Comete

Getti di vapore e altre molecole provenienti dalla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko fotografati da una delle macchine fotografiche del set OSIRIS della sonda spaziale Rosetta (Immagine ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/ INTA/UPM/DASP/IDA)

Mentre il lander Philae della sonda spaziale Rosetta si prepara per atterrare sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko il 12 novembre, continuano le analisi a distanza. La cometa si trova a circa 450 milioni di chilometri dal Sole e la sua attività sta aumentando a causa della sublimazione del ghiaccio, che diventa vapore. Lo strumento ROSINA (Rosetta Orbiter Spectrometer for Ion and Neutral Analysis) ha già analizzato alcune emissioni scoprendo che la cometa è davvero puzzolente.

La cometa C/2013 A1 Siding Spring vista dal telescopio spaziale WISE (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Era sera in Italia quando la cometa C/2013 A1, conosciuta anche come Siding Spring, è passata molto vicina a Marte. La distanza dal pianeta è stata attorno ai 140.000 chilometri, cioè un terzo della distanza della Luna dalla Terra, in termini astronomici una bazzecola. L’evento è stato seguito da parecchi telescopi ma nelle vicinanze c’era la “flotta stellare” terrestre composta dalle sonde e dai rover della NASA, dalla sonda Mars Express dell’ESA e dalla sonda indiana MOM (o Mangalyaan).

Immagine composita scattata dal lander Philae della sonda spaziale Rosetta con la cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko sullo sfondo (Immagine ESA/Rosetta/Philae/CIVA)

Utilizzando una macchina fotografica inclusa nel Comet Infrared and Visible Analyser (CIVA) del lander Philae, qualche giorno fa la sonda spaziale Rosetta si è scattata un selfie davvero particolare. Il 7 ottobre era ad una distanza di circa 16 km dalla cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko, che appare sullo sfondo della fotografia, sopra uno dei pannelli solari della navicella.

Mappa della superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko con le varie regioni indicate da diversi colori (Immagine ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team/MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA)

Un gruppo di scienziati che sta studiando la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko ne ha creato una mappa basata sull’analisi delle immagini della sua superficie scattate dal sistema di macchine fotografiche OSIRIS (Optical, Spectroscopic, and Infrared Remote Imaging System) della sonda spaziale Rosetta. Il risultato è che la cometa può essere suddivisa in diverse regioni che hanno un distinto aspetto fisico. Questa mappa mostra che essa è molto più di una grossa roccia mista a ghiaccio.

La cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko con i 5 siti candidati per l'atterraggio del lander Philae (Immagine ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA)

La sonda spaziale Rosetta ha raggiunto la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko quasi un mese fa ma è rimasta ad una distanza da essa non inferiore ai 52 chilometri. Gli scienziati dell’ESA hanno trascorso le ultime settimane a studiare la cometa, anche per stabilire la traiettoria da seguire per la sonda e per il lander Philae. Oggi è previsto che Rosetta cominci la serie di manovre che in pochi giorni la farà scendere ad una distanza di circa 29 km dalla cometa per arrivare successivamente a circa 10 km di distanza.