanzo di fantascienza “Hyperion” (“Hyperion”) del 1989, il primo dei Canti di Hyperion composto anche dai romanzi “La caduta di Hyperion” (“The Fall of Hyperion”) del 1990, “Endymion” (“Endymion”) del 1996 e “Il risveglio di Endymion” (“The Rise of Endymion”) del 1997 e dal romanzo breve “Gli orfani di Helix” (“Orphans of the Helix”) del 1999.

Dan Simmons ha scritto anche molte altre opere di successo. La commistione di generi spesso rende difficile e limitativo etichettare le opere di Dan Simmons. “La scomparsa dell’Erebus” (“The Terror”) del 2007 è un dramma storico basato su eventi reali ma l’autore vi inserisce elementi fantasy / horror. Poche settimane fa è iniziata una serie televisiva che adatta il romanzo.

William Gibson nel 2007

William Ford Gibson è nato il 17 marzo 1948 a Conway, nel Sud Carolina, negli USA. Nel 1984 pubblicò “Neuromante” (“Neuromancer”), che vinse i premi Hugo, Nebula e Philip K. Dick, che lanciò definitivamente la sua carriera ed ebbe una notevole influenza nel campo. Il romanzo riprende anche alcuni temi già esistenti nella fantascienza ma per il modo in cui li sviluppa segnò in particolare il movimento cyberpunk.

Con il suo stile molto visuale, William Gibson ha segnato un periodo della storia della fantascienza con un’influenza che è andata anche oltre quel genere. Le sue descrizioni della società occidentale che in vari modi si sono rivelate azzeccate in certi sviluppi negativi l’hanno reso importante a prescindere dalle etichette di genere ispirando successive produzioni in vari media.

Edward Hamilton Waldo, questo è il suo nome di nascita, nacque il 26 febbraio 1918 a New York, negli USA. I suoi genitori divorziarono quando era ancora bambino e la madre si risposò con William Sturgeon, del quale prese il cognome e, cambiando anche il nome, divenne legalmente Theodore Sturgeon.

Nel 1950 Theodore Sturgeon pubblicò il suo primo romanzo, “Cristalli sognanti” (“The Dreaming Jewels”, conosciuto anche come “The Synthetic Man”), prima sulla rivista “Fantastic Adventures” e successivamente, in una versione revisionata, come libro. Nel 1953 Theodore Sturgeon pubblicò il suo secondo romanzo, “Nascita del superuomo”, conosciuto anche come “Più che umano” (“More Than Human”), ottenuto dall’unione di tre racconti pubblicati in precedenza. Sono i romanzi considerati i suoi capolavori, in cui sviluppa al meglio alcuni elementi tipici delle sue opere con protagonisti disadattati.

Theodore Sturgeon visse per parecchi anni a Springfield, nell’Oregon, dove morì l’8 maggio 1985 di fibrosi polmonare. Ha lasciato un segno nel campo della fantascienza con storie in cui esplora in vari modi l’umanità dei suoi personaggi. È rimasto noto anche per la legge che porta il suo nome secondo cui “Il novanta per cento della fantascienza è spazzatura, ma in effetti il novanta per cento di tutto è spazzatura”.