
Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” riporta l’identificazione di un uccello che visse circa 150 milioni di anni fa, nel periodo Giurassico, e mostra un passo dell’evoluzione dal tipo di coda tipico dei dinosauri a quella degli uccelli, dotata del cosiddetto pigostilo. Un team di ricercatori guidato da Wang Min dell’Accademia Cinese delle Scienze che l’ha chiamato Zhengheornis buyu ha studiato un fossile scoperto nel 2024 che ha una coda con 15 vertebre mentre i parenti dei primi uccelli avevano code con oltre 30 vertebre.
L’immagine (Cortesia Min Wang, Institute of Vertebrate Paleontology and Paleoanthropology, Chinese Academy of Sciences. Tutti i diritti riservati) mostra una foto e un disegno dell’olotipo di Zhengheornis buyu.
I fossili di uccelli avevano mostrato finora specie con una coda lunga e con una coda corta apparse più o meno nello stesso periodo. Ciò aveva portato a ipotizzare una rapida evoluzione fino alla fusione delle ultime vertebre caudali nell’osso chiamato pigostilo. La nuova specie scoperta indica che vi fu almeno uno stadio intermedio, senza pigostilo. Questi cambiamenti sono importanti nella transizione dai dinosauri agli uccelli perché il pigostilo rappresenta un vantaggio nella capacità di volo.
Gli autori di questo studio hanno esaminato il fossile scoperto nella formazione Nanyuan. Si tratta di un sito importante per gli studi paleontologici concentrati sull’evoluzione degli uccelli perché la specie Zhengheornis buyu non è l’unica identificata grazie a fossili scoperti in quel sito.
La specie Zhengheornis buyu è importante perché la sua coda ha 15 vertebre. Per fare un confronto, una specie diventata celebre negli studi dell’evoluzione da dinosauri a uccelli come l’Archaeopteryx aveva una coda con 23 o 24 vertebre e anch’essa visse circa 150 milioni di anni fa. Altre specie imparentate con gli uccelli primitivi avevano code con più di 30 vertebre.
Nel volo, il peso di una grande coda è uno svantaggio perciò una coda lunga diventa una zavorra. Il pigostilo ha un peso ridotto, offre una solida base ossea su cui si inseriscono le piume della coda che fungono da timone; attorno ad esso si sviluppa una muscolatura che permette di compiere più manovre, anche trasferendo meglio la potenza dei muscoli alari.
Una coda con 15 vertebre, come quella trovata nella specie Zhengheornis buyu, offre minore controllo aerodinamico, meno spinta e meno portanza rispetto a un pigostilo. Rappresenta comunque un vantaggio rispetto alla coda dell’Archaeopteryx e ancor più rispetto a quella di vari dinosauri alati e uccelli primitivi.
Le scoperte degli ultimi decenni, avvenute soprattutto in Cina, di specie di dinosauri alati e uccelli primitivi stanno mostrando sempre di più una serie di adattamenti al volo. Stanno anche mostrando che una separazione tassonomica tra dinosauri e uccelli ha poco senso. Nel caso della specie Zhengheornis buyu, gli autori dello studio l’hanno inclusa nel gruppo Avialae, che è proprio un gruppo di dinosauri di cui fanno parte i loro unici discendenti ancora esistenti, cioè gli uccelli. È ormai una prassi consolidata nel mondo della paleontologia e ogni nuovo ritrovamento aggiunge un tassello nella storia evolutiva degli uccelli.
