Televisione

Stephen Furst nel 2014

È arrivata la notizia che l’attore Stephen Furst è morto il 16 giugno scorso in seguito a complicazioni connesse con il diabete di cui soffriva da tempo.
Dopo aver cominciato la sua carriera di attore con alcuni piccoli ruoli, Stephen Furst venne scelto per interpretare Kent “Sogliola” Dorfman nel film “Animal House” (“National Lampoon’s Animal House”), un ruolo per cui è rimasto celebre anche perché ripreso nella serie “Delta House”.

Nel corso degli anni ’80, Stephen Furst ha avuto molti ruoli sia in produzioni cinematografiche che televisive e ha prestato la sua voce a personaggi di serie animate. Nel 1994 ha cominciato a interpretare un altro dei ruoli per cui è rimasto celebre, quello di Vir Cotto nella serie “Babylon 5”.

Stephen Furst è stato attivo come portavoce della American Diabetes Association e diffondendo consigli e ricette utili a tenere sotto controllo il diabete. Per anni ha usato la sua fama per aiutare altre persone che soffrono della stessa malattia, purtroppo per lui i suoi problemi si sono rivelati troppo gravi. Lascia la moglie Lorraine, i loro figli Nathan e Griff e tanti fan che lo hanno apprezzato come attore.

Il 5 giugno (il 12 giugno in Italia) è terminata la seconda stagione della serie “Outcast”.

La prima stagione di “Outcast” ha avuto un buon successo e la serie era già stata rinnovata sulla fiducia prima ancora che venisse trasmessa. La seconda stagione è iniziata un po’ prima ed è stata trasmessa in primavera mentre la prima era iniziata alla fine della primavera perciò la maggior parte degli episodi era stata trasmessa nel corso dell’estate 2016. Il numero degli episodi è stato mantenuto a 10.

Alla fine della prima stagione, Kyle Barnes aveva tentato di fuggire da Rome, la cittadina del West Virginia in cui vive, assieme alla figlia Amber ma trova ben presto gruppi di posseduti che in sostanza fanno da guardia ai confini cittadini. Alla fine, decide di tornare in città, dove la situazione diventa rapidamente più complicata.

L’inizio della seconda stagione segna da subito il cambiamento nella serie: i protagonisti devono affrontare le conseguenze degli eventi della prima stagione ma è proprio lo stile a essere diverso. Semplificando, la prima stagione è nello stile de “L’esorcista” mentre la seconda sembra più “L’invasione degli ultracorpi”.

Doctor Who - Attack of the Cybermen

“Attack of the Cybermen” è la prima avventura della ventiduesima stagione della serie classica di “Doctor Who” trasmessa nel 1985. Segue “The Twin Dilemma” ed è composta da due parti, scritta da Paula Moore e diretta da Matthew Robinson.

Il Sesto Dottore (Colin Baker) si è più o meno ripreso dalla rigenerazione e ha deciso di riparare il “circuito camaleonte” del Tardis. Il primo risultato però è che il Tardis si comporta in maniera anomala. Il Dottore riesce comunque a guidarlo verso la Terra del 1985 e a mostrare a Peri (Nicola Bryant) la cometa di Halley nel periodo in cui sta passando vicino al Sole.

Sulla Terra, l’ex mercenario Lytton si è dato alle rapine e ha trovato dei complici per rubare diamanti per un valore di vari milioni di sterline. Il piano è di entrare nella banca in cui i diamanti sono custoditi passando per le fogne ma trovano qualcosa di ben diverso da ciò che cercavano. Lytton attiva un trasmettitore che emette un segnale che viene captato dal Tardis e il Dottore decide di andare a investigare.

George Takei nel 2015

George Hosato Takei è nato il 20 aprile 1937 a Los Angeles, in California, negli USA. Dopo l’attacco giapponese a Pearl Harbor, la sua famiglia venne inviata in un campo di internamento per giapponesi-americani e fino alla fine della II Guerra Mondiale vissero in alcuni di essi.

Nel 1966 George Takei cominciò a interpretare il ruolo per cui è celebre, quello di Hikaru Sulu in “Star Trek”. Ebbe anche un ruolo importante nel film del 1968 “Berretti verdi” (“The Green Berets”) ma ciò gli impedì di essere una presenza regolare in “Star Trek”. Il suo ruolo di timoniere dell’Enterprise venne preso da Pavel Chekov, interpretato da Walter Koenig. I due attori finirono per dover condividere il camerino ma ciò li portò a diventare amici.

Robert Bloch nel 1976

Robert Albert Bloch nacque il 5 aprile 1917 a Chicago, nell’Illinois, negli USA.

Nel 1934, Bloch pubblicò il racconto “Lilies” sulla rivista semi-professionale “Marvel Tales”. Dopo qualche mese, cominciò a pubblicare racconti anche su “Weird Tales”. Le sue prime storie furono fortemente influenzate da H.P. Lovecraft, tanto che una parte di esse era ambientato nell’universo narrativo dei cosiddetti “Miti di Cthulhu”. La morte di Lovecraft segnò profondamente Bloch, che pian piano spostò i suoi sforzi verso storie diverse e anche verso la fantascienza.

Negli anni ’50, l’attività di Robert Bloch continuò sia nel campo letterario che alla radio e si espanse ulteriormente iniziando a lavorare per produzioni televisive. L’abilità che aveva ormai acquisito nel passare da un genere all’altro si vide nel 1959, quando vinse il premio Hugo per il miglior racconto di fantascienza con “Quel treno per l’inferno” (“That Hell-Bound Train”) e pubblicò il romanzo thriller/horror “Psyco” (“Psycho”), che venne premiato con l’Edgar Allan Poe Award. Il romanzo gli diede grande fama presso il grande pubblico in seguito al suo adattamento nel celeberrimo film diretto da Alfred Hitchcock.

Robert Bloch morì il 23 settembre 1994. Ha lasciato un’eredità di decine di romanzi, sceneggiature e racconti di vari generi. Nel corso della sua vita ricevette molti premi importanti che mostrano l’importanza di quest’autore nel campo della letteratura, del cinema e della televisione.