
Il romanzo “Il volo del drago”, conosciuto anche come “Volo di drago” (“Dragonflight”) di Anne McCaffrey è stato pubblicato per la prima volta nel 1968 unendo due romanzi brevi pubblicati in precedenza i quali avevano vinto rispettivamente il premio Hugo e il premio Nebula. È il primo libro della serie de I dragonieri di Pern. In Italia è stato pubblicato come “Volo di drago” da Fanucci nel n. VIII di “Orizzonti. Capolavori di Fantasia e Fantascienza” e nel n. 6 di “Economica Tascabile” nella traduzione di Roberta Rambelli, come “Il volo del drago” dall’Editrice Nord nel n. 161 di “Cosmo Oro” e nel n. 7 di “Cosmo Biblioteca” nella traduzione di Viviana Viviani e di nuovo come “Volo di drago” da Fanucci in “Fantasy” nella traduzione di Roberta Rambelli.
Nota. Ci sono alcune differenze significative nelle due traduzioni in italiano. Io ho la traduzione di Viviana Viviani e questa recensione riprende la sua terminologia.
F’lar e il drago bronzeo Mnementh a cui è legato guidano una piccola formazione fino alla Fortezza di Ruatha per una Cerca. La regina Nemorth ha deposto uova che richiedono di trovare potenziali dragonieri con cui forgiare un legame. Lord Fax ha cercato di eliminare tutti i membri del Sangue di Ruatha per cancellare la loro linea ma Lissa è riuscita a sfuggirgli facendo finta di essere una serva.
L’accoglienza di Lord Fax si limita al minimo che la cortesia possa imporgli e Lissa cerca di usare i suoi poteri mentali per provocare un duello tra lui e F’lar. Quando la moglie di Lord Fax ha le doglie, il piano di Lissa sembra fallito ma riesce comunque a sfruttare la situazione per provocare il duello e successivamente far valere il suo diritto su Ruatha. La scoperta dei suoi poteri da parte di F’lar finisce invece per portarla alla schiusa delle uova, dove forga un legame con Ramoth, la nuova regina.
I due romanzi brevi che formano “Il volo del drago” presentano la società di Pern in un periodo in cui il Weyr in cui i dragonieri vivono e si preparano per difendere il pianeta è in decadenza. Sono trascorsi circa quattrocento Giri dall’ultima volta che i Fili che vengono dalla Stella Rossa e divorano qualsiasi forma di vita sono caduti su Pern. Da tempo, per molti Signori delle Fortezze i dragonieri sono parassiti da mantenere senza motivo con tributi periodici.
Fin dall’inizio del romanzo, Anne McCaffrey mostra quanto Signori come Fax si siano allontanati dalle tradizioni che avevano permesso agli umani che vivono su Pern di sopravvivere. Fax non è certo un progressista, anzi i suoi comportamenti crudeli nei confronti dei suoi servi mostrano come sia interessato solamente al potere, meglio se assoluto e se riesce a espanderlo a un’altra Fortezza.
I draghi costituiscono un elemento cruciale nella trama e nel dare al romanzo un sapore molto fantasy assieme alla società per certi versi medievaleggiante in cui è ambientata la storia. F’lar, cavaliere del drago bronzeo Mnementh, è convinto che la minaccia dei Fili non sia scomparsa ma perfino tra i dragonieri c’è chi sembra rassegnato a essere a malapena tollerato dai Signori.
La decadenza ha colpito anche il Weyr e ciò rischia di rendere i dragonieri non più capaci di salvare Pern in caso di ritorno dei Fili. La maggior parte di essi segue le tradizioni in modo del tutto vuoto, imparando a memoria ballate risalenti a secoli prima senza comprenderne il senso. La frustrazione di Lissa riguardo all’ottuso insegnamento che riceve mostra il cuore di questo problema.
I tentativi di F’lar di interpretare le ballate e i canti della tradizione vengono utilizzati da Anne McCaffrey per raccontare una parte importante della storia di Pern in un modo che non rallenti il ritmo della narrazione. È uno dei modi che l’autrice usa per far conoscere le varie peculiarità della società di Pern e sviluppare i personaggi importanti, draghi compresi. Eventi, anche drammatici, colpi di scena e scoperte varie contribuiscono a dare forza ai vari aspetti della storia.
Tutto ciò ha portato “Il volo del drago” a rappresentare un inizio molto forte per quella che è diventata una lunga serie che, complessivamente, copre oltre due millenni di storia degli umani su Pern. Le storie scritte nel corso degli anni coprono periodi molto diversi di quella storia e sono quindi per molti versi indipendenti, anche se formano un grande affresco. Per questo motivo, è possibile leggere questo romanzo e poi decidere se continuare con la serie.
