Astronomia / Astrofisica

La pagina web dell'applicazione per identificare asteroidi

La NASA ha messo a disposizione di tutti un’applicazione per computer desktop che può contribuire ad aumentare il numero di asteroidi scoperti da astronomi dilettanti. È il risultato dell’iniziativa Asteroid Grand Challenge della NASA, che ha incluso la sfida Asteroid Data Hunter. Condotta in collaborazione con Planetary Resources, un’azienda interessata a sfruttare i minerali degli asteroidi, nel 2014, offriva 55.000 dollari in premi per chi avesse sviluppato algoritmi migliori di quelli esistenti per identificare asteroidi nelle immagini catturate dai telescopi.

Il panorama visto dal Mars Rover Opportunity in cima a Cape Tribulation (Immagine NASA/JPL-Caltech/Cornell Univ./Arizona State Univ.)

La NASA ha rilasciato un’immagine del panorama marziano visto dal Mars Rover Opportunity in occasione dell’undicesimo anniversario terrestre del suo arrivo su Marte. Opportunity atterrò alle 5.05 UTC del 25 gennaio 2004 e ora ha viaggiato per circa 41,7 chilometri sul pianeta rosso. Circa tre settimane fa ha raggiunto la cima del segmento del cratere Endeavour chiamato Cape Tribulation e da lì ha usato lo strumento Pancam (panoramic camera) per scattare una serie di fotografie che sono state combinate assieme.

Sezione del lobo più piccolo della cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko vista dalla sonda spaziale Rosetta (Immagine ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA)

Un’edizione speciale della rivista “Science” illustra i risultati delle ricerche compiute finora sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko utilizzando 7 degli 11 strumenti della sonda spaziale dell’ESA Rosetta. Le varie rilevazioni effettuate tra l’agosto e il dicembre 2014 hanno per lo più confermato le prime impressioni riservando comunque varie sorprese. Nel frattempo, la cometa si sta lentamente avvicinando al Sole e la sua attività sta aumentando a causa del maggior calore che riceve e provoca una crescente sublimazione del ghiaccio.

La cupola dell'NGTS vista durante il giorno. Sullo sfondo le cupole del VLT e di VISTA (Foto ESO/R. Wesson)

Nei giorni scorsi è stato messo in funzione l’NGTS (Next-Generation Transit Survey), un nuovo strumento per la ricerca di esopianeti costruito per trovare super-Terre a partire da dimensioni doppie di quelle della Terra fino a pianeti simili a Nettuno, di dimensioni otto volte la Terra. Esso è composto da un array di 12 telescopi dall’apertura di 20 cm ciascuno che si trova all’Osservatorio dell’ESO al Paranal, in Cile.