Fantasy

Il Capitano John Franklin (Ciarán Hinds) in Tutto per tutto (Immagine cortesia AMC Studios / Amazon. Tutti i diritti riservati)

“Tutto per tutto” (“Go for Broke”) è l’episodio pilota della serie “The Terror”, un adattamento del romanzo “La scomparsa dell’Erebus” (“The Terror”) di Dan Simmons. È trasmessa negli USA da AMC Studios e in altre nazioni su Amazon Prime Video.

Nel 1846 le navi britanniche HMS Erebus e la HMS Terror sono nel corso di una spedizione che si propone di essere la prima ad attraversare l’ultimo tratto del passaggio a nord-ovest. Tuttavia, le insidie nell’artico sono molte e i marinai cominciano a morire per cause da accertare.

Edward Hamilton Waldo, questo è il suo nome di nascita, nacque il 26 febbraio 1918 a New York, negli USA. I suoi genitori divorziarono quando era ancora bambino e la madre si risposò con William Sturgeon, del quale prese il cognome e, cambiando anche il nome, divenne legalmente Theodore Sturgeon.

Nel 1950 Theodore Sturgeon pubblicò il suo primo romanzo, “Cristalli sognanti” (“The Dreaming Jewels”, conosciuto anche come “The Synthetic Man”), prima sulla rivista “Fantastic Adventures” e successivamente, in una versione revisionata, come libro. Nel 1953 Theodore Sturgeon pubblicò il suo secondo romanzo, “Nascita del superuomo”, conosciuto anche come “Più che umano” (“More Than Human”), ottenuto dall’unione di tre racconti pubblicati in precedenza. Sono i romanzi considerati i suoi capolavori, in cui sviluppa al meglio alcuni elementi tipici delle sue opere con protagonisti disadattati.

Theodore Sturgeon visse per parecchi anni a Springfield, nell’Oregon, dove morì l’8 maggio 1985 di fibrosi polmonare. Ha lasciato un segno nel campo della fantascienza con storie in cui esplora in vari modi l’umanità dei suoi personaggi. È rimasto noto anche per la legge che porta il suo nome secondo cui “Il novanta per cento della fantascienza è spazzatura, ma in effetti il novanta per cento di tutto è spazzatura”.

Philip J. Farmer nel 2002

Philip José Farmer nacque il 26 gennaio 1918 a Terre Haute, nell’Indiana, negli USA. È famoso soprattutto per vari cicli di fantascienza come dei fabbricanti di universi e quello del Mondo del Fiume ma anche per tante altre opere spesso controverse per i temi legati a sesso e religione.

Nell’ultima fase della carriera, Philip J. Farmer aveva perso molta della sua carica innovativa e iconoclasta ma a quel punto certi tabù erano stati eliminati dal mondo della fantascienza e parte del merito è sua. L’autore morì il 25 febbraio del 2009 lasciando un’importante eredità e non solo nel campo della fantascienza e del fantasy.

Ursula Le Guin nel 2008

Ci ha lasciati nella giornata di lunedi la scrittrice Ursula Le Guin. Le cause del decesso non sono state rivelate ma la sua salute si era deteriorata nel corso dello scorso anno. È stata una straordinaria scrittrice apprezzata soprattutto per le storie del ciclo fantasy di Earthsea e del ciclo di fantascienza dell’Ecumene, conosciuto anche come Ciclo hainita.

Ursula Le Guin è stata una scrittrice straordinaria per la sua capacità di creare mondi realistici anche nelle sue storie fantasy con personaggi di grande profondità. L’influenza di suo padre, un antropologo, l’ha portata a sviluppare storie in cui la cultura dei suoi mondi con le loro sfaccettature sociali e politiche erano molto importanti. I suoi punti di vista con un genuino femminismo e a volte anarchico, sono andati ben oltre tanti cliché di fantascienza e fantasy. È stata davvero una scrittrice importante ben oltre qualsiasi etichetta di genere.

Nancy Kress tra Delia Sherman ed Ellen Datlow

Nancy Anne Koningisor, questo è il suo nome di nascita, è nata il 20 gennaio 1948 a Buffalo, New York, negli USA. Nancy Kress ha cominciato la sua carriera di scrittrice nel 1976, inizialmente pubblicando racconti. I suoi primi romanzi sono stati di genere fantasy ma i suoi successi maggiori sono arrivati con le sue opere di fantascienza, dal ciclo dei Mendicanti fino ai più recenti romanzi e racconti.

Nel corso della sua carriera, Nancy Kress ha mostrato quanto possa essere labile la divisione tra fantascienza “hard” e “soft” scrivendo molte storie basate su concetti scientifici, spesso l’ingegneria genetica, usandoli per raccontare le conseguenze come quelle sulla società dei loro sviluppi. È una delle capacità che l’ha resa una scrittrice di grande valore apprezzata dal pubblico.