Paleontologia

Fossile di acantostega (Acanthostega gunnar)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca sull’acantostega (Acanthostega gunnari) (foto ©Ghedoghedo), che circa 360 milioni di anni fa fu uno dei primi tetrapodi dato che fu uno dei primi vertebrati ad avere arti riconoscibili come zampe. Un team di ricercatori delle università di Cambridge e Copenhagen guidati da Jennifer Clack, che nel 1987 scoprì un deposito contenente molti scheletri di acantostega, ha esaminato questi esemplari concludendo che si tratta di cuccioli.

Ricostruzione degli pterosauri azhdarchidi scoperti in Canada (Immagine cortesia Mark Witton)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Royal Society journal Open Science” descrive la scoperta di uno pterosauro attribuito alla famiglia degli azhdarchidi. Questo rettile volante visse circa 77 milioni di anni fa, nel tardo periodo Cretaceo ed è il primo del suo tipo scoperto nella costa della British Columbia. Per ora indicato solo come RBCM.EH.2009.019.0001, l’esemplare trovato è uno scheletro parziale sottoposto a esami di tipo TAC per ottenere informazioni su un raro tipo di pterosauro di piccola taglia.

Ricostruzione di Allkauren koi (Immagine cortesia Gabriel Lío)

Un articolo pubblicato sulla rivista “PeerJ” descrive la scoperta di una nuova specie di pterosauro che è stato chiamato Allkauren koi risalente all’inizio del periodo Giurassico. Un team di scienziati ha scoperto uno scheletro parziale nella formazione di Cañadon Asfalto, nella provincia di Chubut, in Patagonia, Argentina, con una scatola cranica in eccellente stato di conservazione. Per questo motivo il suo studio può offrire nuove informazioni sulle origini e sull’evoluzione di questi rettili volanti.

Il professor Allen Nutman, la professoressa Vickie Bennett e un pezzo di stromatolite fossile (Foto cortesia Yuri Alemin)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la scoperta di strutture microbiche risalenti a 3,7 miliardi di anni fa. Un team di ricercatori guidati dal professor Allen Nutman della University of Wollongong (UOW) in Australia ha scoperto stromatoliti fossili nelle più antiche rocce sedimentarie del mondo, nelle Greenstone Belt del sito di Isua, in Groenlandia. Questi fossili mostrano che in quell’epoca così remota c’era già una diversità tra le forme di vita.

Scheletro di orso delle caverne

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Quaternary Science” descrive una ricerca sull’orso delle caverne (Ursus spelaeus). Un team internazionale di paleontologi guidato dal professor Hervé Bocherens del Senckenberg Center for Human Evolution and Palaeoenvironment all’Università di Tubinga ha studiato ossa di questi antichi animali concludendo che la loro dieta era vegana. Essi propongono anche l’ipotesi che proprio quella dieta abbia portato all’estinzione dell’orso delle caverne circa 25.000 anni fa.