
Il romanzo “La faccia” (“The Face”) di Jack Vance è stato pubblicato per la prima volta nel 1979. È il quarto libro della serie dei Principi Demoni e segue “Il palazzo dell’amore“. In Italia è stato pubblicato dall’Editrice Nord all’interno del n. 56 di “Cosmo Oro” e all’interno del n. 19 di “Grandi Opere Nord” e da Mondadori come “I principi demoni 4” nel n. 300 dei “Classici Urania” e all’interno de “I principi demoni”, in tutti i casi nella traduzione di Roberta Rambelli.
Kirth Gersen ha trovato una pista che potrebbe portarlo a Lens Larque, uno dei famigerati Principi Demoni. Sul pianeta Dar Sai un’azienda che sembra priva di valore sembra collegata a Lens Larque ma per ottenere le informazioni che gli servono deve prenderne il controllo.
Le azioni dell’azienda Kotzash Mutual sembrano prive di valore, eppure Kirth Gersen fatica ad acquistarne una quantità sufficiente. Per ottenerne alcune, deve impegnarsi in una partita letteralmente all’ultimo sangue a hadaul, uno sport che può diventare davvero brutale. Comincia una relazione con Jerdian Chanseth, una giovane aristocratica Methlen ma come può dimenticare quella che è una missione per vendicare la sua famiglia?
“La faccia” continua la crociata di Kirth Gersen per vendicare l’uccisione della sua famiglia da parte di cinque potenti boss del crimine interstellare conosciuti come i Principi Demoni. Li cerca uno per uno ma ciò è difficile perché usano identità fittizie per guidare le loro operazioni criminali senza esporsi.
“La faccia” venne scritto circa 12 anni dopo “Il palazzo dell’amore”. Gli elementi tipici delle storie di Jack Vance continuano a essere presenti ma l’impressione è quella di uno scrittore più maturo, che scrive storie con strutture ancor più robuste e sviluppate. Ciò è agevolato anche da un mercato che nel frattempo era cambiato, permettendo all’autore di scrivere storie che non risentivano più dei limiti delle riviste specializzate ma erano pensate per essere pubblicate direttamente come libri.
In questo romanzo, vengono mostrate soprattutto le sfaccettature della società Darsh sul pianeta Dar Sai. Ci sono le peculiarità e le bizzarrie tipiche delle storie di Jack Vance, che stavolta raggiungono livelli sublimi in una trama che vede Kirth Gersen viaggiare su diversi pianeti dato che parti importanti si svolgono su Aloysius e Methel. La luna di Methel, Shanitra, gioca un ruolo significativo, soprattutto nel memorabile finale.
Nella serie dei Principi Demoni c’è tanta azione ma Kirth Gersen deve spesso muoversi con astuzia, come un agente segreto, per non essere individuato da quelli che dopotutto sono tra i criminali più scaltri e spietati conosciuti nell’Oikumene. Ciò è tanto più vero ne “La faccia”, dove Kirth Gersen cerca di destreggiarsi tra azioni legali e operazioni finanziarie per ottenere le informazioni che gli servono a trovare Lens Larque.

La maggior forza di questo romanzo rispetto ai precedenti si vede anche nell’approfondimento psicologico di Kirth Gersen. Fin dall’inizio della sua crociata, il protagonista si è posto domande su quella che per lui è un’ossessione e la questione diventa ancor più importante di fronte alla tentazione di vivere una vita normale. La breve relazione che ha con Jerdian Chanseth viene usata da Jack Vance per approfondimenti di questo tipo e sulla società in cui vive la giovane.
Come le precedenti avventure di Kirth Gersen, “La faccia” ha un suo finale, che in questo caso è particolarmente significativo. Allo stesso tempo, questo romanzo continua quella che è stata scritta fin dall’inizio come una serie diventata un classico della fantascienza avventurosa. La serie dei Principi Demoni è diventata una delle più conosciute di Jack Vance e la consiglio a chi apprezza quest’autore e questo tipo di fantascienza.
