Racconto

Il racconto “Giardini di funghi” (“Fungal Gardens”) di Ekaterina Sedia è stato pubblicato per la prima volta nel 2009. In Italia è stato pubblicato da Mincione Edizioni in e-book nella collana “Future Fiction” nella traduzione di Gabriele Melogli.

David viene chiamato dal suo compagno Johnny per aiutarlo nell’indagine sulla morte di un uomo nella cui testa sono stati trovati dei funghi. L’analisi si rivela più complessa del previsto e potenzialmente pericolosa. La possibile connessione con la presenza di formiche sulla scena di una morte simile getta una luce sinistra sul caso.

Il racconto “Cervello di maiale” (“The Mind of a Pig”) di Ekaterina Sedia è stato pubblicato per la prima volta nel 2009. In Italia è stato pubblicato da Mincione Edizioni in e-book nella collana “Future Fiction” nella traduzione di Gabriele Melogli.

Joel vorrebbe farsi capire da Cassie e dalla sua famiglia ma è un maiale e non è in grado di parlare. È unico nel suo genere grazie all’ingegneria genetica perciò il suo cervello è umano. Come far capire agli umani che lui è un essere senziente prima che parte del suo cervello venga usata per un trapianto?

Larisa Komarova trova l'amore di Ekaterina Sedia

Il racconto “Zombie Lenin” (“Zombie Lenin”) di Ekaterina Sedia è stato pubblicato per la prima volta nel 2007. In Italia è stato pubblicato da Mincione Edizioni in e-book nella collana “Future Fiction” nella traduzione di Gabriele Melogli.

Una studentessa universitaria che ha cominciato a vedere lo zombie di Lenin quand’era solo una bambina cerca di capire il senso delle sue visioni seguendo lezioni sulle divinità ctonie. Si tratta semplicemente di una schizofrenia progressiva o c’è qualcos’altro dietro la sua ossessione?

Il racconto “L’intera immensa sovrastruttura: Un’installazione” (“The entire immense superstructure: an installation”) di Ken MacLeod è stato pubblicato per la prima volta nel 2014. In Italia è stato pubblicato da Mincione Edizioni in e-book nella collana “Future Fiction” nella traduzione di Flora Staglianò.

Quando Verrall torna dall’Antartide dopo sei mesi tenta il suicidio e dev’essere sottoposto a trattamento psichiatrico. I risultati della terapia sono ambigui e dopo aver lasciato la clinica Verrall comincia a concentra sempre di più sulla Wikipedia delle Cose (WikiThing).

Il racconto “iThink ergo sum” (“iThink therefore I am”) di Ken MacLeod è stato pubblicato per la prima volta nel 2009. In Italia è stato pubblicato da Mincione Edizioni in e-book nella collana “Future Fiction” nella traduzione di Flora Staglianò.

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