Paleontologia

Un articolo pubblicato sulla rivista “Current Biology” descriva una ricerca sui motivi della sopravvivenza degli uccelli primitivi alla grande estinzione che colpì i dinosauri. Secondo un team diretto da Derek Larson, un paleontologo del Philip J. Currie Dinosaur Museum nell’Alberta, in Canada, alla fine del Cretaceo le condizioni divennero tali che i dinosauri alati e uccelli carnivori si estinsero mentre gli antenati dei moderni uccelli che si nutrivano di semi sopravvissero.

Scheletri della testa di razze e squali con appendici di archi branchiali in rosso (Immagine Andrew Gillis)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Development” descrive una ricerca genetica che suggerisce che gli arti dei tetrapodi, e di conseguenza anche quelli degli esseri umani, potrebbero essersi evoluti a partire dalle branchie di pesci cartilaginei come gli squali e le razze. Una nuova analisi mostra la condivisione di un programma genetico tra quelle branchie e gli arti umani trovando le possibili prove a una teoria che era stata scartata oltre un secolo fa.

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca che conferma che l’antichissimo animale conosciuto comunemente come “mostro di Tully” era un vertebrato. A decenni di distanza dalla scoperta dei primi fossili di Tullimonstrum gregarium, questo è il suo nome scientifico, e una serie di ipotesi sulla sua classificazione, questa ricerca è la seconda in poche settimane pubblicata su “Nature” a raggiungere le stesse conclusioni.

Ricostruzione dell'Aquilonifer spinosus (Immagine Derek Briggs)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” descrive la scoperta di un artropode vissuto circa 430 milioni di anni fa. È stato chiamato Aquilonifer spinosus ispirandosi al film “Il cacciatore di aquiloni” perché trasportava i suoi piccoli attaccati al proprio corpo come se fossero minuscoli aquiloni.

Varie viste dalle scansioni dell'Idmonarachne brasieri (Immagine Russell J. Garwood et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences” descrive la scoperta di un fossile di un aracnide risalente a circa 305 milioni di anni fa. Chiamato Idmonarachne brasieri, esso mostra similitudini con i moderni ragni e il suo esame potrebbe fornire molte informazioni sull’evoluzione di questi animali, conosciuta in maniera limitata a causa della scarsità di fossili dei loro antenati.