Paleontologia

Ricostruzione dell'Echovenator sandersi e del suo orecchio interno (Immagine cortesia A. Gennari 2016)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Current Biology” descrive una ricerca su un antico cetaceo chiamato Echovenator sandersi che mostra come l’udito ultrasonico di questi mammiferi marini sia molto antico. Un team di scienziati guidato da Morgan Churchill del New York Institute of Technology di Old Westbury, New York, ha usato moderne tecniche di scansione per analizzare l’orecchio molto ben conservato di un fossile risalente al periodo Oligocene.

Un articolo pubblicato sulla rivista “Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology” descrive una ricerca che offre nuove prove a sostegno della teoria che vede i primi animali come causa della prima grande estinzione di massa avvenuta sulla Terra. Secondo un gruppo di ricercatori guidati da Simon Darroch della Vanderbilt University, le specie animali emerse nella cosiddetta esplosione del Cambriano alterarono il loro ambiente in maniera tale da causare quell’estinzione.

Ricostruzione di Murusraptor barrosaensis con in bianco le ossa trovate (Immagine Rodolfo A. Coria, Philip J. Currie)

Un articolo pubblicato sulla rivista PLOS One descrive la scoperta di una nuova specie di dinosauro teropode che è stata chiamata Murusraptor barrosaensis risalente a circa 87 milioni di anni fa, nel Cretaceo superiore. Due paleontologi l’hanno identificato come megaraptoride, un gruppo di grandi carnivori la cui classificazione è controversa. Questa nuova scoperta potrebbe aiutare a capire meglio le parentele tra i vari gruppi di teropodi.

Ricostruzione del Gualicho shinyae con in bianco le ossa trovate (Immagine Sebastián Apesteguía et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista PLOS ONE descrive la scoperta di un dinosauro teropode che è stato chiamato Gualicho shinyae. Esso è stato classificato nel gruppo dei carnosauri e ciò lo rende particolarmente interessante perché le sue braccia sono piccole come quelle del più celebre Tyrannosaurus rex, classificato in un altro gruppo di teropodi. Ciò fa pensare che questa caratteristica si sia evoluta diverse volte in maniera indipendente.

Ricostruzione di un mammifero del genere Juramaia, il più antico tra gli Euteri

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Evolutionary Biology” descrive una ricerca sulle specie di mammiferi che si estinsero alla fine del periodo Cretaceo concludendo che si trattò di oltre il 90%, ben più di quanto si pensasse in precedenza. Un altro articolo, questo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the Royal Society B”, descrive una ricerca che mostra come i mammiferi sopravvissuti a quell’estinzione si evolsero tre volte più velocemente nei 10 milioni di anni iniziali del periodo Paleogene che nei precedenti 80 milioni.