Astronavi

Ieri era sera in Italia quando è arrivata la notizia che lo spazioplano SpaceShipTwo di Virgin Galactic aveva avuto un incidente durante un volo di test sul deserto del Mojave in California. Lo SpaceShipTwo è precipitato al suolo e nelle ore successive è stato confermato che purtroppo uno dei due piloti è morto. L’altro pilota ha riportato varie ferite ed è stato portato in un ospedale locale.

La navicella spaziale Cygnus di Orbital Sciences distrutta nell'esploszione del razzo vettore Antares (Immagine NASA TV)

Era notte in Italia quando la navicella spaziale Cygnus di Orbital Sciences Corporation è decollata su un razzo vettore Antares ma dopo pochi secondi un’esplosione ne ha provocato la distruzione. Il disastro è avvenuto al Mid-Atlantic Regional Spaceport (MARS), parte della Wallops Flight Facility (WFF) della NASA sull’isola Wallops, in Virginia. Non ci sono feriti ma sono stati riscontrati danni alla piattaforma di lancio.

Questa doveva essere la terza missione ufficiale, chiamata Orbital-3, Orbital CRS-3 (Commercial Resupply Service 3) o semplicemente Orb-3, di trasporto di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale per conto della NASA. Le misure di sicurezza sono scattate immediatamente dopo l’esplosione per cominciare la raccolta dei detriti sparsi nell’area.

Immagini che mostrano la navicella spaziale Dragon di SpaceX mentre lascia la Stazione Spaziale Internazionale (Immagini NASA)

Poche ore fa la navicella spaziale Dragon di SpaceX ha concluso la sua missione CRS-4 (Cargo Resupply Service 4) per conto della NASA ammarando senza problemi nell’Oceano Pacifico a quasi 500 km dalle coste della California. La Dragon aveva lasciato la Stazione Spaziale Internazionale ieri, quando in Italia era pomeriggio.

Poco dopo l’ammaraggio, la Dragon è stata recuperata dalle navi di SpaceX che la trasporteranno fino alla costa. I carichi riportati sulla Terra verranno consegnati alla NASA nelle prossime ore. La navicella spaziale Dragon aveva raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale il 23 settembre 2014.

Concetto artistico della navicella spaziale Orion (Immagine NASA)

La NASA ha invitato le persone di tutto il mondo a partecipare ad un’iniziativa per inviare il proprio nome su Marte. È sufficiente registrare alcuni dati personali alla pagina approntata dall’agenzia sul suo sito per ottenere una carta d’imbarco virtuale. Tutti i nomi verranno registrati su un microchip che verrà trasportato per un primo viaggio nel volo di test della navicella spaziale Orion. Successivamente, verrà trasportato anche nelle missioni della NASA verso Marte.

Elon Musk ha già parlato più volte dei suoi progetti di creare una colonia su Marte, anche nei mesi scorsi. Nei giorni scorsi, è apparsa una sua intervista su Aeon Magazine in cui ne ha parlato con Ross Andersen. L’uomo che ha ispirato Iron Man ha illustrato un piano davvero a lungo termine sostenendo che dobbiamo inviare un milione di persone sul pianeta rosso per assicurare un futuro all’umanità.