Paleontologia

Fossile di Chengjiangocaris kunmingensis e ingrandimento di una parte della corda nervosa (Immagine cortesia Jie Yang e Yu Liu)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” descrive una ricerca condotta su cinque fossili di Chengjiangocaris kunmingensis, un artropode che aveva un aspetto simile a quello dei crostacei vissuto circa 520 milioni di anni fa nell’odierna Cina. Essi si sono conservati splendidamente, tanto che i singoli nervi sono visibili costituendo i fossili più antichi a mostrare tali dettagli.

Spugna marina della specie Aplysina aerophoba

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” descrive una ricerca che fornisce indizi sul fatto che antichissime spugne marine siano i primi animali esistiti sulla Terra. Uno studio diretto dal dottor David Gold del MIT (Massachusetts Institute of Technology) ha ottenuto questa conclusione attraverso l’analisi di una molecola fuori dal normale trovata in rocce vecchie di 640 milioni di anni.

Ricostruzione dell'attacco di un trilobite a una creatura vermiforme (Immagine cortesia Stacy Turpin Cheavens of the Department of Orthopaedic Surgery, University of Missouri)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology” descrive una ricerca su fossili davvero eccezionali perché hanno mantenuto negli antichissimi sedimenti oceanici le tracce lasciate nel periodo Cambriano da trilobiti e dalle loro prede, creature dall’aspetto di vermi. La loro analisi svela i comportamenti predatori dei trilobiti, che erano già sofisticati oltre mezzo miliardo di anni fa.

Vari denti di tirannosauridi (Immagine cortesia L.J. Krumenacker, D. Jade Simon, Garrett Scofield & David J. Varricchio. Tutti i diritti riservati)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Historical Biology: An International Journal of Paleobiology ” descrive vari fossili di dinosauro scoperti nell’Idaho, negli USA. Si tratta di varie specie appartenenti al sottordine dei teropodi (Theropoda) che mostrano una diversità molto maggiore di quella conosciuta. I fossili risalgono a circa 95 milioni di anni fa e secondo il team di paleontologi che li ha esaminati includono anche antenati dei tirannosauri.

Molare di ominide trovato nelle grotte di Sterkfontein (Foto cortesia Jason Heaton. Tutti i diritti riservati)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Human Evolution” descrive l’esame di alcuni fossili appartenenti al genere Homo che possono essere associati ad attrezzi in pietra primitivi datati circa 2,18 milioni di anni fa. Si tratta di un osso di un dito e di un molare trovati nelle grotte di Sterkfontein, in Sud Africa. Le loro caratteristiche rendono l’attribuzione precisa difficile ma intrigante.