Informatica

Dan Tamayo (Foto cortesia Ken Jones)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” descrive lo sviluppo e l’applicazione di algoritmi di apprendimento automatico alla verifica della stabilità di sistemi planetari. Un team di ricercatori dell’Università di Toronto a Scarborough guidato da Dan Tamayo ha sperimentato questo nuovo approccio a questo tipo di ricerca astronomica creando un metodo mille volte più veloce di quelli tradizionali.

Rappresentazione delle traduzioni del sistema GNMT (Immagine cortesia Google)

Poche settimane dopo aver annunciato che il servizio Google Traduttore sarebbe stato aggiornato per usare un sistema di apprendimento automatico chiamato Google Neural Machine Translation (GNMT), gli ingegneri che se ne occupano hanno annunciato che il nuovo sistema ha fatto grossi progressi. In particolare, ha mostrato di poter tradurre da una certa lingua ad un’altra anche senza un addestramento specifico grazie a un’interlingua creata da sé.

Alla Watson Developer Conference tenuta a San Francisco, IBM ha annunciato Project Intu, una nuova piattaforma progettata per rendere accessibile il sistema di cognitive computing Watson da qualsiasi dispositivo. Lanciata per ora in una versione sperimentale, offre agli sviluppatori che hanno un account Bluemix di avere accesso a Watson Intu Gateway e di creare applicazioni che utilizzino Watson usando gli SDK forniti come software libero attraverso Watson Developer Cloud, Intu Gateway e GitHub.

L'amministratore delegato di Qualcomm Steve Mollenkopf (Foto cortesia Qualcomm. Tutti i diritti riservati)

La multinazionale produttrice di semiconduttori Qualcomm Incorporated ha annunciato di aver raggiunto un accordo definitivo per acquisire NXP Semiconductors N.V., che opera nello stesso campo, per un totale di circa 47 miliardi di dollari da pagare in contanti a 110 dollari per azione. Si tratta della maggiore acquisizione della storia nel campo dei semiconduttori.

Mappa delle aree che hanno sofferto gli attacchi del 21/10/2016 (Immagine cortesia Downdetector.com)

A qualche giorno di distanza dall’attacco incredibilmente massiccio subito in due fasi da Dyn, fornitore di servizi Internet tra cui la gestione dei DNS, continuano ad arrivare informazioni, stime sui dispositivi coinvolti e teorie sui potenziali colpevoli. Siti di altissimo profilo come i social network Twitter e Reddit, celebri servizi online come e-Bay, Netflix e Spotify e altri siti sono stati colpiti più o meno duramente. Il coinvolgimento di molti dispositivi per l’Internet delle Cose mostra come la loro sicurezza sia troppo spesso inesistente.