Transit di Ben Aaronovitch

Transit di Ben Aaronovitch
Transit di Ben Aaronovitch

Il romanzo “Transit” di Ben Aaronovitch è stato pubblicato per la prima volta nel 1992. È il n. 10 della serie “New Adventures” dell’editore Virgin Publishing e segue “Love and War“. È inedito in Italia.

Il Tardis si materializza nella stazione King’s Cross, dove un’entità sconosciuta ha ucciso varie persone. Kadiatu viene salvata dall’arrivo del Settimo Dottore e i due, assieme a Bernice Summerfield, finiscono in un’altra stazione.

Kadiatu sta compiendo esperimenti sui viaggi nel tempo e si interessa al Dottore e al suo intervento. Decide di portarlo da una veterana della guerra con gli Ice Warriors. Bernice finisce su Plutone, dove usa le persone che vivono nei bassifondi per scopi che sono imperscrutabili.

Ben Aaronovitch aveva lavorato alla serie classica di “Doctor Who” come autore di due sceneggiature nel corso dell’era del Settimo Dottore. “Transit” mostra un anno 2109 in cui la Terra e le sue colonie in giro per il sistema solare sono unite da quello che può essere considerato un sistema ferroviario composto da tunnel che portano i treni da un luogo all’altro in tempi brevi.

In questo romanzo, l’autore inserisce alcuni elementi cyberpunk con uno stile che a volte sembra proprio voler omaggiare William Gibson. Per questo motivo, nella parte iniziale, il lettore viene gettato in mezzo a una serie di situazioni che almeno apparentemente sono slegate in diversi luoghi del sistema solare. In questo modo, offre uno spaccato di quell’inizio di XXII secolo in cui il sistema solare è unito da una specie di sistema ferroviario. Qualcosa però emerge per creare caos.

Il cyberpunk è solo un elemento di questo romanzo. Spesso sembra più una scelta stilistica che tematica, nel senso che la storia è ambientata in un futuro che è abbastanza lontano, con caratteristiche per molti versi diverse da quelle delle storie cyberpunk. Ciò riguarda anche i personaggi, dato che la maggioranza di essi non è quella tipica di questo movimento letterario.

Bernice Summerfield aveva fatto il suo esordio nel romanzo precedente di questa collana. Ha senso che Ben Aaronovitch avesse poche informazioni sulla nuova compagna del Dottore ma riesce comunque a offrire qualcosa sul suo passato. In realtà, per la maggior parte del tempo, i suoi comportamenti sono ben diversi rispetto a quelli visti al suo esordio e ciò diventa pienamente comprensibile solo andando avanti nella lettura.

Kadiatu finisce per essere una sorta di compagna temporanea per il Dottore dato che lo incontra all’inizio del romanzo e vive un’avventura assieme a lui. All’inizio il lettore sa che Kadiatu sta compiendo esperimenti legati ai viaggi nel tempo ma nel corso della storia emerge molto altro su di lei e sulla sua famiglia. È una progressiva scoperta piena di sorprese e rivelazioni ma, proprio per questo, oggi questo romanzo va letto prima di fare ricerche su Internet se volete evitare enormi spoiler!

Questa serie di libri era pensata per un pubblico di fan adulti e “Transit” lo conferma perché il linguaggio contiene parecchie parolacce e ci sono parti della storia violente e con contenuti sessuali. Allo stesso tempo, ha caratteristiche tipiche delle avventure del Settimo Dottore, che si trova ancora una volta a intervenire nella storia dell’umanità. Ben Aaronovitch aggiunge qualcosa di suo nelle azioni del Dottore con scelte decisamente controverse tra i fan di “Doctor Who”.

Tutto ciò rende “Transit” un romanzo piuttosto unico, sul quale le opinioni variano notevolmente. È il prodotto dello sperimentalismo che caratterizzava questa serie di libri e oggi più che mai può interessare i fan curiosi di leggere storie che pian piano stavano espandendo l’universo narrativo di “Doctor Who”.

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