Paleontologia

Un articolo pubblicato sulla rivista “Royal Society Open Science” descrive una ricerca che offre una spiegazione all’evoluzione dei dinosauri sauropodi, quelli diventati i più grandi tra tutti come i celebri brontosauri. Un team di paleontologi guidato dal dottor Karl Bates dell’Università di Liverpool ha sviluppato modelli informatici dei loro corpi per esaminare l’evoluzione delle loro forme.

Da a ad h fossili di Chinggiskhaania bifurcata, i e j sono fossili di Zuunartsphyton delicatum (Immagine Stephen Dornbos et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” descrive la scoperta di due specie di alghe datate oltre 555 milioni di anni fa, nel periodo conosciuto come Ediacarano. Si tratta di alcune delle più antiche forme di vita multicellulare trovate e i loro fossili sono molto rari perché quegli organismi molli difficilmente si conservano. Per questo motivo ogni nuovo ritrovamento offre nuove informazioni sullo sviluppo degli organismi multicellulari.

Fossili di Tullimonstrum gregarium, il mostro di Tully

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca che offre una soluzione al mistero rappresentato dall’animale conosciuto comunemente come “mostro di Tully”. Il suo nome scientifico è Tullimonstrum gregarium e si tratta di una creatura vissuta poco più di 300 milioni di anni fa nell’odierno Illinois, negli USA. Per decenni nessuno era riuscito a capire di che tipo di animale si trattasse ma secondo un team dell’Università di Yale guidato dalla dottoressa Victoria McCoy dell’Università di Leicester era un vertebrato imparentato con le odierne lamprede.

Ricostruzione dello scheletro di Timurlengia euotica (Immagine cortesia Proceedings of the National Academy of Sciences. Tutti i diritti riservati)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” descrive lo studio di fossili di Timurlengia euotica, un dinosauro delle dimensioni di un cavallo vissuto circa 90 milioni di anni fa di cui varie ossa sono state scoperte in Uzbekistan permettendo di identificare questa nuova specie. Si tratta di un tirannosauro vissuto prima del celebre T.rex: non è un suo antenato diretto ma fornisce informazioni sulla sua evoluzione.

Il teschio di Teyujagua paradoxa

Un articolo pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” descrive lo studio di un fossile di Teyujagua paradoxa, un rettile vissuto all’inizio del Triassico, circa 250 milioni di anni fa. Un teschio molto ben conservato è stato trovato all’inizio del 2015 vicino alla città di São Francisco de Assis, nel sud del Brasile. Secondo i membri del team internazionale che l’ha studiato, questo ritrovamento rappresenta un aiuto nel capire l’evoluzione del gruppo di animali chiamato arcosauriformi (Archosauriformes), che include dinosauri, pterosauri e coccodrilli ma anche uccelli.