Paleontologia

Fossili di Tullimonstrum gregarium, il mostro di Tully

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca che offre una soluzione al mistero rappresentato dall’animale conosciuto comunemente come “mostro di Tully”. Il suo nome scientifico è Tullimonstrum gregarium e si tratta di una creatura vissuta poco più di 300 milioni di anni fa nell’odierno Illinois, negli USA. Per decenni nessuno era riuscito a capire di che tipo di animale si trattasse ma secondo un team dell’Università di Yale guidato dalla dottoressa Victoria McCoy dell’Università di Leicester era un vertebrato imparentato con le odierne lamprede.

Ricostruzione dello scheletro di Timurlengia euotica (Immagine cortesia Proceedings of the National Academy of Sciences. Tutti i diritti riservati)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” descrive lo studio di fossili di Timurlengia euotica, un dinosauro delle dimensioni di un cavallo vissuto circa 90 milioni di anni fa di cui varie ossa sono state scoperte in Uzbekistan permettendo di identificare questa nuova specie. Si tratta di un tirannosauro vissuto prima del celebre T.rex: non è un suo antenato diretto ma fornisce informazioni sulla sua evoluzione.

Il teschio di Teyujagua paradoxa

Un articolo pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” descrive lo studio di un fossile di Teyujagua paradoxa, un rettile vissuto all’inizio del Triassico, circa 250 milioni di anni fa. Un teschio molto ben conservato è stato trovato all’inizio del 2015 vicino alla città di São Francisco de Assis, nel sud del Brasile. Secondo i membri del team internazionale che l’ha studiato, questo ritrovamento rappresenta un aiuto nel capire l’evoluzione del gruppo di animali chiamato arcosauriformi (Archosauriformes), che include dinosauri, pterosauri e coccodrilli ma anche uccelli.

I rettili conservati nell'ambra (Foto David Grimaldi)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” descrive gli esami effettuati su resti di lucertole e di un camaleonte primitivo conservati in maniera straordinaria nell’ambra. Si tratta di un totale di 12 esemplari dei quali un geko, una lucertola arcaica e il camaleonte sono risultati particolarmente ben conservati. Si tratta di anelli mancanti nella storia di queste specie perciò stanno fornendo nuove informazioni sull’evoluzione di questi animali.

Filamenti di Tortotubus protuberans (Immagine cortesia Martin R. Smith)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Botanical Journal of the Linnean Society” descrive una ricerca su un fossile di Tortotubus protuberans, una specie di funghi primordiali identificati come i più antichi organismi vissuti sulla terraferma finora scoperti. Il fossile risale a circa 440 milioni di anni fa e si tratta di un organismo che fu fondamentale per aprire la strada ad altre forme di vita sulla terraferma.