Yokai. Storie di uomini e demoni di Niccolò Salvadorini

Yokai. Storie di uomini e demoni di Niccolò Salvadorini
Yokai. Storie di uomini e demoni di Niccolò Salvadorini

Il romanzo breve “Yokai. Storie di uomini e demoni” di Niccolò Salvadorini è stato pubblicato per la prima volta nel 2025 da Delos Digital nel Vol. 26 de “La via della seta”.

L’arrivo del misterioso Narratore è accompagnato da eventi fuori dal normale, come sempre succede quando torna in città. I suoi racconti mescolano storia e folklore, elementi tradizionali e moderni. Le reazioni che provocano mostrano come quei racconti lascino il segno nelle persone. C’è forse qualcosa di vero in quelle storie di yokai e altri elementi soprannaturali?

“Yokai. Storie di uomini e demoni” è catalogato come romanzo breve ma è basato su una struttura incentrata su una cornice narrativa in cui il Narratore racconta alcune storie. L’arrivo del Narratore in una città costituisce già un evento particolare in quanto accompagnato da eventi che, se non proprio prodigiosi, sono certamente strani e anche inquietanti. Ciò stabilisce il tono di tutto il libro, il cui titolo fa riferimento agli yokai, esseri che fanno parte della mitologia giapponese.

Non è necessario essere esperti della storia e del folklore giapponesi per apprezzare quest’opera e Niccolò Salvadorini ha inserito alcune note per spiegare alcuni termini che ha utilizzato. Tuttavia, una certa conoscenza di questi elementi culturali aiuta a godersi i racconti.

I vari racconti che compongono questo romanzo breve sono intrisi di cultura giapponese ma includono anche elementi etici e morali che possono essere considerati universali. Il loro sviluppo mostra le conseguenze di azioni e decisioni e ciò non riguarda solo yokai e demoni vari e anzi questi elementi tendono a essere legati ai personaggi umani.

Non è un caso che il sottotitolo di quest’opera sia “Dove finisce il demone e dove inizia l’uomo?” perché non c’è una banale divisione tra umani buoni e demoni cattivi. Niccolò Salvadorini esplora varie situazioni in cui umani, anche in posizione di potere, mostrano atteggiamenti negativi se non maligni, come se dietro la maschera di umanità vi fosse una creatura non soprannaturale ma comunque in qualche modo malevola.

I racconti che formano quest’opera non sono del tipo orientato allo splatter né all’azione bensì esplorazioni che abbracciano ciò che va oltre la realtà di tutti i giorni. I confini non sono ben definiti e ciò contribuisce all’atmosfera, che a volte ricorda un sogno. La componente spirituale non è primaria in senso strettamente religioso anche se vi possono essere monaci tra i personaggi. In alcuni casi la componente spirituale è presente ed è legata alle tradizioni riguardanti il soprannaturale e l’interiorità.

Tutto ciò rende “Yokai. Storie di uomini e demoni” un’opera che ho trovato suggestiva e intrigante nel modo in cui storia e folklore giapponesi vengono mescolati nei vari racconti. Niccolò Salvadorini ha creato un’opera che trascende il tempo, anche grazie alla commistione tra modernità e tradizione, realtà e sogno ottima per chi apprezza racconti morali in cui l’atmosfera è importante e contribuisce a fare dello stile una parte della sostanza.

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