Paleontologia

Limusaurus inextricabilis con i denti indicati nel cucciolo (Immagine cortesia George Washington University)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Current Biology” descrive una ricerca su un dinosauro con caratteristiche simili agli uccelli chiamato Limusaurus inextricabilis. Un team di ricercatori ha studiato 19 esemplari che andavano da piccoli appena nati ad adulti scoperti nell’odierna provincia di Xinjiang in Cina per analizzare come essi sviluppassero una dentatura che perdevano nel corso del tempo.

Rappresentazione di Nasutoceratops (Immagine cortesia Museo di Storia Naturale di Cleveland)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Canadian Journal of Earth Sciences” descrive una ricerca sui ceratopsidi, i cosiddetti dinosauri cornuti vissuti nel Cretaceo Superiore nell’odierna parte occidentale del Nord America. Un gruppo di ricercatori guidato dal Dottor Michael Ryan del Museo di Storia Naturale di Cleveland, ha incluso alcune specie in due nuovi gruppi, o cladi in gergo tecnico, chiamati Nasutoceratopsini e Centrosaurini (Centrosaurinae).

Il pezzo d'ambra con la coda di dinosauro (Foto cortesia Ryan McKellar, Royal Saskatchewan Museum)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Current Biology” descrive lo studio della coda di un piccolo dinosauro piumato risalente a circa 99 milioni di anni fa conservata nell’ambra. Un team di ricercatori guidato dal paleontologo Lida Xing della China University of Geosciences di Pechino ha esaminato il fossile, il primo conservato in questo modo direttamente associabile a un dinosauro.

Batterio solfo-ossidante (Foto cortesia Andrew Czaja)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geology” descrive la scoperta di fossili di batteri risalenti a circa due miliardi e mezzo di anni fa. Si tratta di batteri solfo-ossidanti eccezionalmente grandi rispetto a quelli moderni, di forma sferica con strutture molto più grandi rispetto a quelle dei batteri moderni ma simili a quelle di microrganismi che vivono oggi nelle profondità oceaniche ricche di zolfo. Soprattutto si tratta di batteri che vissero prima della Crisi dell’Ossigeno.

Eoconfuciusornis zhengi (Foto cortesia dottor Xiaoli Wang)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” descrive una ricerca su un uccello vissuto circa 130 milioni di anni fa chiamato Eoconfuciusornis zhengi. Un team di ricercatori della North Carolina State University, dell’Accademia cinese delle Scienze e della Linyi University hanno trovato nell’esemplare fossile conosciuto di quest’uccello tracce di cheratina e melanosomi e sono riusciti a provare che si tratta di tracce delle sue penne.