Paleontologia

Ricostruzione dell'ambiente marino in Antartide alla fine del Cretaceo (Immagine cortesia James McKay)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” descrive una ricerca basata sull’analisi di oltre 6.000 fossili di organismi marini dell’Antartide concludendo che l’estinzione di massa avvenuta alla fine del periodo Cretaceo che eliminò i dinosauri fu altrettanto letale nelle regioni polari. Ciò contraddice l’idea che nelle regioni all’estremo sud del pianeta ci sarebbero stati minori pericoli durante quell’evento.

Sclerocormus parviceps intero (a), in dettagli (b, c, d) e in riproduzioni (d, e, f, g) (Immagine

Un articolo pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” descrive l’analisi di un rettile ittiosauriforme vissuto all’inizio del periodo Triassico, circa 248 milioni di anni fa, nell’odierna provincia di Anhui in Cina. Chiamato Sclerocormus parviceps, ha caratteristiche ben diverse dalla maggior parte degli altri membri dello stesso gruppo. Ciò mostra che questi rettili marini si erano evoluti e diversificati rapidamente dopo la grande estinzione della fine del periodo Permiano, molto più di quanto si pensasse.

Ricostruzione del teschio di Spiclypeus shipporum con le parti mancanti sbiadite (Immagine Jordan C. Mallon et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “PLOS ONE” descrive l’analisi delle ossa di un dinosauro che è stato chiamato Spiclypeus shipporum. Si tratta di un cosiddetto dinosauro cornuto appartenente alla famiglia dei ceratopsidi (Ceratopsidae). L’unico esemplare trovato visse circa 76 milioni di anni fa nell’attuale Montana, negli USA.

Scheletro di Mosasaurus hoffmannii

Un articolo pubblicato sulla rivista “Palaeontology” descrive una ricerca la cui conclusione è che i mosasauri erano a sangue caldo. Questi animali erano rettili marini che si estinsero assieme ai dinosauri circa 66 milioni di anni fa, alla fine del periodo Cretaceo. Il dottor Alberto Perez-Huerta, professore di geologia all’Università dell’Alabama, e gli allora studenti T. Lynn Harrell Jr. e Celina Suarez ritengono di aver trovato le prove che i mosasauri erano a sangue caldo e non freddo, come altri scienziati sostenevano.

Teschi di di Atopodentatus unicus trovati nel 2016 (Immagine W. Gao, Institute of Vertebrate Paleontology and Paleoanthropology)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” descrive l’analisi dei fossili di Atopodentatus unicus, un rettile vissuto attorno alla metà del periodo Triassico, tra 247 e 242 milioni di anni fa. Recenti ritrovamenti di due teschi fossili hanno costretto i paleontologi a ripensare l’idea che si erano fatti di quest’animale e ora ritengono che si tratti del più antico rettile marino erbivoro scoperto finora.