I paleontologi Cristiano Dal Sasso e Simone Maganuco con le ossa di Razanandrongobe sakalavae (Foto cortesia Giovanni Bindellini)

Un articolo pubblicato sulla rivista “PeerJ” descrive lo studio di fossili con un’età stimata tra 167 e 164 milioni di anni, quindi risalenti al medio Giurassico, di Razanandrongobe sakalavae. Si tratta del più antico scoperto tra quelli apparteneneti al gruppo dei notosuchi, che visse fino al periodo Cretaceo. Un team guidato dal dottor Cristiano Dal Sasso del Museo di Storia Naturale di Milano ha studiato il teschio di questo rettile scoprendo la potenza delle sue mascelle e denti paragonabili a quelli del T.rex.

Al di là del futuro o Dittatura 2200 di A.E. van Vogt (edizione britannica)

Il romanzo “Al di là del futuro”, conosciuto anche come “Dittatura 2200” (“Future Glitter”, conosciuto anche come “Tyranopolis”) di A.E. van Vogt è stato pubblicato per la prima volta nel 1973. In Italia è stato pubblicato come “Dittatura 2200” da Fanucci nel n. 13 di “Futuro. Biblioteca di Fantascienza” nella traduzione di Maurizio Gavioli e come “Al di là del futuro” da Libra Editrice nel n. 72 de “I Classici della Fantascienza” e da Mondadori nel n. 174 di “Urania Collezione” nella traduzione di Giuseppe Ferrara.

Tutto il mondo è sotto il dominio del dittatore Lilgin e dopo alcune generazioni il controllo della popolazione è totale grazie a un sofisticato sistema di sorveglianza di massa. Quando il professor Dun Higenroth inventa il Sistema Pervasivo, che permette a chiunque di comunicare a distanza senza bisogno di strumenti e di controllare i controllori, il regime è in pericolo.

Dun Higenroth sa che il regime farà di tutto per carpirgli i segreti del Sistema Pervasivo, anche estraendoli direttamente dal suo cervello. L’unica speranza per un futuro diverso è nascondere quei segreti in modo che un giorno possano essere utilizzati per rovesciare la dittatura.

Lo schema del chip 3D (Immagine cortesia Stanford e MIT)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la creazione di una nuova architettura per computer di prossima generazione. Un team dell’Università di Stanford e del MIT guidati da Max Shulaker, assistente professore al MIT, ha usato tecnologie ancora sperimentali come nanotubi di carbonio e RRAM per creare un prototipo di chip tridimensionale che combina le CPU e la RAM degli attuali computer con velocità molto maggiori nel processare i dati e allo stesso tempo consumi molto inferiori.

Robert Heinlein nel 1976

Robert Anson Heinlein nacque il 7 luglio 1907 a Butler, nel Missouri. È stato uno dei più grandi scrittori di fantascienza, uno dei primi autori a pubblicare le sue opere in pubblicazioni più prestigiose rispetto alle riviste pulp, che allora godevano di bassa considerazione.

Robert Heinlein ha avuto un’enorme influenza nel campo della fantascienza e fu uno dei primi autori a pubblicare le sue opere in pubblicazioni più prestigiose rispetto alle riviste pulp, che allora godevano di bassa considerazione. È stato anche al centro di tante polemiche, in particolare per le idee contenute in “Fanteria dello spazio”.

Tendeva a sviluppare certe idee in modo abbastanza estremo ma in romanzi diversi si trovano idee diverse perciò ad esempio “Fanteria dello spazio” è stato tacciato di militarismo o addirittura di fascismo mentre “Straniero in terra straniera” divenne un punto di riferimento per gli hippy.

A volte Robert Heinlein si metteva a predicare le idee contenute nelle sue opere ma quando si concentrava sulla storia i risultati erano ottimi. Sua moglie Virginia fondò la Heinlein Society nel 1997 per curare l’enorme eredità dell’autore. Senza di lui la fantascienza sarebbe molto diversa.

Femore di Neanderthal (Foto cortesia Oleg Kuchar © Museum Ulm)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” descrive una ricerca genetica su un ominino europeo le cui ossa sono state trovate in Germania, nella grotta di Hohlenstein-Stadel. Quest’individuo ha circa 124.000 anni ed è un Neanderthal ma il suo DNA mitocondriale è diverso da quello degli altri della sua specie. Secondo i ricercatori del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia, in Germania, ciò indica un incrocio con ominini africani imparentati strettamente con l’homo sapiens.