L’Olympiacos Pireo vince l’Eurolega 2011/2012

Il CSKA Mosca ha sconfitto il Panathinaikos Atene in una semifinale che gli ormai ex campioni hanno inizialmente dominato. Infatti, la squadra greca ha iniziato benissimo la partita e alla fine del primo quarto era in vantaggio per 29-15. Nel secondo quarto però la difesa della squadra russa è diventata molto aggressiva ribaltando la situazione. Il primo tempo è terminato con il Panathinaikos Atene ancora in vantaggio ma solo per 34-32. Il secondo tempo è stato più equilibrato ed entrambe le squadre hanno tentato l’allungo decisivo vedendo però ogni volta la reazione degli avversari. Il terzo quarto è terminato con i greci in vantaggio per 55-51. Nel quarto quarto i giocatori del CSKA Mosca sono riusciti ad andare in vantaggio per arrivare ad un finale intensissimo in cui sono riusciti a vincere con un 66-64 finale.

Nell’altra semifinale, c’è stata la clamorosa vittoria dell’Olympiacos Pireo nei confronti del Barcellona. Anche in questo caso, la squadra greca ha iniziato meglio la partita ma, a differenza dell’altra semifinale, la squadra catalana non è riuscita a riprendersi da un avvio lento. È così che l’Olympiacos ha terminato il primo quarto in vantaggio per 17-11, il secondo quarto per 33-29, il terzo quarto per 50-47 e, nonostante i tentativi del Barcellona di cambiare le sorti della partita nel finale, la squadra greca ha vinto per 68-64.

La finale per il terzo posto è stata vinta dal Barcellona, che ha sconfitto il Panathinaikos Atene per 74-69. Non ho guardato la partita perché onestamente non la considero interessante.



La finale comincia con difese aggressive e conseguenti brutti tiri e palle perse da parte sia del CSKA Mosca che dell’Olympiacos Pireo. Inevitabilmente il punteggio è bassissimo e il primo quarto termina con la squadra russa in vantaggio per 10-7. Nel secondo quarto Il CSKA comincia a trovare qualche punto vicino al canestro che dà un po’ di ritmo offensivo alla squadra e a quel punto Teodosic segna tre “triple” nel giro di pochissimo dando alla squadra russa il primo vantaggio importante. L’Olympiacos fatica ancora a segnare e il secondo quarto finisce con il CSKA in vantaggio per 34-20. Nel terzo quarto l’Olympiacos Pireo tenta una reazione e la squadra russa commette qualche errore mantenendo comunque un buon distacco e terminando il terzo quarto in vantaggio per 53-40. Nel quarto quarto la squadra greca ci crede ancora e continua un parziale che arriva al 14-0 per rientrare in partita. In maniera imprevista, il finale diventa equilibrato e succede l’incredibile: Siskauskas sbaglia due tiri liberi e letteralmente all’ultimo secondo Printezis segna il canestro della vittoria per 62-61 per l’Olympiacos Pireo.

Per l’Olympiacos Pireo è la vittoria più improbabile dopo che nel terzo quarto la partita sembrava finita. Nelle Final Four ha sconfitto le due squadre favorite per la vittoria finale perciò non si può dire che non abbia meritato la vittoria.

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Cronomoto di Bob Shaw

Millemondinverno 1985 dedicato a Bob Shaw contenente Cronomoto, Cosmo selvaggio e Quando i Neutri emergono dalla Terra

Millemondinverno 1985 dedicato a Bob Shaw contenente Cronomoto, Cosmo selvaggio e Quando i Neutri emergono dalla Terra

Il romanzo “Cronomoto” (“The Two-Timers”) di Bob Shaw è stato pubblicato per la prima volta nel 1968. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 580 di “Urania”, all’interno del n. 740 di “Urania”, all’interno del “Millemondinverno 1985″ e nel n. 236 dei “Classici Urania”.

Una sera, John Breton riceve una strana telefonata. Pensa a uno scherzo ma la mente torna al passato, quando sua moglie Kate venne aggredita e venne salvata da uno sconosciuto che aveva sparato all’aggressore.

Jack Breton ha trascorso anni con il senso di colpa di aver lasciato sola sua moglie e per quel motivo lei è stata aggredita e uccisa. Nel corso del tempo, ha avuto strane visioni e studiando l’argomento scopre un modo per poter non solo vedere nel passato ma anche intervenirvi. Jack riesce quindi a salvare sua moglie ma crea una nuova linea temporale e deve affrontare il suo alter-ego per riconquistarla.

“Cronomoto” introduce un tema utilizzato successivamente in altri romanzi di Bob Shaw, quello dei poteri mentali. In questo romanzo il protagonista Jack Breton soffre di un problema simile all’emicrania che però si rivela essere la capacità di vedere nel passato.

Nel corso della sua vita, Bob Shaw aveva sofferto di emicranie ed esse gli avevano causato anche problemi alla vista. Come fece più di una volta nel corso della sua carriera di scrittore, si era ispirato alla propria esperienza per inventare un potere mentale che, una sviluppato, permette al protagonista di viaggiare nel tempo.

Detto così, “Cronomoto” potrebbe dare l’impressione di essere una banale storia di un uomo che trova un modo per tornare indietro nel tempo per salvare la propria moglie ma Bob Shaw sviluppava molto bene le sue storie esplorando le conseguenze delle sue idee.

In “Cronomoto”, quando Jack Breton riesce finalmente a tornare indietro nel tempo e salvare sua moglie uccidendo l’uomo che voleva aggredirla, questo non rappresenta la fine della storia e dei problemi del protagonista bensì l’opposto.

Infatti, l’intervento di Jack Breton ha l’effetto di creare una nuova linea temporale in cui il suo alter-ego può continuare a vivere assieme a sua moglie Kate mentre nella linea temporale originale lei è ancora morta. Come se non bastasse, nella nuova linea temporale il matrimonio ha cominciato ad avere problemi.



La frustrazione è enorme per Jack Breton quando si rende conto di cosa sia successo. Non può muoversi a piacere nel tempo, di conseguenza è sostanzialmente prigioniero di un presente alternativo decisamente diverso da quello che aveva sognato.

L’unica possibilità per lui consiste nell’affrontare il suo alter-ego e Kate per cercare di convincere sua moglie che lui sarebbe un marito migliore del suo alter-ego. Gran parte del romanzo è sviluppata attorno a questo strano triangolo e Bob Shaw descrive in maniera ben approfondita i pensieri e le reazioni dei protagonisti nell’affrontare una situazione davvero unica.

Bob Shaw sviluppa anche il personaggio di Blaize Convery, il poliziotto che aveva indagato sull’aggressione di Kate Breton e sull’uccisione dell’aggressore. I testimoni che avevano visto il misterioso uomo che aveva salvato Kate avevano descritto un uomo identico a Jack Breton ma in quel momento lui era in un altro luogo e vari testimoni l’avevano confermato.

Blaize Convery è convinto che ci sia qualcosa che non torna nella vicenda e anche se ufficialmente le indagini vengono chiuse ne rimane ossessionato. Bob Shaw racconta solo in parte le indagini di Convery mentre ci descrive la sua personalità, spiegando come possa rimanere ossessionato per anni da un’indagine ufficialmente chiusa.

La vicenda di Jack/John e Kate Breton non è però abbastanza e Bob Shaw delinea le conseguenze impreviste sul mondo intero dell’intervento che ha creato la nuova linea temporale. Inizialmente, vengono forniti solo dettagli che sembrano slegati dalla storia ma poi si rivelano importanti nella seconda parte di “Cronomoto”.

Secondo me, “Cronomoto” è un buon romanzo in cui Bob Shaw sviluppa bene l’idea di fondo. Per gli standard di oggi è un romanzo davvero breve: poco più di cento pagine concentrate sugli elementi importanti della storia. Dato il tema, la trama non può essere lineare ma non viene complicata inutilmente. Per questi motivi ne consiglio la lettura.

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L’ESA dichiara la fine della missione del satellite Envisat

Concetto artistico del satellite Envisat in orbita (Immagine ESA)

Concetto artistico del satellite Envisat in orbita (Immagine ESA)

Un mese dopo aver perso le comunicazioni con il satellite Envisat, l’ESA ha deciso di dichiararne chiusa la missione.

Il satellite Envisat (Environmental Satellite) era stato lanciato il 1 marzo 2002 utilizzando un razzo Ariane 5 ed era entrato in un’orbita polare ad un’altezza di circa 790 chilometri. Negli anni ’90 i satelliti ERS (European Remote-Sensing) erano stati lanciati per osservare l’ambiente terrestre, Envisat era stato dotato di versioni più avanzate degli strumenti usati dagli ERS e da altri satelliti. Dieci strumenti in totale avevano lo scopo di raccogliere informazioni su terre, acque, ghiacci e atmosfera del pianeta.

Envisat era il satellite per osservazioni ambientali più avanzato e il satellite per uso civile più grosso – ha le dimensioni di un autobus – mai lanciato. Il suo sviluppo, il lancio e i primi 5 anni di operazioni sono costati circa 2,3 miliardi di Euro ma sono stati soldi ben spesi perché Envisat ha raccolto dati molto importanti sullo scioglimento dei ghiacci artici, sul livello e sulle temperature dei mari, sulle correnti oceaniche, sui livelli di inquinamento dell’aria, sulle conseguenze geologiche di terremoti ed eruzioni vulcaniche e perfino sulla deforestazione.

Il satellite Envisat aveva come scopo principale la ricerca scientifica ma i dati raccolti sono stati importanti nel corso del tempo anche in caso di alluvioni e incidenti con versamenti di petrolio. È stato infatti tra le fonti di informazioni utilizzate per aiutare le autorità negli interventi in caso di catastrofi naturali ma anche di quelle causate dagli esseri umani.

La missione del satellite Envisat doveva durare 5 anni ma era stata rinnovata perché gli strumenti continuavano a funzionare regolarmente. Al compimento del decimo anno, Envisat sembrava poter continuare a fornire preziose informazioni sull’ambiente ma l’8 aprile 2012 ha smesso improvvisamente di comunicare.



Per un mese, un gruppo di ingegneri ha tentato di riprendere le comunicazioni con il satellite Envisat inviando una serie di comandi da diverse stazioni a terra. Purtroppo nessun tentativo ha avuto successo.

Gli ingegneri dell’ESA hanno anche utilizzato immagini di Envisat ottenute usando altri satelliti per cercare di capire se ci fosse qualche danno visbile ma la causa del problema rimane ancora oscura.

È possibile che ci sia stato un guasto al regolatore della corrente che ha bloccato la telemetria e la ricezione dei comandi. Un’altra possibilità è che un corto circuito abbia fatto entrare Envisat nel cosiddetto “safe mode”, uno stato che dovrebbe far sopravvivere il satellite, ma un’altra anomalia potrebbe aver interrotto la transizione lasciandolo in uno stato intermedio.

Anche se l’ESA ha dichiarato la missione Envisat terminata, verranno ancora effettuati altri tentativi di ristabilire i contatti con il satellite mentre verranno esaminate le varie possibilità di guasti.

Il satellite Envisat ha fornito molte informazioni all’interno del programma europeo Global Monitoring for Environment and Security (GMES). Questo programma prevede per il prossimo anno il lancio di vari satelliti della serie Sentinel, che a questo punto diventa ancora più importante per continuare a monitorare l’ambiente terrestre.

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Il pianeta 55 Cancri e è la prima super-Terra osservata direttamente

Concetto artistico del pianeta 55 Cancri e dietro alla Terra (Immagine NASA)

Concetto artistico del pianeta 55 Cancri e dietro alla Terra (Immagine NASA)

Il telescopio spaziale Spitzer ha già rilevato la luce infrarossa emessa da pianeti in altri sistemi solari fin dal 2005 e altri telescopi spaziali hanno effettuato simili osservazioni. Finora però i pianeti osservati erano giganti gassosi ma ora per la prima volta Spitzer ha rilevato la luce infrarossa di una super-Terra. Il pianeta osservato è 55 Cancri e, già conosciuto in maniera meno diretta fin dal 2004 grazie all’analisi dei cambiamenti della luce proveniente dalla stella 55 Cancri quando il pianeta passava di fronte ad essa.

Le analisi di queste nuove osservazioni dirette del pianeta 55 Cancri e confermano sostanzialmente le precedenti teorie riguardanti le sue caratteristiche. La sua distanza dalla stella 55 Cancri è poco più di un centesimo di quella della Terra dal Sole perciò la temperatura sulla superficie sulla faccia soleggiata del pianeta è attorno ai 1800 gradi Celsius.

Le nuove informazioni confermano la probabile abbondante presenza di acqua che si troverebbe allo stato supercritico. In sostanza, nonostante la temperatura sulla superficie, l’acqua e altri fluidi potrebbero comportarsi in maniera più simile ai liquidi che ai gas.

Michaël Gillon dell’università di Liegi in Belgio, il principale ricercatore a portare avanti queste osservazioni del pianeta 55 Cancri e, lo ha paragonato a Nettuno se fosse spostato vicino al Sole provocando l’ebollizione della sua atmosfera.

Queste nuove osservazioni del pianeta 55 Cancri e non hanno portato a scoperte rivoluzionarie ma sono importanti proprio perché l’analisi dei nuovi dati ha dato risultati coerenti con le osservazioni effettuate in precedenza in maniera indiretta. In sostanza, è una conferma della validità dell’interpretazione dei dati ottenuti con metodi diversi.



Un altro motivo di soddisfazione è dato dal fatto che il telescopio spaziale Spitzer ha compiuto osservazioni di un tipo diverso da quello per cui era stato costruito. Michael Werner, uno degli scienziati del Jet Propulsion Laboratory, ha ricordato che il progetto Spitzer era stato concepito oltre quarant’anni fa, ovvero ben prima che il primo pianeta extrasolare fosse individuato.

Il fatto che nel corso degli anni Spitzer sia stato utilizzato per osservare i cambiamenti della luce delle stelle per rilevare il passaggio dei pianeti e poi addirittura per osservare direttamente i pianeti dimostra la validità del progetto del telescopio spaziale Spitzer.

Nel 2018, salvo nuovi ritardi, dovrebbe essere lanciato il nuovo telescopio spaziale James Webb, che avrà strumenti straordinariamente sofisticati che potranno analizzare meglio le caratteristiche del pianeta 55 Cancri e. Per ora possiamo essere soddisfatti delle osservazioni effettuate dal telescopio spaziale Spitzer.

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Questo week end le Final Four dell’Eurolega 2011/2012

Questo week end ci saranno a Istanbul le Final Four dell’Eurolega di basket 2011/2012. Venerdi 11 maggio ci saranno le semifinali e domenica 13 maggio le finali. Vediamo quali saranno le squadre protagoniste.

CSKA Mosca

È la squadra favorita per la conquista dell’Eurolega. Ha perso solo due partite nel corso di tutto il torneo dimostrando di essere fortissima. In semifinale giocherà contro il Panathinaikos Atene, che ha sconfitto in entrambe le partite giocate in stagione regolare. È vero che le Final Four sono praticamente un altro sport rispetto alle fasi a girone ma se il CSKA Mosca giocherà al suo meglio vincerà sicuramente.

Panathinaikos Atene

È la squadra campione uscente e sia i giocatori che l’allenatore hanno un’enorme esperienza anche a livello di Final Four. Dopo l’appassionante serie di quarti di finale in cui ha sconfitto il Maccabi Tel Aviv in cinque partite l’impressione è ancora che non sia più ai livelli degli anni scorsi ma si può essere certi che daranno tutti il loro meglio. Probabilmente perderanno in semifinale ma se i loro avversari non daranno il 100% potrebbero tentare di ottenere l’ennesimo titolo di Eurolega.



Olympiacos Pireo

Dopo una stagione regolare e una Top 16 non straordinarie ha giocato con grandissima energia i quarti di finale sconfiggendo in quattro gare una Montepaschi Siena che per la prima volta ha dato l’impressione di soffrire i problemi di infortuni. Sinceramente continua a non convincermi ai massimi livelli perciò penso che perderà la semifinale.

Regal FC Barcellona

Ha vinto i quarti di finale in tre gare dimostrando di essere la principale alternativa al CSKA Mosca per la conquista del titolo. L’ultima sconfitta in Eurolega risale alla stagione regolare. Secondo me vincerà abbastanza agevolmente la semifinale e in finale potrebbe avere un 40% di possibilità di vittoria.

Nelle partite secche delle Final Four vedremo quali giocatori e allenatori saranno più bravi sotto la grande pressione di giocarsi il titolo di Eurolega. Inevitabilmente ci sarà più agonismo che finezze tecniche ma ci saranno sicuramente tante emozioni!

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Doctor Who – Frontier in Space

Doctor Who - Frontier in Space

Doctor Who - Frontier in Space

“Frontier in Space” è un’avventura della decima stagione della serie classica di “Doctor Who” trasmessa nel 1973. È composta da sei parti, è scritta da Malcolm Hulke e diretta da Paul Bernard.

La storia

Il Tardis si materializza in un’astronave e il Terzo Dottore (Jon Pertwee) stabilisce che sono arrivati nel XXVI secolo. Non c’è tempo per un’esplorazione perché l’astronave viene attaccata ma un membro dell’equipaggio che scopre lui e Jo Grant (Katy Manning) pensa che siano Draconian, come i loro attaccanti. Improvvisamente, ognuno vede gli altri in maniera diversa.

Secondo il Dottore, qualcuno sta usando un suono ipnotico per suscitare allucinazioni ma lui ne è immune e vede che in realtà l’astronave è stata attaccata dagli Ogron. Quando scopre che l’Impero Draconian accusa gli umani di attaccare le loro astronavi, sospetta che qualcuno voglia provocare una guerra tra le due potenze ma deve innanzitutto difendersi dall’accusa di essere una spia Draconian.

Extra

Questo DVD è ricco di extra. Sono presenti contenuti tipici come i sottotitoli della produzione, i Radio Times Listings, gli annunci dei DVD di “Doctor Who” in uscita prossimamente e una galleria di immagini tratte da quest’avventura.

Sono presenti nella traccia audio alternativa commenti all’avventura da parte della protagonista Katy Manning, del produttore Barry Letts e dello script editor Terrance Dicks moderati da Clayton Hickman.

Perfect Scenario: Lost Frontier. Nel XXVI secolo, sulla Terra non c’è più ossigeno e gli esseri umani devono vivere in una specie di stasi rinchiusi in speciali capsule. Alcuni di essi guardano indietro e scoprono come nel XX secolo la serie “Doctor Who” vedeva il futuro. Si tratta di un curioso modo di vedere i vari possibili futuri in uno pseudo-documentario.

The Space War. Attori e membri del team di produzione ricordano la produzione di quest’avventura.

Roger Delgado: The Master. La vita e la carriera di attore di Roger Delgado. Un omaggio al Maestro originale.

Stripped for Action: The Third Doctor. I fumetti del Terzo Dottore.

Sono anche presenti in formato PDF i disegni dei progetti per i set e le note ufficiali della BBC riguardanti quest’avventura.



In occasione del decimo anniversario di “Doctor Who”, il produttore Barry Letts e lo script editor Terrance Dicks volevano creare un’avventura lunga almeno quanto l’epica “The Daleks’ Master Plan”, composta da dodici parti. Tuttavia, la produzione sarebbe stata complessa e c’erano preoccupazioni sulle reazioni degli spettatori ad un’avventura così lunga perciò alla fine venne deciso di produrre due avventure connesse di sei parti ciascuna.

“Frontier in Space” è la prima di queste due avventure. L’autore Malcolm Hulke si ispirò fortemente alla situazione politica dell’epoca immaginando una futura Guerra Fredda tra gli umani e i Draconian. Tra queste due potenze c’è una fragile pace raggiunta dopo una guerra iniziata a causa di un primo contatto andato male. Oggi gli appassionati di fantascienza possono notare le similitudini dell’incidente che scatena la guerra Terra / Minbari nella serie “Babylon 5″.

Il conflitto tra umani e Draconian non è del tipo banale tra i buoni umani e i cattivi alieni, anzi la situazione sulla Terra e sulle sue colonie è a dir poco ambigua. In teoria, c’è una democrazia e la Presidente è stata eletta dal popolo. In realtà, il generale Williams può minacciare la Presidente di farla destituire per fare pressione su di lei per far iniziare una nuova guerra contro Draconia.

Non è ben chiaro chi detenga realmente il potere sulla Terra ma di certo le forze armate ne sono parte. Gli oppositori, invece, possono essere inviati nella colonia penale lunare per il resto della loro vita anche se sono del tutto pacifici.

I Draconian sono alieni interessanti anche se sono stati creati usando i cliché del popolo guerriero ispirato al Giappone dei samurai. “Frontier in Space” sarebbe stato migliore se più tempo fosse stato dedicato allo sviluppo di questi alieni mostrandoci qualcosa di più del loro pianeta e della loro società.

I Draconian sono apparsi anche nell’avventura della Big Finish “Paper Cuts” – disponibile su Amazon Italia e Amazon UK – con il Sesto Dottore.

È interessante che il Dottore riesce a farsi ascoltare con maggiore apertura mentale dai Draconian che dagli umani. Certo, quando si presenta di fronte all’imperatore di Draconia gli racconta di essere già stato sul pianeta molto tempo prima e di essere stato elevato a nobile dall’imperatore dell’epoca per i suoi servigi. Questo rende le cose più facili per il Dottore ma il contrasto con la chiusura delle autorità terrestri nei suoi confronti mostra il clima di paranoia che c’è tra gli umani.

Di questa situazione cerca di approfittare il Maestro, che è un altro dei punti forti di “Frontier in Space” più per il suo humour che per lo scontro con il Dottore. Si tratta dell’ultima apparizione dell’attore Roger Delgado, che purtroppo morì in un incidente stradale pochi mesi dopo.

C’era l’idea di produrre un’altra avventura in cui il Dottore e il Maestro sarebbero stati costretti a lavorare insieme e sarebbe stato rivelato il loro legame. Si dice che l’idea era quella di rivelare che erano fratelli ma siccome dovette essere abbandonata non sapremo mai come la serie sarebbe stata influenzata.

“Frontier in Space” ha vari elementi interessanti, purtroppo non sono sufficienti per riempire sei episodi. La conseguenza è che il Dottore e Jo trascorrono la maggior parte di quest’avventura chiusi in qualche prigione. Nella serie classica di “Doctor Who” capitava spesso che il Dottore e i suoi compagni si mettessero nei guai con le autorità del posto e venissero rinchiusi. Era un modo per allungare le avventure quando ce n’era l’esigenza ma in questo caso l’allungamento è davvero esagerato.

I vari elementi di “Frontier in Space” avrebbero funzionato anche meglio se compressi in quattro episodi ma l’esigenza era quella di produrne sei e l’allungamento tende a spezzare la trama. Il fatto che quest’avventura non abbia un vero finale ma termini con un cliffhanger che dà inizio all’avventura successiva peggiora la situazione.

Secondo me il risultato è comunque complessivamente buono però capisco anche chi rimane insoddisfatto vedendo gli elementi della storia un po’ spezzettati in mezzo ai tanti momenti in cui il Dottore e Jo sono chiusi in qualche prigione.

Poiché questo DVD fa parte del cofanetto “Dalek War” – disponibile su Amazon Italia e Amazon UK – un giudizio globale dev’essere necessariamente dato solo alla fine della recensione delle avventure in esso contenute.

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