Pianeti

Il panorama visto dal Mars Rover Opportunity in cima a Cape Tribulation (Immagine NASA/JPL-Caltech/Cornell Univ./Arizona State Univ.)

La NASA ha rilasciato un’immagine del panorama marziano visto dal Mars Rover Opportunity in occasione dell’undicesimo anniversario terrestre del suo arrivo su Marte. Opportunity atterrò alle 5.05 UTC del 25 gennaio 2004 e ora ha viaggiato per circa 41,7 chilometri sul pianeta rosso. Circa tre settimane fa ha raggiunto la cima del segmento del cratere Endeavour chiamato Cape Tribulation e da lì ha usato lo strumento Pancam (panoramic camera) per scattare una serie di fotografie che sono state combinate assieme.

La cupola dell'NGTS vista durante il giorno. Sullo sfondo le cupole del VLT e di VISTA (Foto ESO/R. Wesson)

Nei giorni scorsi è stato messo in funzione l’NGTS (Next-Generation Transit Survey), un nuovo strumento per la ricerca di esopianeti costruito per trovare super-Terre a partire da dimensioni doppie di quelle della Terra fino a pianeti simili a Nettuno, di dimensioni otto volte la Terra. Esso è composto da un array di 12 telescopi dall’apertura di 20 cm ciascuno che si trova all’Osservatorio dell’ESO al Paranal, in Cile.

L’ESA ha dichiarato la fine della missione della sonda spaziale Venus Express. A partire dal 28 novembre 2014 le comunicazioni erano diventate instabili e il centro controllo missione aveva perso il controllo della navicella. Era noto che il propellente era vicino alla fine ma all’ESA speravano che ce ne fosse ancora per aumentare l’altitudine di Venus Express per permetterle di prolungare per un altro po’ di giorni la sua missione. Ora ci si aspetta che precipiti nell’atmosfera del pianeta Venere, dove verrà distrutta dall’enorme pressione e dalle sostanze corrosive a elevate temperature in essa presenti.

Al meeting della American Geophysical Union tenuto a San Francisco, gli scienziati della NASA hanno rivelato che il Mars Rover Curiosity ha rilevato concentrazioni di metano dieci volte più elevate rispetto alle misurazioni precedenti e successive nell’atmosfera marziana. Si tratta di un risultato molto interessante ma, nonostante l’ottimismo di alcune fonti di informazione, non è una prova della presenza di forme di vita su Marte.