Le avventure di Arthur Gordon Pym di Edgar Allan Poe

Le avventure di Arthur Gordon Pym di Edgar Allan Poe
Le avventure di Arthur Gordon Pym di Edgar Allan Poe

Il romanzo “Le avventure di Arthur Gordon Pym” (“The Narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket”) di Edgar Allan Poe è stato pubblicato per la prima volta in una versione parziale nel 1837 a puntate nel periodico “Southern Literary Messenger” e nella sua completezza nel 1838 come libro. In Italia è stato pubblicato in molteplici edizioni con titoli come: “Storia di Arthur Gordon Pym”, “Gordon Pym”, “Il vascello maledetto”, “La relazione di Arthur Gordon Pym di Nantucket”, “Storia di Gordon Pym”, “Fame sul «Grampus»”, “L’abisso”, e “Le fantastiche avventure marinaresche di Gordon Pym” in diverse traduzioni.

Arthur Gordon Pym è cresciuto sull’isola di Nuntucket ed è molto legato al mare. Nonostante un’esperienza negativa, nel giugno 1827 si imbarca di nascosto sul brigantino Grampus, comandato dal padre del suo migliore amico Augustus Barnard, che lo ha aiutato a trovare un nascondiglio a bordo.

Quella che doveva essere una eccitante avventura sul mare si trasforma presto in un incubo per Arthur Gordon Pym. Bloccato nel suo nascondiglio, rischia di morire di sete. Augustus lo soccorre dopo diversi giorni di agonia e a quel punto scopre che sulla Grampus c’è stato un ammutinamento. Altre disavventure aspettano Arthur.

“Le avventure di Arthur Gordon Pym” fu l’unico romanzo scritto da Edgar Allan Poe e la sua storia fu travagliata quasi quanto quella del protagonista. Venne pubblicato solo in parte a puntate sul periodico “Southern Literary Messenger” e solo successivamente venne pubblicato come libro in modo completo. La prima edizione non riportava il nome dell’autore, spacciando la storia per un vero diario delle avventure del protagonista. Le critiche miste con una prevalenza di quelle negative, costituirono un’influenza negativa sulla carriera letteraria di Poe.

Il romanzo comincia come un’avventura sul mare come già all’epoca ne erano state scritte molte. Include descrizioni dettagliate del viaggio, con tanto di riferimenti a reali esplorazioni, come quella di James Cook. I dettagli includono anche le coordinate di varie aree in cui si trova Arthur Gordon Pym nel corso del suo viaggio tribolato.

Ben presto però le disavventure di Arthur Gordon Pym cominciano a mostrare il lato macabro di Edgar Allan Poe. Il protagonista comincia a trovarsi in situazioni che possono portarlo ai limiti della sopportazione da parte di una mente umana. Sono situazioni che a volte richiedono scelte estreme per sopravvivere. Per questo motivo viene considerato uno dei capostipiti del genere horror psicologico.

Alcuni elementi horror del romanzo sono simili a quelli dei racconti gotici dell’autore anche se l’ambientazione è decisamente atipica per quel genere. Poe interpretava a modo suo generi e sottogeneri e questo è uno dei casi in cui le etichette sono riduttive per una storia che mescola elementi che dal punto di vista letterario sono alquanto eterogenei.

La fusione di elementi narrativi che possono sembrare molto eterogenei è uno dei motivi per cui questo romanzo ha ricevuto molti tentativi di interpretazione nel corso di quasi due secoli. Critici e lettori discutono fin dalla sua pubblicazione riguardo a tutti questi elementi.

Più che quelli realistici, l’interesse si è concentrato su quelli autobiografici legati innanzitutto a un viaggio in nave che Edgar Allan Poe fece da bambino, e su quelli allegorici, soprattutto riguardo alle pagine finali del racconto di Arthur Gordon Pym. Col passare del tempo, le controversie hanno riguardato in modo crescente il fatto che i cattivi del romanzo sono di razza nera.

Edgar Allan Poe non è mai stato un autore facile da definire: i suoi racconti etichettati come horror gotico sono i più celebri ma nel corso della sua vita scrisse racconti di vario genere e ai suoi tempi era molto conosciuto come critico letterario. È inevitabile che “Le avventure di Arthur Gordon Pym”, con la sua lunghezza, rispecchi i vari interessi, letterari e non, dell’autore.

Nonostante tutto, “Le avventure di Arthur Gordon Pym” ha visto la sua fama crescere fino a diventare un classico che ha influenzato generazioni di scrittori. Omaggi più o meno espliciti sono presenti in molte storie scritte successivamente e testimoniano l’importanza dell’unico romanzo scritto da un autore unico.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *