Pianeti

L’ESA ha dichiarato la fine della missione della sonda spaziale Venus Express. A partire dal 28 novembre 2014 le comunicazioni erano diventate instabili e il centro controllo missione aveva perso il controllo della navicella. Era noto che il propellente era vicino alla fine ma all’ESA speravano che ce ne fosse ancora per aumentare l’altitudine di Venus Express per permetterle di prolungare per un altro po’ di giorni la sua missione. Ora ci si aspetta che precipiti nell’atmosfera del pianeta Venere, dove verrà distrutta dall’enorme pressione e dalle sostanze corrosive a elevate temperature in essa presenti.

Al meeting della American Geophysical Union tenuto a San Francisco, gli scienziati della NASA hanno rivelato che il Mars Rover Curiosity ha rilevato concentrazioni di metano dieci volte più elevate rispetto alle misurazioni precedenti e successive nell’atmosfera marziana. Si tratta di un risultato molto interessante ma, nonostante l’ottimismo di alcune fonti di informazione, non è una prova della presenza di forme di vita su Marte.

Roccia stratificata fotografata dalla Mast Camera (Mastcam) del Mars Rover Curiosity che mostra segni tipici di depositi sedimentari di un lago (Immagine NASA/JPL-Caltech/MSSS)

Ieri la NASA ha presentato le analisi dei dati raccolti dal Mars Rover Curiosity nell’area del cratere Gale. Esse indicano che anticamente esso era un lago e che il monte Sharp è il risultato di progressivi depositi di sedimenti nel letto del lago nel corso di decine di milioni di anni. Ciò può essere accaduto solo se Marte ha mantenuto un’atmosfera spessa con certi livelli di temperatura e umidità più a lungo di quanto gli scienziati pensassero.

Poche ore fa la sonda spaziale New Horizons della NASA ha inviato i primi segnali radio dopo essersi risvegliata da una fase di ibernazione. La successiva ricezione della trasmissione della procedura diagnostica ha permesso di confermare che i sistemi sono ora completamente attivi e New Horizons è pronta a compiere la sua missione primaria di studio di Plutone e le sue lune. La sonda passerà a meno di 10.000 chilometri dal pianeta nano nel luglio 2015.