
Il romanzo “Un altro scrutare” (“Observer”) di Robert Lanza e Nancy Kress è stato pubblicato per la prima volta nel 2025. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 77 di “Urania Jumbo” nella traduzione di Alessandro Vezzoli.
Caroline “Caro” Soames-Watkins vede la sua carriera di neurochirurgo naufragare dopo aver segnalato ai suoi capi le molestie subite da un collega che gode di notevole prestigio nell’ospedale in cui lavora. Invece di ottenere giustizia, viene liquidata e finisce al centro di uno shitstorm sui social media. Il suo prozio Samuel Watkins, che ha vinto un Premio Nobel ma lei conosce a malapena, le offre un lavoro ai Caraibi.
Quando Caro va a visitare l’installazione che il suo prozio e i suoi collaboratori hanno messo in piedi, scopre pian piano che le loro ricerche sono davvero radicali. Il loro progetto è basato sul concetto di biocentrismo quantistico, che vede l’universo come espressione di un osservatore. Hanno bisogno di un neurochirurgo per impiantare nei loro volontari un chip che permetterà loro di creare letteralmente un nuovo universo in cui potranno perfino rivedere i loro cari morti.
“Un altro scrutare” si fonda su basi scientifiche, che vengono citate più volte quando uno dei personaggi, in particolare i fisici, spiega a Caro alcuni principi di fisica quantistica e le descrive qualche esperimento in questo campo. Caro è una neurochirurga perciò ha una conoscenza molto elementare della fisica. Le spiegazioni che riceve sono utili anche ai lettori in una situazione simile alla sua per capire il senso degli eventi.
Robert Lanza è considerato il padre del biocentrismo quantistico, un argomento sul quale ha scritto diversi saggi. Ha lavorato soprattutto nel campo delle cellule staminali e della clonazione ma nel 2007 ha pubblicato un articolo in cui ha proposto per la prima volta la sua idea dell’universo biocentrico in cui prende spunto da concetti di fisica quantistica per sostenere che è l’osservatore che crea l’universo e che il tempo è un’illusione.
Questo romanzo si basa sulle idee di Robert Lanza e per svilupparle ha unito le forze con la scrittrice Nancy Kress. Questa collaborazione sfrutta i punti di forza dei due autori dato che in molte sue storie, Kress esplora le possibili conseguenze, anche a livello sociale, di invenzioni e scoperte scientifiche.
In questo romanzo, gli autori esplorano le possibili conseguenze del biocentrismo. La storia personale di Caro è piuttosto convenzionale e in alcune parti perfino prevedibile e viene usata come una sorta di impalcatura per sviluppare le parti legate al biocentrismo. Caro cerca di capire le implicazioni legate alla fisica quantistica per farsi un’idea di quanto sia davvero possibile che l’universo sia biocentrico. All’inizio è scettica e non è convinta dalla proposta di entrare nel progetto sviluppato dal suo prozio e dai suoi collaboratori ma la sua carriera è giunta a un punto morto e si è indebitata anche per aiutare sua sorella.
Nancy Kress esplora anche i rapporti interpersonali nelle sue storie perciò il suo stile si adatta molto a un romanzo basato sulla centralità dell’osservatore. L’oggettività traballa quando si parla di fisica quantistica e il concetto di centralità dell’osservatore demolisce il concetto di realtà oggettiva.
Caro sospetta che quello che le viene raccontato come un universo separato creato da chi si sottopone all’esperimento biocentrico sia in realtà un’allucinazione resa particolarmente viva dal chip impiantato nel cervello e collegato a un computer. Come stabilire quale sia la realtà in un universo in cui non esiste una realtà oggettiva? La logica vacilla quando un obiettivo è superare la morte e ritrovare i propri cari morti.
Ci sono molti eventi e anche colpi di scena ma questo non può essere assolutamente considerato un romanzo d’azione. Al contrario, ci sono moltissime conversazioni, spesso incentrate su concetti di fisica quantistica. Allo stesso tempo, c’è molta introspezione e l’idea di incontrare di nuovo persone morte può portare a una notevole intensità emotiva.
Nell’esplorazione delle ramificazioni etiche e morali, gli autori non dimenticano i lati oscuri dell’umanità. Il romanzo inizia con uno shitstorm che prende di mira Caro, con persone frustrate che non vedono l’ora di insultare qualcuno, troll e persone con vari disturbi mentali che la attaccano su Internet. Cosa farebbero queste persone se potessero crearsi un loro universo?
“Un altro scrutare” è un romanzo in cui Robert Lanza e Nancy Kress offrono speculazioni scientifiche basate sull’idea del biocentrismo. Per queste caratteristiche, lo consiglio a chi apprezza questo tipo di storie, soprattutto a chi è interessato al biocentrismo.
