Paleontologia

Il professor Allen Nutman, la professoressa Vickie Bennett e un pezzo di stromatolite fossile (Foto cortesia Yuri Alemin)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la scoperta di strutture microbiche risalenti a 3,7 miliardi di anni fa. Un team di ricercatori guidati dal professor Allen Nutman della University of Wollongong (UOW) in Australia ha scoperto stromatoliti fossili nelle più antiche rocce sedimentarie del mondo, nelle Greenstone Belt del sito di Isua, in Groenlandia. Questi fossili mostrano che in quell’epoca così remota c’era già una diversità tra le forme di vita.

Scheletro di orso delle caverne

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Quaternary Science” descrive una ricerca sull’orso delle caverne (Ursus spelaeus). Un team internazionale di paleontologi guidato dal professor Hervé Bocherens del Senckenberg Center for Human Evolution and Palaeoenvironment all’Università di Tubinga ha studiato ossa di questi antichi animali concludendo che la loro dieta era vegana. Essi propongono anche l’ipotesi che proprio quella dieta abbia portato all’estinzione dell’orso delle caverne circa 25.000 anni fa.

Ricostruzione di un Thylacoleo carnifex che attacca un Diprotodon (Immagine roman uchytel)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Paleobiology” descrive una ricerca sul Thylacoleo carnifex. Conosciuto comunemente come leone marsupiale, era un predatore nativo dell’Australia vissuto tra il periodo Paleocene e l’inizio del periodo Pleistocene, circa 50.000 anni fa. Christine Janis dell’Università di Bristol assieme a Borja Figueirido e Alberto Martín-Serra dell’Università di Malaga hanno esaminato i gomiti di quest’animale concludendo che aveva uno stile di caccia unico.

Ricostruzione dell'Echovenator sandersi e del suo orecchio interno (Immagine cortesia A. Gennari 2016)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Current Biology” descrive una ricerca su un antico cetaceo chiamato Echovenator sandersi che mostra come l’udito ultrasonico di questi mammiferi marini sia molto antico. Un team di scienziati guidato da Morgan Churchill del New York Institute of Technology di Old Westbury, New York, ha usato moderne tecniche di scansione per analizzare l’orecchio molto ben conservato di un fossile risalente al periodo Oligocene.

Un articolo pubblicato sulla rivista “Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology” descrive una ricerca che offre nuove prove a sostegno della teoria che vede i primi animali come causa della prima grande estinzione di massa avvenuta sulla Terra. Secondo un gruppo di ricercatori guidati da Simon Darroch della Vanderbilt University, le specie animali emerse nella cosiddetta esplosione del Cambriano alterarono il loro ambiente in maniera tale da causare quell’estinzione.