Massimo Luciani

Stephen Furst nel 2014

È arrivata la notizia che l’attore Stephen Furst è morto il 16 giugno scorso in seguito a complicazioni connesse con il diabete di cui soffriva da tempo.
Dopo aver cominciato la sua carriera di attore con alcuni piccoli ruoli, Stephen Furst venne scelto per interpretare Kent “Sogliola” Dorfman nel film “Animal House” (“National Lampoon’s Animal House”), un ruolo per cui è rimasto celebre anche perché ripreso nella serie “Delta House”.

Nel corso degli anni ’80, Stephen Furst ha avuto molti ruoli sia in produzioni cinematografiche che televisive e ha prestato la sua voce a personaggi di serie animate. Nel 1994 ha cominciato a interpretare un altro dei ruoli per cui è rimasto celebre, quello di Vir Cotto nella serie “Babylon 5”.

Stephen Furst è stato attivo come portavoce della American Diabetes Association e diffondendo consigli e ricette utili a tenere sotto controllo il diabete. Per anni ha usato la sua fama per aiutare altre persone che soffrono della stessa malattia, purtroppo per lui i suoi problemi si sono rivelati troppo gravi. Lascia la moglie Lorraine, i loro figli Nathan e Griff e tanti fan che lo hanno apprezzato come attore.

Il nuovo possibile albero genealogico degli elefanti (Immagine cortesia Asier Larramendi Eskorza / Julie McMahon)

Un articolo pubblicato sulla rivista “eLife” descrive una ricerca sugli elefanti basata su analisi genetiche delle tre specie esistenti e dell’elefante dalle zanne dritte (Palaeoloxodon antiquus), estinto ma di cui è riuscito il prelievo di campioni di DNA da ossa. Un team di ricercatori guidato da Matthias Meyer del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia, in Germania, propone un nuovo albero genealogico degli elefanti diverso da quello usato oggi.

Something in the Water di Trevor Baxendale

Il romanzo “Something in the Water” di Trevor Baxendale è stato pubblicato per la prima volta nel 2008. È inedito in Italia.

Il team del Capitano Jack Harkness è alla ricerca di chi, o cosa, sia riuscito a uccidere brutalmente un Weevil ma un vecchio amico di Jack lo avvisa tramite Gwen Cooper e Toshiko Sato che qualcosa di grosso sta succedendo. Le indagini portano a quelle che sembrano storie del folklore ma chi lavora per Torchwood sa che le storie più strane possono nascondere verità oscure.

Il dottor Bob Strong sta trattando una quantità crescente di malati con sintomi simili all’influenza la cui origine non è chiara. Nel frattempo, le sue preoccupazioni vanno verso Saskia Harden, una paziente con un passato di tentativi di suicidio che lo inquieta e nasconde qualcosa di strano.

Il 5 giugno (il 12 giugno in Italia) è terminata la seconda stagione della serie “Outcast”.

La prima stagione di “Outcast” ha avuto un buon successo e la serie era già stata rinnovata sulla fiducia prima ancora che venisse trasmessa. La seconda stagione è iniziata un po’ prima ed è stata trasmessa in primavera mentre la prima era iniziata alla fine della primavera perciò la maggior parte degli episodi era stata trasmessa nel corso dell’estate 2016. Il numero degli episodi è stato mantenuto a 10.

Alla fine della prima stagione, Kyle Barnes aveva tentato di fuggire da Rome, la cittadina del West Virginia in cui vive, assieme alla figlia Amber ma trova ben presto gruppi di posseduti che in sostanza fanno da guardia ai confini cittadini. Alla fine, decide di tornare in città, dove la situazione diventa rapidamente più complicata.

L’inizio della seconda stagione segna da subito il cambiamento nella serie: i protagonisti devono affrontare le conseguenze degli eventi della prima stagione ma è proprio lo stile a essere diverso. Semplificando, la prima stagione è nello stile de “L’esorcista” mentre la seconda sembra più “L’invasione degli ultracorpi”.

L'orbita spezzata di John Brunner

Il romanzo “L’orbita spezzata” (“The Jagged Orbit”) di John Brunner è stato pubblicato per la prima volta nel 1969. Ha vinto il premio BSFA come miglior romanzo dell’anno. In Italia è stato pubblicato dalla Casa Editrice La Tribuna nel n. 48 di “Science Fiction Book Club”, dall’Editrice Nord nel n. 259 di “Cosmo Argento” e da Mondadori nel n. 173 di “Urania Collezione” nella traduzione di Gianni Montanari.

All’inizio del XXI secolo la segregazione razziale negli USA è diventata una totale separazione che però ha solo esacerbato le tensioni tra bianchi e neri con scontri sempre più violenti. I Gottschalks, una via di mezzo tra una lobby e un racket, ne approfittano per vendere armi a chiunque ma facendo leva sulle paure dei loro clienti peggiorano ulteriormente la situazione.

Le previsioni del futuro possono essere affidate a computer sofisticatissimi oppure a persone come Lyla Clay, una pitonessa che durante una trance indotta da droghe ha visioni del futuro. Per il giornalista Matthew Flamen, investigare sui rapporti tra i Gottschalks e il potere politico sembra una buona idea per tenere il proprio lavoro.