Scrittori / scrittrici

È arrivata la notizia del decesso dello scrittore britannico Brian Aldiss, avvenuta sabato scorso, 19 agosto 2017. La sua famiglia non ha comunicato le cause del decesso ma aveva appena festeggiato il suo 92° compleanno.

È impossibile misurare l’impatto che la lunghissima carriera di Brian Aldiss ha avuto anche solo nel campo della fantascienza sui lettori ma anche su scrittori che l’hanno preso come fonte di ispirazione e che hanno avuto racconti inclusi nelle antologie che ha curato. Vari colleghi l’hanno descritto come un uomo con un’intensa passione per letteratura e poesia che ha trascorso tutta la sua vita a leggere e scrivere.

John Herbert Varley è nato il 9 agosto 1947 a Austin, in Texas, negli USA. A metà degli anni ’70 John Varley cominciò a pubblicare racconti di fantascienza e tra essi c’erano i primi della serie degli Otto Mondi, una storia futura del sistema solare segnata dall’invasione della Terra da parte di una specie aliena. Questi invasori intendono proteggere i cetacei terrestri dagli effetti delle attività umane e per questo motivo distruggono le infrastrutture costruite sulla Terra. La maggior parte degli umani emigra per colonizzare il resto del sistema solare e solo alcune tribù rimangono sulla Terra vivendo come primitivi.

Alla fine degli anni ’70 John Varley cominciò anche la trilogia di Gea, composta da “Titano” (“Titan”) del 1979, “Nel segno di Titano” (“Wizard”) del 1980 e “Demon” (“Demon”) del 1984. La storia è incentrata su un gigantesco habitat artificiale a forma di ruota popolato da strane specie viventi create da un’intelligenza aliena. In questa serie l’autore ha usato vari elementi tipici del genere fantasy ma tutto ha una spiegazione scientifica.

Spesso John Varley è stato paragonato a Robert A. Heinlein per i temi di tante sue storie come liberà personale e sessualità. Le somiglianze sono visibili in particolare in romanzi come “La spiaggia d’acciaio” e nella serie Thunder and Lightning, ispirata ai “juvenile” di Heinlein.

Robert Heinlein nel 1976

Robert Anson Heinlein nacque il 7 luglio 1907 a Butler, nel Missouri. È stato uno dei più grandi scrittori di fantascienza, uno dei primi autori a pubblicare le sue opere in pubblicazioni più prestigiose rispetto alle riviste pulp, che allora godevano di bassa considerazione.

Robert Heinlein ha avuto un’enorme influenza nel campo della fantascienza e fu uno dei primi autori a pubblicare le sue opere in pubblicazioni più prestigiose rispetto alle riviste pulp, che allora godevano di bassa considerazione. È stato anche al centro di tante polemiche, in particolare per le idee contenute in “Fanteria dello spazio”.

Tendeva a sviluppare certe idee in modo abbastanza estremo ma in romanzi diversi si trovano idee diverse perciò ad esempio “Fanteria dello spazio” è stato tacciato di militarismo o addirittura di fascismo mentre “Straniero in terra straniera” divenne un punto di riferimento per gli hippy.

A volte Robert Heinlein si metteva a predicare le idee contenute nelle sue opere ma quando si concentrava sulla storia i risultati erano ottimi. Sua moglie Virginia fondò la Heinlein Society nel 1997 per curare l’enorme eredità dell’autore. Senza di lui la fantascienza sarebbe molto diversa.

Robert Ludlum nacque il 25 maggio 1927 a New York. Solo nel 1971 Robert Ludlum fece il suo esordio come scrittore con il romanzo “L’Eredità Scarlatti” (“The Scarlatti Inheritance”). Esso contiene alcuni elementi che divennero tipici dei romanzi di spionaggio di quest’autore con la presenza di un gruppo di persone ricche e potenti che cercano di manipolare una serie di eventi senza esitare a commettere omicidi per evitare che segreto pericolosi per loro vengano svelati.

Dopo vari altri successi, nel 1980 Robert Ludlum pubblicò il romanzo “Un nome senza volto” (“The Bourne Identity”), il primo dedicato al personaggio di Jason Bourne, un agente segreto che perde la memoria dopo essere stato ferito gravemente. Questo romanzo in cui l’elemento di thriller psicologico è molto importante venne adattato nel film TV “Identità bruciata” (“The Bourne Identity”) del 1988 e nel film “The Bourne Identity” del 2002, che però a parte il concetto iniziale ha una trama molto diversa da quella del romanzo.

Robert Ludlum morì il 12 marzo 2001 per le conseguenze delle ferite riportate in un incendio scoppiato nella sua villa il 10 febbraio. Le circostanze di quell’evento sono degne di una delle sue storie, tanto che anni dopo Kenneth Kearns, nipote dell’autore, accusò apertamente la moglie di Ludlum di averlo ucciso.

Alcuni romanzi vennero pubblicati postumi con la firma del solo Robert Ludlum o in collaborazione con altri scrittori. Negli anni successivi Eric Van Lustbader riprese la serie di Jason Bourne e finora ha pubblicato altri 10 romanzi sulle avventure del celebre agente segreto.

I romanzi di Robert Ludlum sono stati pubblicati in 40 nazioni in 33 lingue. Il loro successo è dovuto alla capacità dell’autore di raccontare complotti internazionali con menti diaboliche ed eroi a volte inaspettati perché in certi casi si tratta di persone comuni piuttosto che di agenti segreti che devono lottare contro forze apparentemente soverchianti. Questi eroi devono viaggiare, a volte in fuga, per tutto il mondo arrivando a volte in luoghi poco conosciuti sottolineati da personaggi locali che parlano in lingue ancor meno conosciute.

I complotti che vengono sviluppati nei romanzi di Robert Ludlum hanno elementi sopra le righe per i grandi complotti ma a volte sembrano fin troppo realistici per le motivazioni di membri di governi, forze armate e varie agenzie governative interessate a controllare i loro cittadini più che a servirli. In queste occasioni anche i terroristi vengono usati per fini oscuri che non hanno nulla a che fare con le ideologie per cui agiscono. Sono mix di elementi che da decenni catturano l’interesse di milioni di lettori in tutto il mondo.

Roger Joseph Zelazny nacque il 13 maggio 1937 a Euclid, nell’Ohio, negli USA. Inizialmente, la sua carriera di scrittore venne portata avanti nel tempo libero scrivendo narrativa breve e solo nel 1965 una versione tagliata del suo romanzo “Io, l’immortale”, conosciuto anche come “Io, Nomikos, l’immortale” (“…And Call Me Conrad”) venne pubblicata sulla rivista “The Magazine of Fantasy and Science Fiction”. Nel 1966 il romanzo venne pubblicato come libro in versione integrale con il titolo “This Immortal”. Il romanzo vinse il premio Hugo.

Nel 1965 Roger Zelazny pubblicò anche il romanzo breve “He Who Shapes”, vincitore del premio Nebula, che venne espanso nel romanzo “Signore dei sogni” (“The Dream Master”) del 1966. Nel 1967 Roger Zelazny pubblicò il romanzo “Il signore della Luce” (“Lord of Light”), che vinse il Premio Hugo.

Nel 1970 Roger Zelazny pubblicò il primo libro del ciclo fantasy delle Cronache di Ambra “Nove principi in Ambra” (“Nine Princes in Amber”). I primi cinque libri, pubblicati nel corso degli anni ’70, descrivono le avventure del principe Corwin di Ambra e sono per questo motivo chiamati anche Ciclo di Corwin.

Roger Zelazny morì il 14 giugno 1995 a causa di un cancro che gli provocò anche disfunzioni renali. Alcune opere vennero pubblicate postume come “Psyconegozio” (“Psycoshop”) nel 1998, un romanzo cominciato da Alfred Bester.