
Il romanzo “Aftermath” di Randall Sharpe è stato pubblicato per la prima volta nel 2023. È il terzo libro della serie Astral Alignment e segue “Addendum“. È inedito in Italia.
Clover Field è pronta a guidare il suo nuovo popolo a una battaglia, come le è stato ordinato dalle sue nuove divinità. Deve però scontrarsi con una potente entità e sopravvive solo perché il suo nuovo corpo può essere tagliato in due senza che lei muoia e le due parti possono essere rimesse assieme. Xander Powers, la sua famiglia e un altro gruppo di sopravvissuti sono arrivati su un pianeta che sembra a malapena adatto alla vita umana ma l’ambiente circostante sembra nascondere qualche pericolo.
Nonostante la catastrofe provocata sulla Terra dall’Allineamento Astrale, una parte dell’umanità è riuscita a sopravvivere lasciando il pianeta e sperando in un nuovo inizio. Il nuovo regno di Camelot non è l’originale ma Re Artù è deciso ad affrontare una minaccia che potrebbe distruggerlo. Sul pianeta Nibiru, la civiltà degli Annunaki continua da milioni di anni ma gli umani che ancora vivono nel sistema solare finiscono per scontrarsi con essi.
“Aftermath” viene dopo “Addendum” nell’ordine di pubblicazione della serie ma dal punto di vista cronologico segue “Astral Alignment”. Dopo aver raccontato la catastrofe che colpisce la Terra e gli antefatti che hanno portato a quegli eventi, Randall Sharpe comincia a raccontare ciò che è avvenuto successivamente. Ciò significa tra le altre cose che è necessario aver già letto i primi due libri per capire chi siano i personaggi già apparsi e le situazioni che stanno affrontando.
In una serie che fin dall’inizio è un mix di diversi generi e sottogeneri, l’autore continua a introdurre storie più o meno ispirate a vari classici. Lo fa espandendo ulteriormente la storia dell’umanità, a questo punto attraverso i suoi sopravvissuti, nello spazio e nel tempo.
Questa scelta dell’autore offre l’impressione che “Aftermath” sia più un’antologia di racconti ambientati nello stesso universo narrativo che un romanzo vero e proprio. Infatti, le varie parti raccontano storie separate nello spazio e nel tempo, che includono ispirazioni che coinvolgono miti come quelli di Re Artù e Atlantide e folklore moderno come Nibiru e gli Annunaki.
Alcuni racconti sono come episodi di storie più lunghe mentre altri lasciano il dubbio che siano frammenti isolati di altre storie che non verranno ripresi nei prossimi libri. La sottotrama incentrata su Clover Field continua a darmi l’impressione di essere quella principale, raccontata un po’ alla volta. La sottotrama incentrata sul gruppo che comprende Annabelle, ormai chiamata semplicemente Anna, e Charon riprende anch’essa personaggi già apparsi. In alcuni casi davvero sembra che Randall Sharpe cerchi di metterci la sua fantasia nell’inserire interpretazioni di miti e folklore.
Questa serie è cominciata con una sorta di doppio romanzo per continuare con l’espansione in varie sottotrame ma almeno alcune di esse si intrecciavano. Onestamente, a questo punto, chi cerca una storia coerente potrebbe rimanere deluso dalla frammentazione della narrazione. Ciò vuol dire anche che ogni sottotrama può avere un tono ben diverso dalle altre.
Alla fine, “Aftermath” rappresenta più che mai un pezzo di una serie che in alcuni casi include un capitolo di una delle storie sviluppate pian piano. È un pezzo in cui ci sono poche rivelazioni legate alle sottotrame e ai personaggi già apparsi in precedenza e molte novità legate alla costruzione di un universo narrativo che in effetti è un multiverso. Lo consiglio a chi apprezza fusioni di vari generi sviluppate nel corso di parecchi libri.
